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Reclamo per mancata assistenza, ritardi nella gestione del trattamento con allineatori Impress
Sto effettuando un trattamento con allineatori Impress gestito da Smile2Impress S.R.L. / DrSmile Italia S.r.l. e ho riscontrato numerosi disservizi nella gestione del mio caso, sia dal punto di vista clinico sia organizzativo. Il 5 marzo ho chiesto il cambio clinica perché mi sono trovato male nello studio di Firenze: già alla prima visita avevo notato disattenzioni e, durante un appuntamento successivo, mi è stata proposta una seduta di igiene dentale nonostante avessi appena effettuato un’ablazione completa dal mio dentista di fiducia, valutata positivamente anche dal dott. Fazi. Mi è stato inoltre detto che chi aveva eseguito quell’igiene “non è bravo”, affermazione che ho trovato poco professionale. La mia igiene orale è seguita con attenzione, motivo per cui la proposta mi è sembrata più economica che clinica. In più, solo quando ero già seduto sulla poltrona e stavano iniziando il lavoro mi è stato comunicato che sarebbero stati necessari anche i bottoni, contrariamente a quanto detto in precedenza, con aumento del costo e senza possibilità di valutare la cosa in anticipo. Ho chiesto quindi di proseguire con un altro professionista o con alternative all’interno del programma Impress. Il 14 aprile si sono staccati alcuni rialzi e mi è stato detto di attendere la visita di cambio al decimo allineatore, senza fissare però una data. Il 27 aprile ho chiesto se il cambio di studio fosse stato effettuato per prenotare la visita, ma mi è stato confermato che non era stato fatto nulla. Mi hanno detto che mi avrebbero ricontattato a breve, cosa che non è avvenuta. Il 6 maggio ho scritto per avere novità, perché dovevo prenotare la visita, senza ricevere risposta; ho scritto anche il 7 maggio e l’unica replica è stata: “sei stato contattato dallo staff medico?”, alla quale ho dovuto rispondere che non ero mai stato contattato. Il 22 maggio si è staccato un ulteriore rialzo: ho chiesto aggiornamenti e mi è stato detto di aspettare lunedì. Il lunedì 25 maggio ho scritto di nuovo e non ho ricevuto alcuna risposta. Il 27 maggio ho riscritto e mi è stato detto “scrivimi domani mattina”; il giorno dopo mi è stato comunicato che non è possibile cambiare studio perché a Firenze c’è solo quello e, come alternativa, mi è stata proposta Roma, soluzione che non ha senso visto che vivo a Firenze. Il 27 maggio ho iniziato a inviare anche PEC e ulteriori comunicazioni formali ad Impress. Le risposte ricevute sono state vaghe e inutili, finché mi è stata proposta la possibilità di fare le visite a Livorno. Anche questa proposta mi sembra inaccettabile come soluzione ordinaria, comportando oltre un’ora e mezza di viaggio a tratta, con costi di spostamento e autostrada che scaricano sul paziente i problemi organizzativi dell’azienda. A fronte di tutto questo ho scritto una mail chiedendo uno sconto sul prezzo complessivo del trattamento, vista la gestione caotica, i ritardi e la poca professionalità dimostrata. Il 16 giugno mi è stato risposto che il mio caso sarebbe stato seguito “con la massima priorità” tramite un canale dedicato. Alla data del 25 giugno non ho ricevuto alcuna risposta concreta né sulla riduzione del prezzo, né su un piano chiaro di visite e controlli, nonostante le numerose segnalazioni e i disservizi accumulati. Chiedo pertanto che Impress mi riconosca uno sconto significativo sul prezzo complessivo del trattamento, come forma minima di ristoro per i disservizi subiti.
