Dynamic pricing dei treni: come cambia il costo dei biglietti e come risparmiare
Con il dynamic pricing anche i biglietti delle Frecce non hanno più un prezzo prevedibile: il costo può aumentare o diminuire in base alla domanda, gestita da un algoritmo. Abbiamo monitorato oltre 37 mila biglietti su sei tratte dell'Alta Velocità per capire come si muovono le tariffe. Ecco cosa è emerso e quali strategie possono aiutare a spendere meno.
Pagare di più perché tante persone vogliono viaggiare nello stesso momento. È il principio del dynamic pricing, il sistema di prezzi dinamici già diffuso nel trasporto aereo e ora adottato anche per i treni Frecciarossa. Il costo del biglietto non dipende più soltanto dall'anticipo con cui si acquista o dalla tariffa scelta, ma anche dalla domanda registrata in quel momento.
Per capire come funziona nella pratica abbiamo monitorato oltre 37 mila biglietti lungo sei tratte dell'Alta Velocità. I risultati mostrano che i prezzi possono aumentare, ma anche diminuire, soprattutto quando si prenota con largo anticipo. Resta però il tema della trasparenza: quando il prezzo è deciso da un algoritmo, per il viaggiatore diventa più difficile capire se sta acquistando davvero al momento giusto.
Torna all'inizioCome funziona il prezzo dinamico dei treni
Il prezzo dinamico è calcolato da un algoritmo che prende in considerazione diversi fattori, tra cui il numero di biglietti già venduti, le ricerche effettuate per uno specifico treno, il periodo dell'anno, il giorno della settimana e la fascia oraria.
L'obiettivo è distribuire meglio la domanda, incentivando gli acquisti nei treni meno richiesti e aumentando il tasso di riempimento. Trenitalia ha introdotto questo sistema, precisando che il processo resta supervisionato anche da controlli umani, mentre Italo continua a utilizzare il modello tariffario precedente.
Torna all'inizioCosa cambia rispetto alle vecchie tariffe
Fino al 2025 il risparmio dipendeva soprattutto dalla disponibilità delle tradizionali tariffe Super Economy ed Economy. Esauriti i posti scontati, restavano disponibili solo le tariffe più alte. Con il dynamic pricing, invece, il prezzo può cambiare anche per lo stesso treno e per lo stesso posto, in funzione della domanda del momento. Se un collegamento si riempie rapidamente, le tariffe più convenienti salgono prima; se invece le prenotazioni procedono lentamente, i prezzi possono rimanere bassi più a lungo o persino diminuire.
Torna all'inizioQuanto oscillano i prezzi dei biglietti ferroviari
Nel corso del monitoraggio abbiamo effettuato rilevazioni in momenti diversi della giornata. Le differenze tra mattina, pausa pranzo e sera sono risultate generalmente limitate. Le variazioni più significative emergono invece nel corso delle settimane precedenti alla partenza. Tra i casi osservati, il rincaro maggiore è stato del 26% in sette giorni sulla tratta Firenze-Milano, mentre il ribasso più consistente è stato del 12% sulla Roma-Milano. Le oscillazioni interessano soprattutto i biglietti Super Economy, che vengono venduti fino a circa dieci giorni prima della partenza. La tariffa Base, acquistabile fino all'ultimo momento, tende invece ad aumentare progressivamente avvicinandosi alla data del viaggio: nel nostro monitoraggio è successo in 48 casi su 72.
Torna all'inizioCome risparmiare con il dynamic pricing
Con il prezzo dinamico diventa ancora più importante adottare qualche accorgimento prima di acquistare il biglietto.
- Prenota con anticipo, perché nelle tratte e negli orari più richiesti i prezzi tendono ad aumentare con l'avvicinarsi della partenza.
- Scegli giorni e orari alternativi, se hai una certa flessibilità.
- Monitora i prezzi per qualche giorno prima dell'acquisto: le tariffe possono sia salire sia scendere e confrontare più rilevazioni può aiutare a evitare i picchi o a cogliere un ribasso.
Il nodo della trasparenza
Il prezzo dinamico può contribuire a riempire meglio i treni, ma rende anche più difficile prevedere quanto costerà un viaggio. A differenza delle vecchie tariffe commerciali, oggi non basta sapere che i posti scontati stanno per terminare: bisogna fare i conti con un algoritmo che modifica continuamente il prezzo in base alla domanda. Resta dubbio il principio: di fatto il prezzo dinamico se viene applicato con poca trasparenza può diventare una speculazione tariffaria, perché i costi dei biglietti non sono più parametrati solo al servizio reso, ma anche alla domanda di mobilità dei cittadini. E, almeno per chi acquista, resta sempre una componente di imprevedibilità: aspettare può far risparmiare, ma può anche trasformarsi in un rincaro inatteso.
Anche il sistema dei rimborsi per ritardi e cancellazioni resta un nodo difficile del sistema ferroviario: i rimborsi sono insufficienti. Altroconsumo ha chiesto alle Autorità di alzare le percentuali di indennizzo e di abbassare la soglia di ritardo dopo il quale deve scattare il diritto al rimborso. Le nostre richieste sono approdate alla Camera e sono state inserite in una proposta di legge Aderisci alla nostra azione per avere un sistema di indennizzo più equo ed efficiente.
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