Bollo auto sospeso per il 2027: chi non dovrà pagarlo e quanto risparmierà
Il Governo sospende il pagamento del bollo auto per il 2027. Non si tratta di una vera "abolizione del bollo auto" ma di un'esenzione limitata solo al prossimo anno e con importanti restrizioni: riguarderà un solo veicolo per proprietario e le auto a benzina, diesel o ibride fino a 80 kW (ed esempio Fiat Panda, Toyota Aygo X e Renault Clio nelle versioni meno potenti). Nei nostri esempi il risparmio va da circa 113 a 142 euro.
Il Governo ha approvato lo stop al bollo per il 2027 su una parte delle auto e sui motocicli. Presentata politicamente come una “abolizione”, la misura è in realtà un’esenzione temporanea, valida per una sola annualità e con diversi limiti. Arriva mentre il caro carburanti continua a pesare sui bilanci familiari e il taglio delle accise rimane una misura tampone: anziché intervenire stabilmente sui costi di utilizzo dell’auto, ad esempio azzerando l'Iva come proponiamo noi da tempo, si sceglie quindi di destinare circa 2,36 miliardi a uno sgravio una tantum sulla proprietà.
Il beneficio va verificato caso per caso
La bozza prevede risorse per compensare il mancato gettito delle Regioni (il bollo è infatti una tassa regionale), ma importi e modalità definitive andranno verificati nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e durante la conversione in legge. Nel frattempo vediamo chi potrebbe beneficiare dell’esenzione, quali veicoli rientrano e quanto si può risparmiare.
Torna all'inizioCosa prevede il provvedimento del Governo
Il provvedimento, approvato dall'ultimo Consiglio dei ministri, sospende il pagamento del bollo per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si tratta, quindi, di un’abolizione definitiva: salvo proroghe o nuove norme, dal 2028 la tassa tornerà a essere dovuta secondo le regole ordinarie.
L’esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a un solo veicolo assicurato per contribuente. Per le automobili il limite è fissato a una potenza non superiore a 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV. Sono comprese le auto alimentate a benzina o gasolio, anche se dotate di un sistema ibrido.
Il bollo è una tassa regionale. La bozza stima in 2.293,5 milioni di euro le somme da trasferire alle Regioni per compensare le minori entrate, mentre gli oneri complessivi della misura ammonterebbero a circa 2,36 miliardi di euro. La copertura, dunque, è indicata nel provvedimento, ma sarà necessario attendere il testo definitivo e il passaggio parlamentare per conoscere il quadro finanziario completo.
Torna all'inizioUn’esenzione non per tutti
L’esenzione non si applica indistintamente a tutte le auto: per rientrare nel beneficio il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, avere una potenza fino a 80 kW ed essere regolarmente assicurato. Il dato da controllare sulla carta di circolazione è quello riportato nel campo P.2.
Ogni contribuente può ottenere il beneficio per un solo mezzo. Se possiede più automobili ammesse, la bozza attribuisce l’esenzione a quella con la potenza più bassa; quando la potenza è identica, viene scelta la vettura per la quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso. Non è dunque il proprietario a poter destinare liberamente lo sconto al veicolo più conveniente.
Sono compresi anche motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio, ma soltanto se lo stesso contribuente non beneficia già dell’esenzione per un’automobile. Anche per le due ruote il vantaggio è limitato a un unico mezzo.
Le auto completamente elettriche non rientrano in questa specifica misura. Va però precisato che non sono tutte esenti dal bollo senza limiti di tempo: a livello nazionale l’esenzione dura generalmente cinque anni dalla prima immatricolazione e successivamente si paga una tassa ridotta, mentre alcune Regioni prevedono condizioni più favorevoli. Anche per le ibride esistono già agevolazioni regionali diverse per durata e importo. Prima di valutare il vantaggio effettivo occorre quindi controllare la disciplina applicata nella propria Regione.
