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Bollo auto esenzioni dal 2027: chi non dovrà pagarlo e quanto risparmierà

La manovra 2027 punta a rendere permanente l’esenzione dal bollo e ad alzare il limite a 133 kW per le famiglie con almeno quattro figli e un’auto da sei a nove posti: il risparmio può sfiorare i 390 euro. Per gli altri resta il tetto di 80 kW, su una sola auto a benzina, diesel o ibrida per proprietario, con risparmi da 113 a 142 euro nei nostri esempi. Attenzione alle scadenze: chi deve pagare entro dicembre 2026 paga comunque.

Con il contributo esperto di:
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29 ottobre 2026
Auto con Bollo auto

Il Governo aveva approvato lo stop al bollo per il 2027 su una parte delle auto tramite il decreto 162/2027 che deve esser convertito in legge. Tuttavia, con la manovra di bilancio per il 2027 attualmente in discussione la misura diviene strutturale... Lo sgravio, per il quale sono stati stanziati circa 2,29 miliardi di euro per il 2027, interviene quindi su uno dei costi legati alla proprietà del veicolo. E arriva mentre non sembra vedere soluzione il problema del caro carburanti, che continua a pesare sui bilanci familiari. Il taglio delle accise previsto dal Governo rappresenta una misura temporanea e non risolve strutturalmente il problema dei prezzi alla pompa. Per questo Altroconsumo propone da tempo di intervenire sulla fiscalità dei carburanti, ad esempio azzerando l’Iva.

Il beneficio va verificato caso per caso

Il decreto 162/2026 prevede risorse per compensare il mancato gettito delle Regioni (il bollo è infatti una tassa regionale), ma le modalità operative andranno verificate durante la conversione in legge: il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 settembre ed è in vigore dal giorno successivo, ma il Parlamento ha tempo fino al 16 novembre 2026 per convertirlo e può ancora modificarlo. . Nel frattempo, vediamo chi potrebbe beneficiare dell’esenzione, quali veicoli rientrano e quanto si può risparmiare.

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Cosa prevede il provvedimento del Governo

Il decreto legge 17 settembre 2026, n. 162 (articolo 2),, sospende il pagamento del bollo per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Con la manovra di bilancio però questa esenzione diviene strutturale, cioè fissa per gli anni a venire.L’esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a un solo veicolo assicurato per contribuente. Per le automobili il limite è fissato a una potenza non superiore a 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV. Sono comprese le auto alimentate a benzina o gasolio, anche se dotate di un sistema ibrido.

Un'avvertenza: dove il bollo è un tributo proprio dell'autonomia — Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano — l'esenzione si applica solo previo accordo con ciascuna amministrazione. In questi territori, finché l'intesa non c'è, il beneficio non è automatico.

Il bollo è una tassa regionale. Il decreto quantifica in 2.293,5 milioni di euro le somme da trasferire alle Regioni  e alle Province autonome per compensare le minori entrate nel 2027. La copertura, dunque, è indicata nel provvedimento, ma sarà necessario attendere il passaggio parlamentare per conoscere il quadro finanziario completo.

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Quando vale l'esenzione: che cosa si paga ancora nel 2026

L'esenzione è agganciata al termine ordinario di pagamento, non al periodo coperto dal bollo: vale solo per i versamenti il cui termine cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Chi deve rinnovare entro dicembre 2026 paga per intero, anche se il nuovo periodo copre undici mesi del 2027, e non può ridurre di sua iniziativa l'importo scorporando i mesi dell'anno prossimo.

La regola generale è che il rinnovo si paga nel mese successivo alla scadenza del periodo precedente, salvo diverse disposizioni regionali. Tradotto in calendario:

    
Fine del periodo già pagato    
    
Mese ordinario del rinnovo    
    
Esenzione 2027    
   
ottobre 2026   
   
novembre 2026   
   
no   
   
novembre 2026   
   
dicembre 2026   
   
no   
   
dicembre 2026   
   
gennaio 2027   
   
sì, se ci sono tutti i requisiti   

Non conviene nemmeno pagare in ritardo sperando di rientrare: un bollo con termine ordinario nel 2026 resta dovuto anche se versato nel 2027, con sanzioni e interessi. Il decreto non prevede sanatorie e non cancella gli arretrati delle annualità precedenti.

