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I prezzi delle Frecce Trenitalia come gli aerei: dal 1° gennaio li stabilisce un algoritmo in base alla domanda

Dal 1° gennaio 2026 i prezzi dei biglietti dell’Alta velocità di Trenitalia cambiano in base alla domanda. Ecco come funziona il nuovo sistema e cosa cambia per i passeggeri. Altroconsumo analizzerà l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane.

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07 gennaio 2026
Treno Frecciarossa

Acquistare un biglietto del treno oggi non significa più trovare lo stesso prezzo domani (al netto dell’esaurimento delle quote dei biglietti scontati). Dal 1° gennaio 2026, infatti, i biglietti dell’Alta velocità di Trenitalia seguono un nuovo sistema di determinazione dei prezzi, che li fa variare in base alla domanda. È il cosiddetto prezzo dinamico, (in inglese dynamic pricing), un meccanismo già diffuso nel trasporto aereo e in altri settori, che ora entra anche nel mondo ferroviario italiano.
Il cambiamento riguarda esclusivamente le Frecce e introduce una logica diversa rispetto al passato: il costo del viaggio può aumentare o diminuire in funzione del momento in cui si acquista il biglietto e di quanto quella corsa è richiesta.

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Cos’è il dynamic pricing e perché ora riguarda anche i treni

Il dynamic pricing è un sistema che adegua i prezzi all’andamento della domanda. Quando una tratta, un giorno o una fascia oraria sono molto richiesti, il prezzo tende a salire; quando invece la richiesta è più bassa, il costo può diminuire. È un modello già utilizzato da tempo dalle compagnie aeree, ma anche da hotel, concerti ed eventi sportivi, per incentivare le vendite nei momenti meno richiesti.

Nel caso dei treni, la novità riguarda solo l’Alta velocità “a mercato”: restano esclusi i treni regionali e gli Intercity, che continuano a seguire un sistema di prezzi sostenuto da contributi pubblici.

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Cosa cambia rispetto al sistema precedente

Fino al 2025 il prezzo dei biglietti delle Frecce dipendeva soprattutto dalla disponibilità di quote fisse di biglietti scontati, come le tariffe Super Economy ed Economy: per ogni viaggio veniva messo in vendita un numero prestabilito di biglietti a prezzo ridotto e, una volta esauriti, restavano disponibili solo le tariffe più alte, indipendentemente dalla domanda.

Con il nuovo sistema questa logica viene superata. Le quote fisse non esistono più: la disponibilità delle diverse tariffe varia in base alla domanda reale. Di conseguenza, lo stesso treno può avere prezzi diversi a seconda di quando viene acquistato il biglietto e di quanto è richiesto in quel momento.

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Come vengono decisi i prezzi delle Frecce

Il prezzo dinamico viene determinato da un software che analizza in tempo reale diversi fattori, tra cui l’andamento delle vendite, la stagionalità, il comportamento dei clienti e il contesto competitivo. Trenitalia ha spiegato che l’algoritmo fornisce indicazioni che vengono poi utilizzate come supporto alle decisioni della direzione marketing, che mantiene un ruolo attivo nella definizione delle tariffe.

L’obiettivo è aumentare il tasso di riempimento dei treni, rendendo più convenienti le corse e gli orari meno richiesti ed evitando carrozze semivuote.

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Cosa cambia concretamente per chi viaggia

Per i passeggeri l’effetto più evidente è che acquistare il biglietto con largo anticipo può diventare ancora più conveniente, perché la domanda inizialmente più bassa rende più probabile la presenza di prezzi ridotti. Al contrario, acquistare a ridosso della partenza, soprattutto su tratte molto frequentate o in orari di punta, può comportare costi più elevati.

Trenitalia ha comunque indicato che esiste un tetto massimo ai prezzi, che non dovrebbe essere superato nemmeno nei periodi di maggiore richiesta, come festività o grandi esodi.

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Una novità che non riguarda Italo

Al momento Trenitalia è l’unica azienda ferroviaria italiana ad aver introdotto il dynamic pricing sull’Alta velocità. Italo, principale concorrente sulle stesse tratte, continua infatti a utilizzare il sistema tradizionale basato su quote prestabilite di biglietti scontati. Non si hanno indicazioni, invece, sulle politiche che saranno adottate dall’operatore francese Sncf (che già opera il Tgv Milano-Parigi) e che potrebbe sbarcare in maniera più massiccia sul mercato italiano nei prossimi mesi, diventando a tutti gli effetti concorrente di Trenitalia e Italo.

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Le verifiche di Altroconsumo sui prezzi dei biglietti

Nelle prossime settimane Altroconsumo avvierà verifiche puntuali sull’andamento dei prezzi dei biglietti delle Frecce per capire come il nuovo sistema di dynamic pricing inciderà concretamente sui costi dei viaggi. L’obiettivo è osservare come variano i prezzi nel tempo, su quali tratte e in quali momenti si registrano le differenze più significative, e quali effetti questo nuovo meccanismo potrà avere sulle scelte dei passeggeri.

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Federico Cavallo
Responsabile relazioni esterne di Altroconsumo
L’introduzione della tariffazione dinamica nel trasporto ferroviario rappresenta un’evoluzione rilevante dei modelli di prezzo, già diffusa in altri settori. Pur essendo compatibile con l’attuale quadro normativo europeo, tale pratica richiede regole chiare e stringenti in materia di trasparenza, stabilità del prezzo durante il processo di acquisto e corretta informazione del consumatore. Con Euroconsumers, a livello europeo abbiamo chiesto nuove regole che garantiscano condizioni di mercato eque, prevenendo effetti distorsivi nei settori caratterizzati da scarsa concorrenza e assicurando un adeguato livello di tutela dei diritti dei consumatori. Nel frattempo, come Altroconsumo vigileremo sull'implementazione del sistema di Trenitalia affinché i diritti dei viaggiatori siano adeguatamente tutelati.