Torna all'inizioQuali auto potrebbe interessare: qualche esempio
La soglia degli 80 kW comprende molte citycar e utilitarie, ma conta sempre la potenza della specifica versione riportata sul libretto. Lo stesso modello può infatti essere venduto con motori diversi, alcuni ammessi e altri esclusi. L’elenco che trovi in tabella ha solo valore esemplificativo e non basta il nome commerciale per stabilire il diritto all’esenzione. Anno di produzione, motore e allestimento possono modificare la potenza: la verifica decisiva va effettuata sulla carta di circolazione.
| Modelli e motorizzazione | Potenza | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Fiat Panda / Fiat 500 1.0 Hybrid | 70 CV | Motore 1.0 Mild Hybrid FireFly a tre cilindri |
| Toyota Aygo X 1.0 VVT-i | 72 CV | Crossover urbano con motore 1.0 benzina a tre cilindri |
| Dacia Sandero / Logan 1.0 SCe | 65 CV | Versione d’accesso con motore benzina aspirato |
| Renault Twingo 1.0 SCe | 65 CV | Citycar destinata prevalentemente alla guida urbana |
| Hyundai i10 / Kia Picanto 1.0 MPi | 67 CV | Citycar con motore 1.0 benzina a tre cilindri |
| Volkswagen Up! / Škoda Citigo / Seat Mii 1.0 | 60 o 65 CV | Versioni a benzina aspirate delle citycar del gruppo Volkswagen |
| Citroën C3 / Peugeot 208 1.2 PureTech 75 | 75 CV | Versioni d’accesso a benzina del segmento B |
| Renault Clio 1.0 SCe 65 | 65 CV | Versione base a benzina della compatta francese |
Quanto potrebbero far risparmiare nel 2027
Per stimare il possibile risparmio abbiamo moltiplicato la potenza in kW dei modelli presi come esempio per 2,58 euro al kW, cioè la tariffa base applicata alle auto Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 fino a 100 kW. Con questo criterio il vantaggio varia da 113,52 a 141,90 euro.
| Modelli presi come esempio | Potenza | Risparmio annuo stimato |
|---|---|---|
| Volkswagen Up! / Škoda Citigo / Seat Mii | 60 CV – 44 kW | 113,52 € |
| Dacia Sandero / Renault Twingo / Renault Clio | 65 CV – 48 kW | 123,84 € |
| Hyundai i10 / Kia Picanto | 67 CV – 49 kW | 126,42 € |
| Fiat Panda / Fiat 500 | 70 CV – 51 kW | 131,58 € |
| Toyota Aygo X | 72 CV – 53 kW | 136,74 € |
| Citroën C3 / Peugeot 208 | 75 CV – 55 kW | 141,90 € |
Si tratta di stime indicative, non dell’importo garantito a tutti i proprietari. La tariffa di 2,58 euro per kW è quella base, ma il bollo è regionale e alcune amministrazioni applicano importi differenti, riduzioni o agevolazioni particolari. Anche la classe ambientale incide sul calcolo: per le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 la tariffa unitaria è più elevata.
Per conoscere il risparmio effettivo bisogna verificare quanto sarebbe dovuto nella propria Regione per il 2027, eventualmente usando il servizio di calcolo del bollo ACI.
Torna all'inizioCome si richiede l’esenzione per il 2027
In base alle informazioni disponibili, l’esenzione dovrebbe essere riconosciuta automaticamente sulla base dei dati presenti negli archivi dei veicoli e delle amministrazioni regionali. Al momento non è prevista una domanda specifica da presentare, ma le procedure operative potranno essere confermate soltanto dopo la pubblicazione del decreto e delle eventuali istruzioni attuative.
Prima della normale scadenza del bollo sarà prudente controllare la propria posizione attraverso il portale della Regione o i servizi ACI. Non bisogna limitarsi a sospendere il pagamento sulla base della potenza dichiarata dal costruttore: occorre verificare che il veicolo risulti effettivamente esente negli archivi.
A chi va il beneficio?
Secondo il provvedimento, può beneficiare della misura un solo veicolo per ciascuna persona fisica che possiede i requisiti. L'esenzione infatti è alla persona intestataria, questo significa che se ad esempio in una famiglia ci sono tre auto con 3 intestatari differenti, di fatto nessuno sarebbe tenuto a pagare il bollo nel 2027.
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