Un’esenzione non per tutti

L’esenzione non si applica indistintamente a tutte le auto: per rientrare nel beneficio il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, avere una potenza fino a 80 kW ed essere regolarmente assicurato. Il dato da controllare sulla carta di circolazione è quello riportato nel campo P.2, ovvero la potenza massima espressa in kW.

Auto ibride ed elettriche

È importante fare riferimento al dato riportato in questo campo P.2 soprattutto per le auto ibride: infatti per questo tipo di veicoli il bollo è generalmente calcolato solo sui kW del motore termico e non sulla potenza combinata totale (elettrico + termico) dichiarata generalmente dal produttore.   

Le auto completamente elettriche non rientrano in questa specifica misura. Va però precisato che non sono tutte esenti dal bollo senza limiti di tempo: a livello nazionale l’esenzione dura generalmente cinque anni dalla prima immatricolazione e successivamente si paga una tassa ridotta, mentre alcune Regioni prevedono condizioni più favorevoli. Anche per le ibride esistono già agevolazioni regionali diverse per durata e importo. Prima di valutare il vantaggio effettivo occorre quindi controllare la disciplina applicata nella propria Regione.

Esenzione per un solo veicolo a proprietario

Ogni contribuente può ottenere il beneficio per un solo mezzo. Se possiede più automobili ammesse, il decreto attribuisce l’esenzione a quella con la potenza più bassa; quando la potenza è identica, viene scelta la vettura per la quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso. Non è dunque il proprietario a poter destinare liberamente lo sconto al veicolo più conveniente.

Sono compresi anche motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio, ma soltanto se lo stesso contribuente non beneficia già dell’esenzione per un’automobile. Anche per le due ruote il vantaggio è limitato a un unico mezzo.

Conta sempre chi è il soggetto passivo della tassa. In caso di leasing o di noleggio a lungo termine l'esenzione segue quindi chi è tenuto a pagare il bollo in base al contratto, non chi guida l'auto.

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Le famiglie numerose e il tetto dei 133 kW in manovra

Nella legge di bilancio per il 2027, trova spazio un'estensione riservata alle famiglie numerose: i nuclei con almeno quattro figli potrebbero ottenere l'esenzione anche su un veicolo omologato da sei a nove posti con potenza fino a 133 kW (circa 181 CV), ben oltre il tetto generale di 80 kW. Si tratta dei monovolume e dei van familiari, cioè proprio delle auto che una famiglia di sei persone è costretta a comprare e che oggi restano fuori dalla misura.

Finché il disegno di legge non arriva in Parlamento restano da chiarire almeno quattro punti:

  • se sia richiesto che almeno un figlio sia minorenne o fiscalmente a carico;
  • se il beneficio sia un'esenzione automatica o un rimborso del bollo pagato;
  • se valga per un solo veicolo per nucleo o per contribuente, e se si aggiunga all'esenzione fino a 80 kW o la sostituisca;

La legge di bilancio va approvata entro il 31 dicembre e in Parlamento può cambiare. Fino ad allora l'unica norma in vigore è il decreto, che si ferma a 80 kW: chi sta valutando l'acquisto di un sette posti non ha, oggi, nessuna certezza su cui contare.

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Quali auto potrebbe interessare: qualche esempio

La soglia degli 80 kW comprende molte citycar e utilitarie, ma conta sempre la potenza della specifica versione riportata sul libretto. Lo stesso modello può infatti essere venduto con motori diversi, alcuni ammessi e altri esclusi. L’elenco che trovi in tabella ha solo valore esemplificativo e non basta il nome commerciale per stabilire il diritto all’esenzione. Anno di produzione, motore e allestimento possono modificare la potenza: la verifica decisiva va effettuata sulla carta di circolazione.

