Blackout: chi chiamare e cosa fare per far tornare la corrente il prima possibile
Un blackout può avere cause diverse e richiedere interventi differenti a seconda della situazione. Sapere a chi rivolgersi e quali passaggi seguire fin dai primi minuti consente di gestire l'interruzione in modo corretto e di ottenere assistenza più rapidamente.
Nella maggior parte dei casi il blackout dipende da un guasto sulla rete elettrica, ma può essere causato anche da un'interruzione programmata, da un sovraccarico del contatore o da un'anomalia dell'impianto domestico. Identificare correttamente l'origine del disservizio permette di evitare perdite di tempo rivolgendosi subito al soggetto competente. In questa guida trovi i controlli da eseguire, chi chiamare in caso di blackout e cosa aspettarti dopo la segnalazione.
Torna all'inizioPrima di chiamare: verifica l'origine del blackout
Non tutti i blackout richiedono una chiamata al distributore. Seguire la sequenza corretta evita perdite di tempo e consente di risolvere il problema nel minor tempo possibile:
| Cosa fare | Perché |
|---|---|
| 1. Controlla il quadro elettrico | Potrebbe essere scattato il salvavita: problema interno, nessuna chiamata necessaria |
| 2. Guarda fuori dalla finestra | Se il quartiere è al buio, è un blackout di zona |
| 3. Controlla la mappa del distributore online | Il guasto potrebbe essere già noto con tempi di ripristino stimati |
| 4. Chiama il distributore (non il fornitore) | Solo il distributore gestisce la rete fisica e può intervenire |
| 5. Tieni a portata il codice POD | Ti verrà chiesto per identificare la tua utenza |
| 6. Monitora lo stato della richiesta | Se utilizzi il Portale dello Sportello del consumatore, puoi verificare in qualsiasi momento lo stato di lavorazione della pratica e consultare la documentazione scambiata con lo Sportello.. |
| 7. Segui gli aggiornamenti sulla mappa del distributore | Puoi verificare eventuali cambiamenti nei tempi di ripristino senza effettuare una nuova segnalazione |
Le situazioni più comuni e come intervenire
La luce funziona solo in una stanza?
Se l'interruzione interessa una sola stanza o una parte dell'abitazione, è improbabile che si tratti di un blackout. Verifica il quadro elettrico: se uno degli interruttori è disinserito mentre gli altri sono regolarmente inseriti, il guasto è probabilmente limitato a uno dei circuiti dell'impianto elettrico. Se l'interruttore scatta nuovamente dopo il riarmo, è opportuno richiedere l'intervento di un elettricista qualificato. Il distributore interviene infatti sulla rete elettrica e sul contatore, mentre il quadro elettrico, i circuiti, le prese e i punti luce rientrano nell'impianto interno dell'abitazione.
Dopo un temporale la corrente non torna?
Fulmini, alberi caduti e altri eventi meteorologici intensi possono provocare guasti alla rete di distribuzione dell'energia elettrica, causando interruzioni della fornitura. Se, terminato il temporale, l'abitazione è ancora senza corrente, non è possibile stabilire autonomamente se l'origine del problema sia sulla rete o riguardi il contatore. In questi casi è opportuno segnalare il disservizio al distributore, che effettuerà le verifiche necessarie per individuarne la causa e adottare gli interventi di competenza. Se dalle verifiche emerge che l'origine del guasto è nell'impianto interno dell'abitazione, sarà invece necessario rivolgersi a un elettricista qualificato.
La corrente va e viene?
Se la corrente si interrompe per pochi secondi e torna da sola, più volte di seguito, si tratta di una interruzione transitoria, non di un blackout. Verifica se il problema interessa solo la tua abitazione oppure anche le luci degli edifici vicini o dell'illuminazione pubblica: nel secondo caso è probabile che l'origine sia sulla rete di distribuzione. Se invece il problema riguarda solo la tua abitazione, verifica che il salvavita e gli altri interruttori del quadro elettrico non siano scattati.
