Omino Bianco vs Napisan, quale igienizzante per il bucato scegliere?
Disinfettanti per bucato: funzionano davvero? Abbiamo analizzato formulazione e modalità d’uso di Napisan e Omino Bianco per capire quando disinfettano davvero e quando, invece, agiscono soprattutto sulle macchie.
Omino Bianco e Napisan: cosa cambia nella composizione
Il confronto più diretto è tra Omino Bianco Additivo Disinfettante Deo+ in polvere e Napisan Extra Protection Additivo Disinfettante Battericida in polvere: entrambi sono additivi da utilizzare insieme al normale detersivo ed entrambi sono registrati come Presidio Medico Chirurgico. Omino Bianco dichiara di eliminare fino al 99,99% dei batteri, mentre Napisan indica fino al 99,9%. Queste percentuali, però, non bastano da sole per stabilire quale sia il prodotto più efficace: contano anche dose, temperatura, tempo di contatto e modalità di utilizzo.
Le formulazioni sono simili nella loro logica di funzionamento. Entrambe sfruttano sbiancanti a base di ossigeno e una combinazione di percarbonato di sodio e TAED (tetraacetiletilendiammina), dalla quale si sviluppa acido peracetico in soluzione, responsabile dell’azione battericida. Le proporzioni dei diversi componenti non sono però identiche e i due prodotti differiscono anche per la presenza di tensioattivi, enzimi e altri ingredienti che contribuiscono soprattutto alla rimozione dello sporco, delle macchie e degli odori.
Come funziona Napisan Extra Protection Additivo Disinfettante Battericida in polvere?
Nell’additivo Napisan in polvere l’azione disinfettante è svolta principalmente dall’acido peracetico, che si sviluppa durante il lavaggio a partire dal percarbonato di sodio e TAED.
Oltre a questa funzione disinfettante, Napisan contiene tensioattivi (anionici e non ionici) per la rimozione dello sporco, enzimi (proteasi, amilasi, mannanasi) per la rimozione di macchie specifiche e diversi coadiuvanti del lavaggio (alcalinizzante, solubilizzanti, anti-ridepositanti e profumi).
Con questi ingredienti, Napisan Extra Protection Additivo Disinfettante Battericida non è solo un disinfettante per bucato, ma aggredisce anche le macchie e lo sporco che possono ospitare batteri sui tessuti. La registrazione come Presidio Medico Chirurgico ne attesta l’azione battericida.
Come funziona Omino Bianco Additivo Disinfettante Deo+ in polvere?
Anche Omino bianco propone un additivo in polvere, in formato da 450 g. Diversamente dal Napisan, l’azione disinfettante in questo caso avviene esclusivamente tramite ammollo. Le istruzioni di lavaggio affermano che per ottenere l’azione disinfettante, bisogna sciogliere 40 g di prodotto in 5 litri d’acqua a una temperatura di almeno 30 °C e lasciare i capi in ammollo per almeno 30 minuti.
La formula di Omino Bianco è costruita attorno a un sistema classico da disinfettante in polvere a ossigeno attivo: il percarbonato di sodio libera perossido di idrogeno, mentre il TAED ne aumenta l’efficacia favorendo la formazione di acido peracetico, che è il vero cuore dell’azione battericida.
Accanto a questo sistema ci sono tensioattivi, alcalinizzanti e sequestranti che migliorano la rimozione dello sporco e la stabilità della formulazione, più ingredienti accessori come profumo e sbiancante ottico.
Se si aggiunge Omino Bianco Additivo Disinfettante Deo+ al lavaggio in lavatrice, la sua funzione sarà quella di uno smacchiatore, perché contiene tensioattivi anionici e non ionici e sbiancanti ottici.
Nella formulazione di Omino Bianco Disinfettante Polvere non compaiono enzimi. Questo significa che il prodotto non può contare sull’azione specifica delle proteasi, normalmente utilizzate nei detersivi per degradare macchie di origine proteica come sangue, latte, uovo e altri residui organici. Su questo tipo di sporco, quindi, la sua efficacia dipenderà soprattutto dall’azione ossidante, alcalina e tensioattiva della formula, senza il contributo mirato degli enzimi.