    
Modelli e motorizzazione    
    
Potenza    
    
Caratteristiche    
   
Fiat Panda / Fiat 500 1.0 Hybrid   
   
70 CV   
   
Motore 1.0 Mild Hybrid FireFly a tre cilindri   
   
Toyota Aygo X 1.0 VVT-i   
   
72 CV   
   
Crossover urbano con motore 1.0 benzina a tre cilindri   
   
Dacia Sandero / Logan 1.0 SCe   
   
65 CV   
   
Versione d’accesso con motore benzina aspirato   
   
Renault Twingo 1.0 SCe   
   
65 CV   
   
Citycar destinata prevalentemente alla guida urbana   
   
Hyundai i10 / Kia Picanto 1.0 MPi   
   
67 CV   
   
Citycar con motore 1.0 benzina a tre cilindri   
   
Volkswagen Up! / Škoda Citigo / Seat Mii 1.0   
   
60 o 65 CV   
   
Versioni a benzina aspirate delle citycar del gruppo Volkswagen   
   
Citroën C3 / Peugeot 208 1.2 PureTech 75   
   
75 CV   
   
Versioni d’accesso a benzina del segmento B   
   
Renault Clio 1.0 SCe 65   
   
65 CV   
   
Versione base a benzina della compatta francese   

Il limite dei 133 kW è largo: comprende la gran parte dei monovolume e dei van familiari a benzina o gasolio che circolano oggi, comprese molte versioni diesel potenti. Qui però i dati da controllare sulla carta di circolazione diventano due: la potenza al campo P.2 e il numero di posti al campo S.1, perché molti di questi modelli esistono anche in versione a cinque posti, che resterebbe fuori. Qualche esempio indicativo, comprese motorizzazioni uscite di recente dai listini ma molto diffuse nel parco circolante:

    
Modelli e motorizzazione    
    
Posti    
    
Potenza    
   
Dacia Jogger TCe 110   
   
7   
   
81 kW (110 CV)   
   
Peugeot Traveller / Citroën SpaceTourer / Opel   Zafira Life 1.5 BlueHDi 120   
   
8-9   
   
88 kW (120 CV)   
   
Citroën Berlingo / Peugeot Rifter / Opel Combo Life / Fiat Doblò 1.5 BlueHDi 130   
   
7   
   
96 kW (131 CV)   
   
Peugeot Traveller / Citroën SpaceTourer 2.0 BlueHDi 145   
   
8-9   
   
106 kW (144 CV)   
   
Volkswagen Touran 1.5 TSI 150 / 2.0 TDI 150   
   
7   
   
110 kW (150 CV)   
   
Peugeot Traveller / Citroën SpaceTourer 2.0 BlueHDi 180   
   
8-9   
   
130 kW (177 CV)   
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Quanto potrebbero far risparmiare nel 2027

Per stimare il possibile risparmio abbiamo moltiplicato la potenza in kW dei modelli presi come esempio per 2,58 euro al kW, cioè la tariffa base applicata alle auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 fino a 100 kW. Con questo criterio il vantaggio varia da 113,52 a 141,90 euro.

    
Modelli presi come esempio    
    
Potenza    
    
Risparmio annuo stimato    
   
Volkswagen Up! / Škoda Citigo / Seat Mii   
   
60 CV – 44 kW   
   
113,52 €   
   
Dacia Sandero / Renault Twingo / Renault Clio   
   
65 CV – 48 kW   
   
123,84 €   
   
Hyundai i10 / Kia Picanto   
   
67 CV – 49 kW   
   
126,42 €   
   
Fiat Panda / Fiat 500   
   
70 CV – 51 kW   
   
131,58 €   
   
Toyota Aygo X   
   
72 CV – 53 kW   
   
136,74 €   
   
Citroën C3 / Peugeot 208   
   
75 CV – 55 kW   
   
141,90 €   

Si tratta di stime indicative, non dell’importo garantito a tutti i proprietari. La tariffa di 2,58 euro per kW è quella base, ma il bollo è regionale e alcune amministrazioni applicano importi differenti, riduzioni o agevolazioni particolari. Anche la classe ambientale incide sul calcolo: per le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 la tariffa unitaria è più elevata.

Per conoscere il risparmio effettivo bisogna verificare quanto sarebbe dovuto nella propria Regione per il 2027, eventualmente usando il servizio di calcolo del bollo ACI.

Quanto varrebbe per un sei-nove posti

Per le auto più potenti il conto cambia, perché la tariffa non è lineare: ai primi 100 kW si applicano 2,58 euro, a ciascun kW eccedente 3,87 euro. Con questo criterio l'esenzione per un veicolo da sei a nove posti varrebbe tra 209 e 374 euro nei nostri esempi, con un massimo teorico di 385,71 euro per chi si colloca esattamente sul tetto dei 133 kW: quasi il triplo del risparmio medio della misura già in vigore.