Mancato rimborso
Spett. SMILE 2 IMPRESS ITALIA S.R. Il 22 gennaio 2026, previo appuntamento, ho ricevuto una visita per richiesta di una nuova contenzione presso la Clinica Impress sede di Torino, in quanto, la mia che porto da parecchio tempo, si è rotta l'arcata superiore. Pagamento immediato a mezzo bonifico di 350,00 €, promessa di consegna 3 settimane, come da comunicazione del Direttore Sanitario che ha effettuato la scansione in 3D, preceduta da una visita a denti e gengive. Passano 6 settimane e, a seguito di miei solleciti telefonici, comunicazioni scritte e passaggi presso la Clinica, mi viene comunicato che, la scansione non aveva superato il test di idoneità e quindi era necessaria farne un’altra. Il 13 marzo me la rifanno + foto per essere sicuri che andasse a buon fine. Promettono la massima priorità, una decina di giorni. Non arriva, ricomincio a reclamare, alla quarta settimana mi viene comunicato che, la scansione non era nuovamente idonea e quindi me ne propongono ancora un’altra. Mi rifiuto, invio reclami formali a mezzo PEC, nella prima chiedo l’invio del prodotto entro 7 giorni,di seguito, il rimborso entro 14 giorni di quanto pagato, una terza con una nuova richiesta di rimborso entro 5 giorni; nessun riscontro alle comunicazioni inviate. Di contro, a seguito della mia richiesta di rimborso, mi comunicano che mi avrebbero inviato la contenzione, vero, ma non ho ritirato il pacco perché non poteva essere la mia quella scansione, ciò tenuto conto che anche la seconda non era andata a buon fine. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Interruzione trattamento e richiesta rimborso parziale
Ho sottoscritto e pagato anticipatamente un trattamento ortodontico con allineatori trasparenti presso Impress / Smile2Impress S.r.l. per un importo di circa € 3.859. Nel corso del trattamento, soltanto in fase avanzata (circa alla mascherina n. 35 su 50), mi è stato comunicato che il completamento del piano terapeutico dipendeva in modo determinante dall’utilizzo di elastici e attacchi, circostanza che ritengo non mi fosse stata rappresentata con sufficiente chiarezza all’inizio del percorso. A fronte di ciò, il trattamento non è stato completato secondo il piano originariamente prospettato e ho successivamente intrapreso un nuovo percorso ortodontico presso altro professionista. Ho richiesto alla società una equa riduzione del prezzo corrisposto / rimborso parziale, cercando ripetutamente una definizione bonaria della vicenda tramite molteplici comunicazioni formali (PEC, solleciti e diffida). La società, dopo diverse risposte standard e contraddittorie nelle motivazioni addotte, ha infine comunicato per iscritto che “lo staff medico non prevede nessuna riduzione del valore del trattamento”. Ritengo di aver agito sempre in buona fede e con disponibilità conciliativa, senza ottenere un reale esame della richiesta. Chiedo pertanto assistenza per il tentativo di composizione bonaria della controversia e per ottenere una congrua riduzione del prezzo / rimborso parziale dell’importo versato. Resto disponibile a una soluzione conciliativa rapida.
smile2impress richiesta rimborso avviata il 17/07/2025
Oggetto: Reclamo formale e sollecito rimborso Spett.le Impress, c.a. Ufficio Reclami / Servizio Clienti, con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito alla gestione della relativa pratica di rimborso. In data 28 aprile mi veniva presentato un preventivo di € 3.382,00, per il quale ho versato un acconto di € 1.691,00 in data 6 maggio, rateizzando la restante parte tramite finanziamento Cofidis. Tuttavia, a seguito di accertamenti richiesti da voi a distanza di un mese , mi è stata negata la possibilità di procedere con gli allineatori a causa della mobilità dei denti nell'arcata superiore. Nonostante le rassicurazioni circa una soluzione alternativa e i miei ripetuti tentativi di contatto con il referente Sales Associate in data 15/08/2025 richiedo rimborso, la situazione ad oggi presenta gravi criticità: * Mancata assistenza: sollecito attivamente per mesi. * Ritardi nei rimborsi: ho ricevuto la restituzione delle rate Cofidis solo in data 4 marzo 2026 (totale € 1.023,44), ma non ho ancora evidenza della chiusura definitiva della pratica. * Informazioni contrastanti: In data 21 novembre 2025 ho ricevuto una comunicazione dal call center che indicava la pratica ancora "in fase di elaborazione", nonostante i numerosi solleciti telefonici precedenti. Alla luce di quanto sopra, richiedo formalmente: 1. Rimborso dell’acconto di 1.691,00 2. formalizzare l'annullamento del contratto. In assenza di un riscontro esaustivo entro 10 giorni lavorativi, mi riservo il diritto di adire le vie legali e di segnalare l'accaduto alle autorità competenti per la tutela del consumatore. In attesa di un vostro celere riscontro, porgo distinti saluti.
