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Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
Contestazione formale intervento - richiesta fattura dettagliata e rimborso per pratica scorretta
Spett.le Apache Srl, con la presente intendo contestare formalmente l’intervento effettuato presso la mia abitazione in data 13/05/2026, a seguito della richiesta effettuata tramite il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature / Pronto Intervento 24”. In data 13/05/2026, a seguito della rottura della chiave all’interno della serratura della porta di ingresso della mia abitazione, ho effettuato una ricerca online trovando il servizio “Pronto Intervento Fabbro Monza - 24h Serrature”, ritenendo in buona fede di contattare un fabbro locale della zona di Monza e Brianza. Il sito e la denominazione utilizzata risultavano infatti idonei a far credere al consumatore di rivolgersi a un operatore locale. Solo successivamente ho scoperto che il servizio fungeva da intermediario e che il tecnico intervenuto apparteneva in realtà alla società Apache Srl, diversa da quella che appariva al momento della ricerca. Durante il contatto iniziale mi è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €70 + IVA, senza alcuna indicazione chiara circa possibili costi ulteriori, tariffe massime o ordine di grandezza economico dell’intervento. A seguito della rapidità sospetta con cui stava venendo organizzato l'intervento ho iniziato a nutrire dubbi sulla trasparenza del servizio. Per tale motivo, alle ore 20:56, entro circa venti minuti dalla richiesta iniziale, ho comunicato via messaggio la volontà di annullare l’intervento (“Ok annulli la richiesta ho trovato una alternativa grazie”). Tale richiesta di annullamento è stata sostanzialmente ignorata e il tecnico si è comunque presentato presso la mia abitazione. L’operatore intervenuto: era privo di badge identificativo o divisa aziendale; è arrivato con auto personale; non ha mostrato alcun tesserino o documentazione identificativa; solo successivamente è risultato collegato alla società Apache Srl. In una situazione di emergenza e pressione psicologica, mi sono sentita di fatto obbligata a consentire l’intervento, pur essendo già insospettita dalle modalità operative adottate. Solo sul posto, in situazione di emergenza e senza reale possibilità di valutare alternative, mi è stato comunicato verbalmente un costo di €320 + IVA esclusivamente per l’apertura della porta, senza preventivo scritto e senza dettaglio delle voci di costo. L’apertura è avvenuta in pochi minuti mediante semplici strumenti manuali. Tuttavia: il cilindro non è stato smontato; la chiave è rimasta bloccata all’interno della serratura; il problema non è stato quindi completamente risolto. Temendo ulteriori danni e ulteriori aumenti di costo, ho interrotto personalmente l’intervento e ho successivamente incaricato un secondo fabbro locale che, due giorni successivi, ha completato il lavoro di estrazione della chiave e sistemazione della serratura per €80 + IVA. Ho corrisposto ad Apache Srl l’importo di €390,40 tramite POS, come da ricevuta SumUp, nella quale compare unicamente la dicitura generica “importo personalizzato”, senza descrizione dettagliata della prestazione effettuata. Alla richiesta di fattura dettagliata: mi è stato inizialmente risposto che sarebbe stata inviata; ad oggi non ho ancora ricevuto documentazione fiscale dettagliata; non mi sono stati forniti dati aziendali completi né generalità del tecnico intervenuto. Ritengo che quanto accaduto configuri una pratica commerciale gravemente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per: mancata trasparenza preventiva sui costi; assenza di preventivo scritto; sproporzione evidente tra prestazione resa e importo richiesto; utilizzo della situazione di urgenza del consumatore; documentazione fiscale incompleta e generica; mancata gestione della richiesta di annullamento dell’intervento. Dalle verifiche effettuate presso operatori locali, il costo medio per: apertura porta semplice: €90 – €180; diritto di chiamata emergenza: €50 – €80; risulta ampiamente inferiore all’importo richiesto. Pertanto: Diffido formalmente Apache Srl a emettere entro 5 giorni fattura fiscale dettagliata ai sensi dell’art. 21 DPR 633/1972, con indicazione precisa di: diritto di chiamata; manodopera; descrizione tecnica dell’intervento; eventuali materiali utilizzati. Chiedo il rimborso parziale dell’importo corrisposto, quantificato in €240,40, ritenendo congruo un importo massimo di €150 per l’intervento effettivamente eseguito. Chiedo inoltre: denominazione completa della società; sede legale; PEC; nominativo del tecnico intervenuto. In assenza di riscontro entro 10 giorni dal ricevimento della presente, procederò a: segnalazione presso AGCM per pratica commerciale scorretta; segnalazione alla Guardia di Finanza per verifica fiscale; attivazione procedura di chargeback presso il mio istituto bancario; eventuale segnalazione alle associazioni consumatori competenti. Preciso che la presente contestazione riguarda esclusivamente le modalità commerciali e tariffarie applicate dalla società e non costituisce alcuna valutazione personale nei confronti del singolo operatore intervenuto. Distinti saluti,
Spese intervento troppo alte e non motivate. Fattura mai pervenuta
