Detergenti e detersivi ecologici: ecco come lavare “senza” impattare sull'ambiente
Lavarsi, fare il bucato o pulire la casa senza impattare troppo sull'ambiente è possibile, ma non basta scegliere prodotti con etichette verdi. Dal sapone solido ai detersivi concentrati, passando per dentifrici, detergenti e repellenti per zanzare, ecco una guida pratica per ridurre sprechi, rifiuti e consumi senza rinunciare all'efficacia.
L'uso di detersivi e detergenti comporta inevitabilmente un impatto sull'ambiente, ma è possibile ridurlo in modo significativo scegliendo prodotti più sostenibili e utilizzandoli nelle giuste quantità. Un altro aspetto fondamentale è limitare gli sprechi d'acqua, sia durante l'igiene personale sia nelle pulizie domestiche. In questa guida trovi consigli pratici per scegliere i prodotti meno impattanti per l'ambiente. Quando disponibili, ci basiamo sui risultati dei nostri test comparativi, segnalando le soluzioni che hanno ottenuto le valutazioni migliori anche sotto il profilo ambientale. Per le categorie che non abbiamo ancora testato, proponiamo invece prodotti che rispondono ai nostri criteri di sostenibilità e che sono facilmente reperibili sul mercato.
Torna all'inizioDetergenti per la pulizia del corpo
Per legge tutti i prodotti per la pulizia e cura del corpo devono riportare in etichetta l’elenco completo degli ingredienti in ordine decrescente di concentrazione secondo la nomenclatura internazionale. Se cerchi un unico prodotto, meglio lo shampoo da usare per tutto il corpo piuttosto che usare il sapone anche per i capelli.
Shampoo
La scelta di un prodotto solido porta con se meno acqua, meno conservanti e meno imballaggi. Le certificazioni ambientali per questi prodotti sono poco diffuse, ma affidabili. La scelta ecologica, efficace ed economica secondo i test Altroconsumo è
Torna all'inizioSapone
Anche nel caso del sapone la formulazione solida tipo “Marsiglia” consente di ridurre imballaggio ed è pratico quando si viaggia. Per riconoscere i prodotti migliori occorre leggere gli ingredienti preferire quelli a base di olio di oliva (sodium o potassium olivate o olea europea e sodium hydroxide). In alternativa anche l’olio di palma o palmisto (sodium palmitate, palm kernelate) o cocco (sodium cocoate) meno pregiati ma più diffusi e comunque di origine vegetale. Da evitare (soprattutto per vegani) i prodotti a base di sego animale (sodium tallowate), che seppur derivi dallo scarto dell'industria della carne, presenta criticità per l'allevamento intensivo. L’efficacia dipende principalmente dalla forza meccanica di sfregamento, l’impatto ambientale è in generale inferiore ai prodotti liquidi.
Torna all'inizioDentifricio
In base ai nostr test, i normali dentifrici in tubetto non hanno tutti lo stesso impatto ambientale: sono emerse differenze legate anche alla formulazione e quindi agli ingredienti utilizzati. Oltre alla composizione, sull’ambiente incidono però anche altri fattori, come il peso dell’imballaggio cioè tubetto e scatola di cartone (presente nella maggior parte dei prodotti) e la quota di dentifricio che resta nel tubetto e non viene utilizzata.
Quindi, in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale, una valida alternativa può essere rappresentata dai dentifrici solidi, che possiamo consigliare con alcune accortezze: verificare che contengano almeno 1000 ppm di fluoro, anche quando sono destinati ai bambini, e preferire le pastiglie già dosate ai prodotti in polvere. Con le polveri, infatti, il dosaggio è meno controllabile: se se ne usa troppo poco, l’efficacia può ridursi; se se ne usa troppo, aumenta il rischio di assumere una quantità eccessiva di fluoro.
Salviettine umidificate
Non sono un prodotto sostenibile perché producono molti rifiuti e non sono riciclabili, ma possono essere utili per emergenza in assenza di acqua. Per ridurre l’impatto sull’ambiente, scegliere quelle in tessuto senza plastica, si riconoscono perché non hanno il logo con la tartaruga marina in etichetta (obbligatorio per legge se c’è plastica nel prodotto), con cellulosa da foreste certificate (FSC, PEFC), compostabili certificate OK COMPOST. Vanno buttate comunque nell’indifferenziata per questioni igieniche, ma sono meno inquinanti in caso di fortuita dispersione. La scelta meno peggio per l’ambiente secondo i test Altroconsumo sulle salviettine umidificate per bambini (che sono adatte a tutti) sono
Torna all'inizioCrema solare e repellente per zanzare
Se stai preparando la valigia ti servirà individuare anche una protezione da sole e insetti. La crema solare e il repellente per le zanzare non sono prodotti ecologici di per sé, perché devono garantire una protezione affidabile e servono sostanze specifiche efficaci (filtri solari e biocidi), poco amiche dell’ambiente. Di contro i “prodotti naturali” a base di olii essenziali o sostanze vegetali, sono considerate più ecologiche, ma non garantiscono una protezione valida.