L’impiego della polvere direttamente in lavatrice non corrisponde quindi alla procedura prevista per ottenere l’effetto disinfettante, ma serve soprattutto come trattamento smacchiante e di supporto al normale lavaggio.
Questo conferma un principio generale: la presenza della parola “disinfettante” sulla confezione non significa che qualsiasi utilizzo del prodotto garantisca automaticamente la disinfezione. Occorre rispettare le precise condizioni d’uso previste in etichetta.
Igienizzante e disinfettante non sono la stessa cosa
Nel linguaggio comune “igienizzante” e “disinfettante” vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma non indicano la stessa cosa.Un disinfettante deve avere un’attività germicida o battericida documentata ed essere autorizzato. In Italia i Presidi Medico Chirurgici con funzione disinfettante devono essere autorizzati dal Ministero della Salute e riportare in etichetta il relativo numero di registrazione. È il caso sia di Napisan Extra Protection sia di Omino Bianco Disinfettante Deo+.
Un prodotto definito semplicemente igienizzante, invece, può contribuire alla pulizia e alla rimozione di microrganismi senza avere necessariamente un’azione disinfettante autorizzata. Un esempio è lo stesso Additivo Igienizzante Liquido di Omino Bianco, che dichiara di rimuovere germi e batteri attraverso un’azione meccanica e specifica espressamente di non essere un disinfettante.
Per consumatrici e consumatori la distinzione è fondamentale. Se l’obiettivo è avere capi puliti, privi di odori e ben lavati, un prodotto igienizzante può essere sufficiente. Se invece si cerca una vera azione disinfettante, bisogna scegliere un prodotto autorizzato per questo scopo e, soprattutto, usarlo esattamente nelle condizioni previste per ottenere quell’effetto.
Il confronto tra Napisan e Omino Bianco lo dimostra bene: anche due prodotti entrambi classificati come disinfettanti possono richiedere procedure molto diverse. Napisan consente la disinfezione direttamente durante il lavaggio in lavatrice, mentre con Omino Bianco la procedura disinfettante richiede un passaggio separato di ammollo.
Se il problema è l’odore che rimane sui capi, un buon detersivo specifico per capi sportivi potrebbe già risolvere il problema.
Se invece il bucato è spesso macchiato, pre-trattare le singole macchie con uno smacchiatore è una buona abitudine, che fa risparmiare acqua e tempo (si evita l’ammollo). Torna all'inizio
Servono davvero gli igienizzanti per il bucato?
La presenza di batteri sui tessuti non significa automaticamente che il bucato rappresenti un rischio per la salute. Per la maggior parte dei capi di uso quotidiano, un corretto lavaggio con detersivo, il programma adeguato e una buona asciugatura sono normalmente sufficienti. Usare sistematicamente un additivo disinfettante a ogni lavaggio può quindi essere superfluo. Per le normali esigenze del bucato dei bambini, l’additivo disinfettante non è affatto necessario.
Igienizzanti e disinfettanti possono risultare più utili in situazioni specifiche, per esempio per:
- asciugamani e biancheria condivisi;
- capi molto sporchi;
- abbigliamento sportivo con odori persistenti
o quando esiste una reale esigenza di disinfezione.
In questi casi, però, non basta scegliere tra Napisan e Omino Bianco: bisogna considerare anche quanto sia pratica la procedura richiesta. Chi vuole effettuare la disinfezione direttamente durante un normale ciclo di lavatrice trova in Napisan Extra Protection una modalità d’uso specificamente prevista per questo scopo. Omino Bianco, invece, richiede un ammollo preventivo di almeno 30 minuti, un passaggio aggiuntivo che può risultare meno pratico nell’uso quotidiano.
Per il bucato di tutti i giorni, aggiungere sistematicamente un disinfettante non è necessario, è costoso e inquina. Quando invece serve una vera disinfezione, diventano determinanti dose, temperatura, tempo di contatto e modalità d’uso.
Se acquisti attraverso i link presenti in questa pagina, Altroconsumo Edizioni potrebbe ricevere una commissione dal negozio. Questo contributo, insieme alle altre fonti di finanziamento, sostiene le nostre attività a tutela dei consumatori, senza alcun costo aggiuntivo per te.
Torna all'inizio