Problema chiusura
Spett. SMILE2IMPRESS, a seguito del vostro trattamento si è verificato un peggioramento della mia situazione dentistica non riuscendo più ad avere una chiusura dei denti e pertanto non riesco più a a masticare. In data 22 ottobre durante la visita con la dottoressa Annarita Nappi ho presentato le radiografia e l'analisi di uno specialista privato che dimostra il problema che si è verificato. Mi è stato detto che il mio caso sarebbe stato analizzato e che avrei ricevuto notizie. Ma ad oggi ancora nessuna notizia, pertanto chiedo di interrompere il trattamento con voi e di avere il risarcimento per poter ripristinare presso altri specialisti la mia situazione dentistica. Quando ho iniziato il trattamento ho aderito alla promessa di soddisfazione di DrSmile e pertanto chiedo che venga applicata, se ciò non fosse si procederà con denuncia per pubblicità ingannevole. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
inadempimento contrattuale
Assolutamente inorridita dall'incompetenza delle persone che lavorano per questa azienda. Ho svolto il percorso di allineamento dentale con Dr Smile seguendo tutte le indicazioni e pagando regolarmente. Il percorso termina bene, come mi aspettavo, e la scelta della contenzione, in accordo con il dentista che mi ha seguito, ricade sul filo di contenzione. Pago €250,00 per un pezzetto di ferro veramente leggero che mi viene applicato e dopo 48 ore si stacca. Ritorno, il dentista sceglie di sua autonomia di tagliare una sezione di filo in modo da applicarlo nella parte superiore del dente. Il filo resta attaccato per mesi ma la posizione scelta dal dentista fa in modo che la dentatura slitti in avanti. Nel frattempo ricontatto Dr Smile spiegando che il filo di contenzione non andava bene per me e la scelta di apporlo così ha rovinato tutto. Mi scrivono una mail, con tanto di firma, che mi spetta il servizio di perfezionamento in quanto il filo non è idoneo a me. Filo che ripeto, pagato €250, e non vale nemmeno €5. Prendo appuntamento per fare la scansione a marzo 2025; il 24/03/2025 il dentista invia la scansione a Impress perchè nel frattempo le aziende si sono fuse e tutti i miei dati sono spariti dall'app Dr Smile e passati, in teoria, a Impress. Mi dicono che ci vorranno dalle 6 alle 8 settimane per la produzione. Qui inizia l'incubo: contatto Impress a inizio Maggio, mi dicono che le mascherine sono in produzione e che verrò contattata dal reparto competente. Questa è la frase e la bugia che mi sento dire da Maggio fino ad oggi. Ieri prendo appuntamento dal dentista perchè dopo 34 mail inviate e mai risposte, messaggi in chat e 8 chiamate fatte alle quali mi sento risposto solo quello scritto in precedenza, mi ero veramente stancata di essere presa in giro. Il dentista pensa bene di togliermi il filo perchè oramai si era staccato in un punto causandomi la movimentazione di due denti. Mi stacca il filo che chiaramente oggi, 01/07, mi ha mosso anche gli altri due incisivi che stanno tornando alla posizione inziale di anni fa. Al dentista viene il lampo di genio di dirmi che Impress giovedi, quindi il 26/06 ha comunicato che a me non spetta il perfezionamento. Io oggi mi sto attaccando al telefono e mi sento veramente vittima di questo servizio incompetente che non fa altro che truffare. Voglio il rimborso per il filo di contenzione innanzitutto e voglio le mascherine che recuperino il lavoro fatto con Dr Smile nel tempo e non mi facciano perdere ulteriori soldi per essere riuscita a raddrizzarli.
Richiesta urgente di intervento per ritardo nella consegna dei retainer corretti
Segnalo l’inadempimento della società Smile2Impress S.R.L. (meglio conosciuta come Impress), che a seguito della conclusione del mio trattamento ortodontico (dicembre 2024), non ha fornito il dispositivo di contenzione corretto, nonostante due visite di correzione (l’ultima a febbraio 2025) e continui solleciti sia via filo, che via chat ed email. Ho pagato l’intero trattamento al momento della conclusione del contratto e la loro negligenza compromette il risultato ottenuto. I miei numerosi solleciti non hanno mai ricevuto alcun riscontro, né nessune scuse per l'attesa. E' quindi da febbraio che aspetto di terminare il mio trattamento con Impress e lasciarmi dietro questa orribile esperienza dove il maltrattamento al paziente e la loro negligenza nei miei confronti sin dall'inizio dovevano mettermi già in guardia.
Quasi 5 mesi con le stesse mascherine. Nessuna risposta. Assistenza assente.