Per la crema solare, impossibile fare un discorso generale: va usata in abbondanza. Importante ove possibile scegliere prodotti con un imballaggio ridotto rispetto al contenuto e che si usino fino in fondo e porre attenzione a riapplicare la crema dopo il bagno invece che prima di immergersi.
Per i repellenti per zanzare invece, verificate in etichetta che riporti la dicitura PMC (presidio medico chirurgico) o biocida: significa che è autorizzato per efficacia e sicurezza; i prodotti a base di oli essenziali contengono estratti da alcune piante, come salvia, eucalipto, basilico, geranio, citronella che si ritiene in natura abbiano odori sgraditi agli insetti, ma la loro efficacia antizanzare non è validata e non sono autorizzati come attivi repellenti a livello europeo. Gli unici attivi vegetali validati contro le zanzare sono cymbopogon winterianus oil e eucalyptus citridora oil: dalle nostre valutazioni sono indicati a partire dai 3 anni e hanno efficacia media a concentrazioni 10-15% e alta a concentrazioni >20%. L'attivo più efficace contro le zanzare (DEET) è invece sconsigliato per bambini e pelli sensibili ed è tossico per l'ambiente con effetti a lunga durata.
Torna all'inizioProdotti ecologici per la pulizia della casa
Ridurre il numero di prodotti è la prima regola, non serve un detergente specifico per ogni funzione. Se fai le pulizie in modo regolare e frequente non servono nemmeno detergenti molto aggressivi e puoi optare per prodotti come acido citrico o bicarbonato.
Detersivo Piatti
Meglio i prodotti certificati Ecolabel/Nordic Swan/Blauer Engel: sono marchi indipendenti che garantiscono basso impatto ambientale lungo tutto il ciclo produttivo, concentrati ovvero con 5-15% tensioattivi e privi di tiazolinoni (methylisothiazolinone, methylchlorothiazolinone, benzisothiazolinone, octylisothiazolinone).
La scelta ecologica, efficace ed economica secondo i test Altroconsumo per lavare i piatti a mano.
In viaggio può essere più pratica una soluzione solida: comodi da portare e da dosare e usare con una spazzola.
Detersivo Bucato
Anche in questo caso è importante risparmiare acqua ed energia, dosare bene, evitare prelavaggi e extra risciacqui, non eccedere con le temperature e preferire i programmi ECO quando si usa la lavatrice, pretrattare e usare l’ammollo quando si lava a mano.Per il bucato a mano la scelta ideale è un sapone solido tipo “Marsiglia” con almeno il 30% di sapone e senza sbiancanti ottici. L’efficacia dipende principalmente dalla concentrazione del sapone e dalla forza meccanica di sfregamento, il ridotto impatto ambientale dall’assenza di sbiancanti ottici e allergeni del profumo (es. limonene). Tra i più diffusi, che risponde a questi criteri sulla base della lista ingredienti riportata in etichetta dal produttore c'è
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Come riconoscere se un prodotto è a basso impatto ambientale?
In generale le formulazioni solide riducono l’impatto ambientale (contengono meno acqua, quindi si riduce la necessità di conservanti, sostanze efficaci, ma spesso negative per l’ambiente e hanno imballaggi ridotti), ma per essere sostenibili la vera differenza la fa il comportamento, occorre ridurre la quantità d’acqua che si utilizza per lavare e lavarsi.Come ingredienti, sono da evitare sono i prodotti disinfettanti e antibatterici perché hanno impatto negativo nell'ambiente e sono inutili in ambito domestico. Da valutare eventuali conservanti (negativi per l’ambiente, i peggiori sono i tiazolinoni) e allergeni (negativi anche per l’ambiente, come limonene, linalool, citral) che devono essere sempre riportati in etichetta.
Non farti ingannare dalla dicitura “Biodegradabile”: non significa sostenibile: tutto si degrada, ma dipende quanto velocemente e in che quantità e condizioni. Non è nemmeno un valore aggiunto: tutti i detersivi venduti in Europa devono contenere sostanze lavanti biodegradabili per legge, quindi, scriverlo in etichetta non significa che quel prodotto sia migliore degli altri.
Ricorda che la dose fa la differenza: basta una piccola quantità di prodotto per lavarsi (un pisello di dentifricio, una noce di shampoo) e per lavare controllare le dosi dei detersivi (dipendono dal carico, dal tipo di sporco, dalla durezza dell’acqua e devono essere riportate per legge) e poca acqua.
Per i detersivi per la casa e il bucato, prediligi i concentrati hanno un minor impatto ambientale perché se ne usa meno, contengono meno acqua e si producono meno rifiuti (a parità di imballaggio contengono più dosi). Si riconoscono dalla % di sostanze lavanti (tensioattivi e sapone) che per legge deve essere riportata in etichetta come range (<5% diluito, 5-15% o >15% concentrato), oltre ai conservanti e agli allergeni del profumo se presenti.
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