Come testiamo

I parametri con cui valutiamo le patatine fritte surgelate

03 giugno 2026
mano con guanto e patatine

03 giugno 2026
Abbiamo analizzato 14 patatine fritte surgelate, partendo dalla verifica delle informazioni riportate in etichetta, la loro correttezza e completezza. Abbiamo valutato la composizione degli ingredienti in base ai valori nutrizionali e alla lista. Abbiamo fatto diverse analisi di laboratorio e infine una prova di assaggio svolta da una giuria di consumatori.

Le patatine fritte surgelate sono sfiziose e facili da preparare. Le abbiamo messe a confronto analizzandone diversi aspetti.

Etichette

Abbiamo innanzitutto verificato la presenza delle indicazioni obbligatorie per legge. Abbiamo poi valutato la presenza di altre informazioni facoltative come le informazioni nutrizionali riportate per porzione, l’origine degli ingredienti (le patate) e il suggerimento di non cuocerle troppo.  

Analisi

In laboratorio abbiamo verificato:

  • Ossidazione dell’olio: attraverso l’analisi di due parametri che sono il numero di perossidi e l’indice di anisidina abbiamo valutato l’ossidazione dell’olio ossia la sua freschezza.
  • Sostanze di degradazione: abbiamo cercato i composti polari, sostanze di degradazione che si formano a partire dall’olio sfruttato più volte. Se presenti in eccesso, possono dare odori e sapori sgradevoli oltre che essere dannosi per la salute
  • Acrilammide: è una sostanza definita come “probabile cancerogena” che si forma con la cottura ad alte temperature di vari alimenti, tra cui le patatine. Più basso è il valore e meglio è.

Composizione

  • Valutazione nutrizionali per 100 g: per valutare il contenuto calorico, la quantità di proteine, sale, fibre, etc…ci basiamo sul Nutri-score, il sistema di etichettatura frontale nato in Francia. Il Nutri-score, basandosi sui valori riportati nella tabella nutrizionale per 100 g di prodotto, valuta il valore energetico, il contenuto in grassi saturi, zuccheri e sale dei prodotti come nutrienti da limitare, penalizzando il punteggio all’aumentare di questi valori. Per contro, valuta il contenuto di fibra, proteine, frutta, verdura, legumi come elementi da favorire e all’aumentare di questi valori, il giudizio migliora. L’indicazione della fibra in etichetta è facoltativa; se non viene menzionata, non può essere presa in considerazione per il calcolo.
  • Additivi: contiamo il numero di additivi presenti nei prodotti e ne valutiamo la sicurezza utilizzando il nostro database degli additivi. Gli additivi, infatti, non sono tutti uguali. Nella nostra banca dati sono classificati in 4 categorie: accettabile, tollerabile, poco raccomandabile, da evitare.A ciascun additivo, dunque, corrisponde un giudizio, e quello più severo è quello che va ad influenzare la nostra valutazione del prodotto.
  • Grado di trasformazione: contiamo il numero di ingredienti ultra processati come aromi, fruttosio o sciroppo di glucosio) o di additivi (come i coloranti) che rendono un prodotto più gustoso e appetibile. Più alto è questo numero, minore sarà il punteggio assegnato al “grado di trasformazione”.

In generale gli alimenti ricchi di ingredienti ultraprocessati contengono quasi sempre zuccheri, grassi e sale aggiunti. Contengono quindi molte calorie, ma pochi o nessun nutriente utile come fibre, vitamine e minerali (per es.  bevande analcoliche, dolci, biscotti, snack, patatine, prodotti a base di carne lavorata, ecc.)

Sempre più studi mostrano un legame tra una dieta ricca di ingredienti ultraprocessati e alcuni problemi di salute.

Assaggio

Le patatine sono state assaggiate da un panel di oltre 60 consumatori.

Tutte le patatine del nostro test indicavano la cottura nel forno. Abbiamo scelto, quindi, questo tipo di preparazione per la nostra prova. Ci siamo affidati alle informazioni riportate in etichetta relativamente ai tempi e alle temperature.

Senza conoscere la marca delle patatine, gli assaggiatori hanno provato le patatine e sono stati chiamati ad esprimersi in merito alla piacevolezza globale e in particolare alla  piacevolezza visiva della superficie e dell’interno;  alla piacevolezza olfattiva, in bocca e alla piacevolezza dell’aroma.

Il metodo del test

Data di acquisto e di analisi dei prodotti

I prodotti sono stati acquistati tra gennaio e febbraio 2026 e analizzati a marzo e aprile.

I prezzi sono stati rilevati il mese di marzo 2026 in 40 punti vendita tra ipermercati, supermercati e discount di 4 città italiane (Milano, Torino, Roma, Bologna)

La scelta dei prodotti

Per la selezione dei prodotti, abbiamo tenuto conto dei marchi maggiormente distribuiti negli scaffali della GDO, cercando di coprire il più possibile in maniera trasversale le varie segmentazioni del mercato (come il posizionamento di prezzo e la presenza di marchi del distributore).

Il peso delle prove

Per la determinazione della qualità globale, abbiamo attribuito il 35% del peso alle prove di laboratorio che comprendono la misurazione dell’acrilammide e le analisi mirate a valutare la qualità e la freschezza dell’olio. Abbiamo valutato la composizione considerando gli ingredienti e i valori nutrizionali dando un peso del 20 %. Abbiamo attribuito un peso del 40% alla prova di assaggio, svolta da oltre 60 consumatori, che hanno valutato i nostri campioni senza conoscerne la marca. Infine, abbiamo attribuito il 5% è stato dato alla valutazione delle etichette.

 

► Ulteriori dettagli sulla scelta dei prodotti testati, il peso delle prove e più in generale sul metodo dei nostri test.