Mi trovo costretta a condividere pubblicamente la mia esperienza profondamente negativa con Impress/Dr Smile, nella speranza che possa essere utile ad altri consumatori prima di intraprendere lo stesso percorso. Dopo aver completato il mio trattamento ortodontico il 12 febbraio 2025, ho richiesto il kit di perfezionamento — diritto garantito da contratto se il risultato finale non è quello atteso. Dopo una lunga attesa e vari solleciti, il 6 maggio mi è finalmente stato richiesto un indirizzo per la spedizione del kit. Ho fornito il mio indirizzo di casa. Tuttavia, nonostante la richiesta esplicita, il pacco è stato spedito alla clinica di Padova, a 170 km da dove vivo. Da allora sono trascorsi 15 giorni senza alcuna risposta alla mia mail di reclamo. A oggi, non solo non ho ricevuto le nuove mascherine, ma sono 4 mesi e mezzo che indosso le stesse, ormai logore, bucate, spezzettate e causa di problemi evidenti all’igiene orale, tra cui macchie e accumulo di placca. Ho segnalato la situazione e richiesto un risarcimento sia per i danni fisici sia per il tempo perso. Anche qui, nessuna risposta. Il servizio clienti si è rivelato totalmente inefficiente e inadeguato, con risposte generiche, tardive o addirittura assenti. La gestione dell’intero processo è stata caotica, confusa e frustrante. A peggiorare il tutto, la mancanza di trasparenza: alla mia richiesta della simulazione del nuovo trattamento, mi è stato detto che non veniva fornita — salvo poi riceverla dopo la produzione, troppo tardi per fare valutazioni. Inoltre, segnalo una pratica che ritengo scorretta e potenzialmente ingannevole: mi sono stati rimossi gli attachment (engager) a pagamento, con l’assicurazione che non sarebbero più serviti. Ora scopro che, per poter utilizzare il nuovo kit, devono essere riapplicati, ovviamente, di nuovo a pagamento. Questo mi fa pensare che l’unico obiettivo sia spennare soldi al paziente, non accompagnarlo seriamente nel percorso. Ho chiesto: -che i costi di installazione fossero a loro carico; -il rimborso delle spese di viaggio per recarmi in clinica; -un buono (o rimborso) per una pulizia dentale professionale, dato il danno igienico causato dall’uso prolungato delle stesse mascherine. Tutto ignorato. Nessuna risposta. Nessuna presa in carico. Nessuna soluzione. Consiglio vivamente di riflettere bene prima di affidare il proprio sorriso a queste aziende. I prezzi sembrano competitivi, la pubblicità rassicurante, ma una volta firmato il contratto, il supporto svanisce. Affidatevi al vostro dentista di fiducia, perché qui si viene trattati come numeri, e non come pazienti.
Richiesta di rimborso per servizio non usufruito – Smileimpress
Spett.le Smileimpress, mi rivolgo a voi in riferimento al contratto/fattura n. [S688978], sottoscritto in data [21/11/2022]. Ho pagato regolarmente l’importo di € [3.299,00 ] per usufruire del vostro servizio, ma non ho potuto beneficiare di quanto acquistato. Mi era stata proposta una mediazione per risolvere la situazione, ma tale mediazione non è mai stata effettivamente avviata né conclusa. Nonostante i miei ripetuti solleciti (via email/in forma scritta/in altro modo) i, non ho ricevuto alcun riscontro né tantomeno il rimborso dovuto. Con la presente, vi invito formalmente a rimborsare l’intero importo pagato entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento di questa comunicazione, ai sensi degli articoli 1218 e seguenti del Codice Civile e della normativa a tutela del consumatore. In caso contrario, sarò costretto a rivolgermi alle associazioni di tutela dei consumatori (Altroconsumo) e, se necessario, ad agire per vie legali a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto. Cordiali saluti,
Richiesta rimborso trattamento annullato – Impress Plus
Oggetto: Recesso non rispettato e comportamento scorretto – Trattamento ortodontico Impress Plus Buongiorno, vi scrivo per segnalare una situazione che ritengo particolarmente scorretta e lesiva dei miei diritti di consumatore, legata a un trattamento ortodontico sottoscritto con la società Smile2Impress S.r.l. Il giorno 11 marzo 2025 ho effettuato una visita presso uno studio affiliato ad Impress per valutare un trattamento ortodontico. Durante tale visita mi è stata effettuata una scansione dentale e altri esami necessari a stabilire l'idoneità al trattamento. Il giorno 13 marzo 2025, sono stato contattato telefonicamente da un consulente dell'azienda, che mi