Vi contatto per richiedere il vostro urgente intervento nei confronti della piattaforma Acadèmia.tv, a seguito di un addebito non desiderato pari a 99,00 € avvenuto in data 27 ottobre tramite PayPal.
L'addebito si riferisce al rinnovo automatico di un abbonamento annuale che avevo sottoscritto l'anno scorso al solo scopo di fare un regalo a un amico. Desidero evidenziare i fatti per come si sono svolti:
1) il preavviso e il problema dello spam; l'azienda ha inviato un'email di promemoria un mese prima del rinnovo. Tuttavia, poiché l'account era collegato all'indirizzo email del mio amico (il reale beneficiario del regalo), la comunicazione è finita direttamente nella sua cartella spam. Di conseguenza, nessuno di noi ha potuto prenderne visione prima del prelievo forzoso, impedendoci di disdire in anticipo.
Le linee guida dell'AGCM (Antitrust) e il Codice del Consumo stabiliscono che un rinnovo automatico, per essere corretto, deve garantire che il consumatore riceva e prenda effettiva visione del preavviso. Il fatto che l'email sia finita in spam (e che loro stessi vedano che è stata aperta solo a prelievo avvenuto) dimostra il difetto di trasparenza;
2) servizio totalmente inutilizzato: dal momento del rinnovo automatico non è stato fruito nemmeno un minuto di contenuti. L'abbonamento ha visualizzazioni pari a zero, confermando la totale assenza di volontà di usufruire del servizio per un secondo anno;
3) tempestività assoluta della disdetta: non appena ho visto la notifica dell'addebito da parte di PayPal, ho provveduto immediatamente a inviare ad Acadèmia.tv una disdetta formale sia tramite email ordinaria che via PEC. Ho richiesto l'annullamento e il rimborso integrale, esercitando di fatto il mio legittimo diritto di ripensamento (recesso entro i 14 giorni);
4) pratiche ostative sul sito: la procedura di cancellazione sul loro portale si è rivelata estremamente complessa e poco trasparente. Anche dopo aver cliccato sul tasto principale "abbandona/annulla abbonamento per sempre", il sistema mi ha costretto a confermare l'annullamento per altre due volte prima di considerare effettiva l'operazione.
Le condizioni generali dei contratti digitali e il Codice del Consumo specificano che il rimborso è legittimo se richiesto entro 14 giorni dal pagamento, a patto che il servizio non sia stato utilizzato. Avendo rispettato pienamente questi criteri e avendo comunicato il recesso immediatamente, vi chiedo di supportarmi per intimare all'azienda la restituzione dei 99,00 €.
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE - Diniego di rimborso e ammissione del venditore.
Desidero aggiornare la pratica informandovi che PayPal ha chiuso la contestazione in modo automatizzato, ritenendo la transazione "autorizzata" a causa del modulo di pagamento automatico attivo dall'anno scorso.
Tuttavia, l'assistenza clienti di Acadèmia.tv (nella persona dell'operatrice Giovanna) mi ha risposto via email rifiutando il rimborso, ma inserendo una dichiarazione fondamentale che allego in copia.
L'azienda ha testualmente scritto: “L'email di avviso rinnovo, come detto, viene inviata all'email associata all'abbonamento e ci risulta aperta ieri.”
Questa è l'ammissione esplicita che l'email di promemoria inviata il 27 settembre (finita nello spam dell'account del mio amico) non è mai stata letta prima del prelievo forzoso di 99,00 €.
Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché intimi al venditore il rimborso, dato che il servizio ha zero minuti
di utilizzo e l'effettiva conoscenza del rinnovo è avvenuta solo a danno fatto, violando i principi di trasparenza e buona fede nei contratti a distanza.