    
Modelli presi come esempio    
    
Potenza    
    
Risparmio annuo stimato    
   
Dacia Jogger TCe 110   
   
81 kW   
   
208,98 €   
   
Traveller / SpaceTourer / Zafira Life 1.5 BlueHDi 120   
   
88 kW   
   
227,04 €   
   
Berlingo / Rifter / Combo Life / Doblò 1.5 BlueHDi 130   
   
96 kW   
   
247,68 €   
   
Traveller / SpaceTourer 2.0 BlueHDi 145   
   
106 kW   
   
281,22 €   
   
Volkswagen Touran 1.5 TSI 150 / 2.0 TDI 150   
   
110 kW   
   
296,70 €   
   
Traveller / SpaceTourer 2.0 BlueHDi 180   
   
130 kW   
   
374,10 €   
   
Limite massimo della misura annunciata   
   
133 kW   
   
385,71 €   

Valgono le stesse avvertenze: sono stime calcolate sulle tariffe base nazionali, che diverse Regioni applicano in misura differente, e si riferiscono a una misura che a oggi non è ancora legge.

Che cosa si continua a pagare

L'esenzione riguarda un solo veicolo e solo la tassa automobilistica. Chi ha una seconda auto ne paga il bollo per intero e non può scegliere dove applicare lo sconto, perché il beneficio va d'ufficio alla vettura meno potente.

Il superbollo — l'addizionale erariale di 20 euro per ogni kW oltre i 185 — non c'entra con questa misura: chi ha un'auto sopra quella soglia continua a pagare bollo e superbollo come prima.

Anzi, per una parte degli automobilisti il 2027 porta un aumento del bollo perché dal 1° gennaio le esenzioni dal bollo decise dalle Regioni non si estendono più automaticamente all'addizionale erariale, come stabilito dal decreto legislativo 147/2026.

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Come si richiede l’esenzione per il 2027

In base alle informazioni disponibili, l’esenzione dovrebbe essere riconosciuta automaticamente sulla base dei dati presenti negli archivi dei veicoli e delle amministrazioni regionali. Al momento non è prevista una domanda specifica da presentare, ma le procedure operative potranno essere confermate soltanto dopo la conversione in legge del decreto e la pubblicazione delle istruzioni attuative.

Bisogna attendere i decreti che stabiliranno le modalità con cui verificare la propria posizione. Ad ogni modo, non bisognerà limitarsi a sospendere il pagamento sulla base della potenza dichiarata dal costruttore: occorrerà verificare, non appena ce ne sarà la possibilità, che il veicolo risulti effettivamente esente.

Proprio perché non serve presentare domanda, nessun ente chiederà dati personali o pagamenti per attivare l’esenzione. Diffida di sms ed email che invitano a confermate o sbloccare l’esenzione cliccando su un link perché sono tentativi di truffa.

A chi va il beneficio?

Secondo il provvedimento, può beneficiare della misura un solo veicolo per ciascuna persona fisica che possiede i requisiti. L'esenzione infatti è alla persona intestataria, questo significa che se ad esempio in una famiglia ci sono tre auto con 3 intestatari differenti, di fatto nessuno sarebbe tenuto a pagare il bollo nel 2027.

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IL CONSIGLIO DELL'ESPERTO
Luca Cartapatti - Giornalista esperto di auto e nuove tecnologie
Quando il provvedimento del Governo sarà completamente operativo, per sapere se la tua auto rientra nell'agevolazione, non basarti soltanto sul modello o sui cavalli indicati nella pubblicità: controlla il campo P.2 della carta di circolazione, perché versioni apparentemente simili possono avere potenze diverse e per le auto ibride contano solo i kW relativi al motore termico riportati appunto nel campo P.2 (in genere molto più bassi di quelli combinati dichiarati dal produttore). E ricorda, lo stop vale solo per il 2027 e non giustifica certamente l’acquisto di un’altra auto: il risparmio stimato, nei nostri esempi, non supera 142 euro. Se in manovra passa il tetto per le famiglie con 4 figli, controlla anche il campo S.1 della carta di circolazione: lo stesso modello venduto a 5 posti resterebbe fuori dall’esenzione.