In data 22/09/2026 ho effettuato il trasferimento della mia eSIM Iliad da un vecchio dispositivo a un nuovo dispositivo seguendo la procedura ufficiale indicata da Iliad.
Nelle istruzioni allegate al QR code della eSIM è infatti riportato: "Vuoi trasferire la tua eSIM su un nuovo dispositivo? Segui questi semplici passaggi: ... accedi all'Area Personale e scarica nuovamente il QR code sul tuo nuovo dispositivo".
Dopo aver seguito tale procedura, la mia linea è rimasta inutilizzabile. Ho contattato ripetutamente il servizio clienti Iliad nei tre giorni successivi, senza che il problema venisse risolto, anzi, ricevendo ogni volta indicazioni diverse. Sono stati aperti anche due ticket, al servizio di secondo livello, per sbloccare la situazione, ma non sono mai stato contattato.
A causa dell'impossibilità di utilizzare la linea telefonica e dell'assenza di una soluzione da parte dell'assistenza, sono stato costretto ad acquistare una nuova eSIM al costo di € 9,99 per ripristinare il servizio.
Preciso che non ricorreva alcuna delle ipotesi per le quali è previsto il costo di sostituzione della SIM/eSIM, quali smarrimento, furto o distruzione. Il problema si è verificato esclusivamente durante una procedura di trasferimento espressamente prevista dalle istruzioni ufficiali Iliad.
Ritengo pertanto ingiustificato il costo sostenuto per ripristinare una linea bloccata a seguito di un malfunzionamento non imputabile al sottoscritto.
Chiedo pertanto:
- il rimborso dell'importo di € 9,99 sostenuto in data 25/09/2026 per l'acquisto della nuova eSIM;
- una spiegazione scritta delle ragioni per cui è stato necessario acquistare una nuova eSIM a seguito di una procedura di trasferimento prevista dalle istruzioni ufficiali;
- la valutazione del disservizio subito, avendo avuto la linea inutilizzabile per circa due giorni nonostante ripetuti contatti con l'assistenza clienti.
Inutile precisare che, visto il vostro atteggiamento, sono già passato ad altro operatore, ma ciò non significa che la questione sia chiusa.
Attendo vostro riscontro.
Massimo Masiero