ha confermato l'idoneità e mi ha illustrato il trattamento "Impress Plus", rassicurandomi su tempistiche molto rapide e sull'invio entro pochi giorni di un video 3D personalizzato ("video simulation") da approvare prima dell’eventuale produzione degli allineatori. Tale video ha lo scopo di mostrare graficamente come diventeranno i denti al termine del trattamento. Convinto dalle rassicurazioni, ho firmato il contratto lo stesso giorno (13/03/2025), per un importo complessivo di euro 3.482,00, versando subito euro 2.500,00 come acconto tramite bonifico, e accettando successivamente un piano rateale per il restante importo, di cui ho pagato anche la prima rata da euro 81,83. Nonostante le promesse iniziali, dopo 10 giorni non avevo ancora ricevuto il video promesso. Dopo vari solleciti, mi è stato detto che sarebbe arrivato al massimo entro lunedì 24 marzo 2025. Tuttavia, in tale data non avevo ancora ricevuto nulla, e solo in seguito ad una mia ulteriore richiesta mi è stato comunicato che il video era ancora in fase di produzione, quindi il trattamento non era stato ancora avviato. Alla luce di quanto accaduto, ho esercitato il diritto di recesso con PEC inviata in data 24/03/2025, chiedendo il rimborso delle somme versate, in quanto: - il servizio non era stato erogato; - non era stato prodotto alcun bene personalizzato; - non avevo mai dato consenso esplicito alla produzione; - il diritto di recesso era ancora pienamente esercitabile. **Conferma ricevuta dall’azienda:** Il giorno stesso dell’invio della PEC, ho ricevuto risposta tramite chat WhatsApp dal consulente che aveva seguito la mia pratica. Mi ha confermato di aver preso visione del recesso, che la mia richiesta era valida e che il dipartimento competente era stato informato. **Decorrenza del termine di recesso:** Conformemente all’art. 52 del Codice del Consumo, il termine per esercitare il diritto di recesso è di 14 giorni dalla conclusione del contratto. Il contratto è stato firmato in data 13 marzo 2025, quindi il termine scadeva il 27 marzo 2025 incluso. La mia comunicazione di recesso del 24 marzo è quindi valida e tempestiva. **Informazioni contrattuali poco trasparenti:** Il contratto rateale riporta vagamente un riferimento al diritto di recesso, tra molte clausole, senza alcun modulo precompilato. Negli altri documenti (consenso informato, informative) non si fa alcun riferimento chiaro al diritto di recesso, ma si richiama solo l'art. 59 del Codice del Consumo, relativo ai beni personalizzati, senza chiarire quando tale eccezione è applicabile. Questo può risultare fuorviante per il consumatore. **Successivi eventi:** - Il 26 marzo ho ricevuto il video VS con indicazione che avevo 3 giorni di tempo per accettare il trattamento. Lo stesso giorno ho inviato una seconda PEC ribadendo di non autorizzare alcuna produzione. - Il 1 aprile ho inviato una terza PEC, concedendo 3 giorni di tempo (fino al 4 aprile) senza ottenere alcuna risposta. - Il 2 aprile, a seguito dell'email ricevuta che preannunciava l'addebito della seconda rata, ho inviato una quarta PEC di **diffida formale** all'azienda, chiedendo l'interruzione immediata degli addebiti e confermando il recesso. **Comportamento scorretto su addebiti:** Il 2 aprile appunto come dicevo, ho ricevuto un'email che preannunciava l'addebito della seconda rata da 81,83€, programmato per il giorno 5 aprile. Nonostante ciò, oggi 5 aprile ho ricevuto una nuova email in cui viene notificato che l’addebito è stato tentato, ma **non è andato a buon fine per mancanza di fondi disponibili sulla carta**. Nella stessa email si informa che **verrà effettuato un nuovo tentativo di addebito entro 5 giorni**. Tutto ciò sta avvenendo **nonostante il trattamento sia stato formalmente annullato, senza produzione, senza autorizzazione e con comunicazione di recesso inviata nei termini previsti dalla legge**. L’azienda continua a ignorare le mie richieste e procede unilateralmente come se il contratto fosse ancora in vigore. **Richiesta:** Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché l’azienda venga invitata a: - rispettare il mio diritto di recesso; - rimborsare le somme versate (acconto e rata); - cessare qualsiasi addebito successivo; - formalizzare l’annullamento del contratto. Resto a disposizione per fornire la documentazione (contratti, PEC, ricevute) e ringrazio in anticipo per il supporto.
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