Piccola premessa per contestualizzare: trascorro qualche giorno al mare ad inizio Luglio e mi accorgo di non avere gli auricolari con me. Credendo di averli persi, decido di acquistarne un nuovo paio e mi imbatto nel seguente annuncio Subito.it:
- “Airpods pro 2 con garanzia estesa apple care+” [ID:559956188] (Venditore: https://www.subito.it/utente/21040089)
Procedo con una breve trattativa e concludo l’acquisto il 12/07/2024 pagando attraverso PayPal. Il venditore spedisce l’articolo solo il 16/07/2024 e, complice un piccolo ritardo di Poste Italiane, ricevo finalmente gli auricolari il 23/07/2024. Nel frattempo, non solo ritrovo i miei vecchi auricolari, ma ne ricevo in dono un nuovo paio (seppur di altra marca). Decido quindi di non aprire la confezione degli auricolari acquistati per non deprezzarne il valore e poterli rivenderli ad un prezzo simile a quello dell’acquisto. In base a questa considerazione confermo il buon esito della transazione su Subito.it.
Successivamente inserisco l’annuncio Apple AirPods Pro 2a Generazione [ID:562841164], sempre sulla piattaforma Subito.it che si conclude con una vendita in data 29/07/2024. L’oggetto viene consegnato all’acquirente (https://www.subito.it/utente/107789068) in data 05/08/2024. L’acquirente contesta immediatamente la transazione sostenendo che il prodotto è un falso. Subito.it, conclude la contestazione in brevissimo tempo (circa 12 ore), arbitrariamente e senza possibilità di difesa o di controbattere, confermando quanto sostenuto dall’acquirente (ovvero che le AirPods ricevute sono false e che per questo motivo l’acquirente viene rimborsato [ [L'oggetto sarà smaltito nella maniera più opportuna]]
Chiedo quindi di essere rimborsato a mia volta per la precedente transazione, ma mi viene riferito che non è possibile contestare una transazione conclusa in precedenza.
Mi ritrovo truffato e beffato: Senza AirPods (neanche false) e senza rimborso.
Decido, quindi, di attivare un reclamo (N. pratica PP-R-APN-537018594) attraverso la piattaforma PayPal in data 06/08/2024, per ottenere il rimborso della prima transazione. Viene allegata tutta la documentazione della seconda transazione; inoltre, a sostegno della tesi della evidente malafede del venditore [https://www.subito.it/utente/21040089], viene attivata la segnalazione per pubblicazione di inserzione di oggetti falsi/contraffatti e conclusa con l’eliminazione dell’annuncio avente titolo "Airpods 2 gen nuovi" in data 07/08/2024 pubblicato dal medesimo utente. La controversia viene chiusa a favore di Subito.it in data 22/08/2024, poiché il sottoscritto non ha fornito indicazioni corrette del metodo di tracciamento per la restituzione dell’oggetto.
Il sottoscritto era impossibilitato alla restituzione dell’oggetto proprio perché Subito.it né ha disposto lo [ [smaltimento nella maniera più opportuna]].
Per quale motivo Subito.it ha dato la possibilità ad un acquirente di smaltire l’oggetto, mentre ad un altro ne è stato richiesto espressamente la restituzione (essendo ben consci dell’impossibilità di restituire l’oggetto per loro stessa ammissione e decisione)?
Per quale motivo Subito.it tutela un venditore [https://www.subito.it/utente/21040089] che pubblica inserzioni del medesimo oggetto palesemente falso, come da Subito.it stesso riconosciuto, ma non penalizza il medesimo utente stornando gli incassi ottenuti da queste vendite?
Per quale motivo PayPal non analizza i fatti nel dettaglio ma preferisce tutelare una grande piattaforma con cui collabora in modo massiccio, invece di tutelare un utente?
L’utente, e questo proprio il caso di dirlo, è stato truffato e beffato due volte!
Spero in un intervento risolutivo da parte di Altroconsumo.