Spett.le Apache Srl, e p.c. Altroconsumo, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all’intervento tecnico da voi effettuato presso la mia abitazione in data 01/05/2026. L’intervento riguardava il ripristino di cavi elettrici bruciati a seguito di un corto circuito all’interno di un interruttore. Tuttavia, durante e dopo l’esecuzione dei lavori, sono emerse criticità rilevanti. In particolare: il tecnico intervenuto ha evidenziato che l’impianto elettrico risulterebbe in condizioni di forte deterioramento e potenzialmente non sicuro; non è stata fornita alcuna relazione tecnica dettagliata o documentazione adeguata sull’intervento eseguito; il costo finale richiesto pari a 573€ risulta, a fronte della tipologia di intervento effettuato, sproporzionato rispetto al servizio reso e non adeguatamente giustificato; non vi è chiarezza sulle singole voci di costo né preventiva informazione trasparente sull’importo finale. Alla luce di quanto sopra, ritengo necessario richiedere: - copia dettagliata della fattura e del preventivo (se esistente); - specifica tecnica dell’intervento effettuato con materiali utilizzati e ore di manodopera; - giustificazione analitica dell’importo addebitato; - eventuale revisione del costo ritenuto non congruo. Mi riservo inoltre di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti qualora non riceva riscontro soddisfacente entro 10 giorni lavorativi. Distinti saluti, Eleonora Venturini
Spese intervento troppo alte e non motivate. Fattura mai pervenuta
Spett.le Apache Srl, e p.c. Altroconsumo, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all’intervento tecnico da voi effettuato presso la mia abitazione in data 01/05/2026. L’intervento riguardava il ripristino di cavi elettrici bruciati a seguito di un corto circuito all’interno di un interruttore. Tuttavia, durante e dopo l’esecuzione dei lavori, sono emerse criticità rilevanti. In particolare: il tecnico intervenuto ha evidenziato che l’impianto elettrico risulterebbe in condizioni di forte deterioramento e potenzialmente non sicuro; non è stata fornita alcuna relazione tecnica dettagliata o documentazione adeguata sull’intervento eseguito; il costo finale richiesto pari a 573€ risulta, a fronte della tipologia di intervento effettuato, sproporzionato rispetto al servizio reso e non adeguatamente giustificato; non vi è chiarezza sulle singole voci di costo né preventiva informazione trasparente sull’importo finale. Alla luce di quanto sopra, ritengo necessario richiedere: - copia dettagliata della fattura e del preventivo (se esistente); - specifica tecnica dell’intervento effettuato con materiali utilizzati e ore di manodopera; - giustificazione analitica dell’importo addebitato; - eventuale revisione del costo ritenuto non congruo. Mi riservo inoltre di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti qualora non riceva riscontro soddisfacente entro 10 giorni lavorativi. Distinti saluti, Eleonora Venturini
Spese intervento troppo alte e non motivate. Fattura mai pervenuta
Spett.le Apache Srl, e p.c. Altroconsumo, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all’intervento tecnico da voi effettuato presso la mia abitazione in data 01/05/2026. L’intervento riguardava il ripristino di cavi elettrici bruciati a seguito di un corto circuito all’interno di un interruttore. Tuttavia, durante e dopo l’esecuzione dei lavori, sono emerse criticità rilevanti. In particolare: il tecnico intervenuto ha evidenziato che l’impianto elettrico risulterebbe in condizioni di forte deterioramento e potenzialmente non sicuro; non è stata fornita alcuna relazione tecnica dettagliata o documentazione adeguata sull’intervento eseguito; il costo finale richiesto pari a 573€ risulta, a fronte della tipologia di intervento effettuato, sproporzionato rispetto al servizio reso e non adeguatamente giustificato; non vi è chiarezza sulle singole voci di costo né preventiva informazione trasparente sull’importo finale. Alla luce di quanto sopra, ritengo necessario richiedere: - copia dettagliata della fattura e del preventivo (se esistente); - specifica tecnica dell’intervento effettuato con materiali utilizzati e ore di manodopera; - giustificazione analitica dell’importo addebitato; - eventuale revisione del costo ritenuto non congruo. Mi riservo inoltre di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti qualora non riceva riscontro soddisfacente entro 10 giorni lavorativi. Distinti saluti, Eleonora Venturini
Spese intervento troppo alte e non motivate. Fattura mai pervenuta
Spett.le Apache Srl, e p.c. Altroconsumo, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all’intervento tecnico da voi effettuato presso la mia abitazione in data 01/05/2026. L’intervento riguardava il ripristino di cavi elettrici bruciati a seguito di un corto circuito all’interno di un interruttore. Tuttavia, durante e dopo l’esecuzione dei lavori, sono emerse criticità rilevanti. In particolare: il tecnico intervenuto ha evidenziato che l’impianto elettrico risulterebbe in condizioni di forte deterioramento e potenzialmente non sicuro; non è stata fornita alcuna relazione tecnica dettagliata o documentazione adeguata sull’intervento eseguito; il costo finale richiesto pari a 573€ risulta, a fronte della tipologia di intervento effettuato, sproporzionato rispetto al servizio reso e non adeguatamente giustificato; non vi è chiarezza sulle singole voci di costo né preventiva informazione trasparente sull’importo finale. Alla luce di quanto sopra, ritengo necessario richiedere: - copia dettagliata della fattura e del preventivo (se esistente); - specifica tecnica dell’intervento effettuato con materiali utilizzati e ore di manodopera; - giustificazione analitica dell’importo addebitato; - eventuale revisione del costo ritenuto non congruo. Mi riservo inoltre di valutare ulteriori azioni a tutela dei miei diritti qualora non riceva riscontro soddisfacente entro 10 giorni lavorativi. Distinti saluti, Eleonora Venturini
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
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