Quando non serve chiamare
Chiamare il distributore non sempre è la mossa giusta. In questi casi puoi risparmiarti la telefonata:
L'interruzione era già programmata. Se hai ricevuto un avviso (lettera, SMS, nota in portineria), il blackout è programmato e il ripristino avviene a fine lavori. Secondo le regole ARERA sulle interruzioni con preavviso, il distributore è obbligato ad avvisarti con almeno 3 giorni lavorativi di anticipo (o 24 ore in caso di guasti o emergenze), specificando data, ora di inizio e ora di fine prevista.
Il guasto è già sulla mappa. Nella maggior parte dei blackout cittadini il distributore riceve centinaia di segnalazioni nei primi minuti. Se la mappa online mostra già il guasto con i tempi di ripristino, puoi monitorarne l'evoluzione direttamente online, senza dover telefonare. Ricorda che puoi consultare il registro delle interruzioni per accedere ai dettagli ufficiali di ogni evento.
Torna all'inizioChi chiamare in caso di blackout?
Un errore frequente è contattare il proprio fornitore commerciale di energia (Enel Energia, Edison, Eni Plenitude, Hera, A2A Energia e simili). Questi gestiscono contratti e bollette, ma non hanno alcuna responsabilità sulla infrastruttura elettrica e non possono intervenire sui guasti.
Il soggetto da contattare è il distributore locale: l'azienda che gestisce la rete elettrica locale, monitora la rete e coordina gli interventi di ripristino. Il distributore è assegnato in base al Comune in cui si trova la tua utenza. Il numero di pronto intervento del distributore è riportato nella bolletta dell'energia elettrica, generalmente nella sezione dedicata ai contatti utili o alle segnalazioni di guasti.
Prima di chiamare, tieni a portata di mano una bolletta della luce. L'operatore potrebbe chiederti il codice POD (Point of Delivery), l'identificativo univoco della tua utenza. Lo trovi nella sezione dedicata ai dati della fornitura ed è composto da 14 o 15 caratteri che iniziano con "IT".
Chi chiamare in caso di blackout: la guida per zona
In Italia il servizio di distribuzione dell'energia elettrica è gestito da diversi distributori locali, ciascuno competente per una determinata area geografica. Di seguito trovi i principali distributori, le zone in cui operano e i relativi numeri di pronto intervento, attivi 24 ore su 24.
| Distributore | Zone coperte (elettricità) | N° pronto intervento | Segnala guasto |
|---|---|---|---|
| E-Distribuzione (Gruppo Enel) | Circa 7.500 Comuni in tutta Italia | 803 500 | Mappa + segnalazione online |
| Unareti (Gruppo A2A) | Milano, Rozzano, Cremona, Brescia e provincia |
Provincie di Milano e Brescia: 800 933 301 Cremona: 800 944 202 |
Pronto intervento · Verifica interruzioni |
| Areti (Gruppo Acea) | Roma e Formello | 800 130 336 | Interruzioni e guasti |
| Ireti (Gruppo Iren) | Piemonte, Emilia-Romagna | 800 910 101 | Pronto intervento · Mappa interruzioni |
Come faccio a sapere chi è il mio distributore?
Il nome del distributore e il numero di pronto intervento sono riportati nella prima pagina della bolletta elettrica, nella sezione dedicata ai dati della fornitura. Se non hai una bolletta a disposizione, puoi recuperarli anche dall'area clienti del tuo fornitore. Il numero di pronto intervento è gratuito e attivo 24/7. In caso di dubbio è il numero da utilizzare in caso di guasto.
Torna all'inizioCosa succede dopo la segnalazione
Se l'interruzione è causata da un guasto del contatore, secondo gli standard fissati da ARERA, il distributore deve ripristinare la fornitura entro 3 ore per le richieste effettuate tra le 8:00 e le 18:00 di un giorno lavorativo, oppure entro 4 ore negli altri casi. Per i guasti che interessano la rete di distribuzione, invece, gli standard massimi di ripristino sono di 8 ore nei comuni con oltre 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 5.000 e 50.000 abitanti e 16 ore nei comuni con meno di 5.000 abitanti. Questi standard non si applicano durante emergenze come terremoti, alluvioni o altre calamità naturali, quando l'autorità competente dispone l'evacuazione della popolazione. Se il distributore non rispetta gli standard di qualità previsti dalla regolazione ARERA, il cliente può avere diritto a un indennizzo automatico, secondo le modalità e le condizioni stabilite dall'Autorità.
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