Asciugatrice Classe A o B: quale conviene davvero secondo i nostri test?
La nuova etichetta energetica in vigore dal 1° luglio 2025 premia le asciugatrici in classe A per i consumi ridotti, ma sono davvero la scelta più conveniente per la casa? Dai nostri test di laboratorio emerge una realtà inaspettata: a fronte di un risparmio energetico medio della classe A di appena 8,64 euro all'anno, i modelli in classe B garantiscono mediamente prestazioni di asciugatura superiori del 17%. Ecco tutti i dati reali per scegliere il modello giusto senza sprechi.
Le classi energetiche superiori (A e B) negli elettrodomestici corrispondono a consumi più contenuti nelle condizioni standardizzate previste per l’etichettatura energetica con programma ECO.
Tra le asciugatrici, l’efficacia del programma ECO però può risultare meno soddisfacente di quella del programma Cotone asciutto armadio. Anche considerando i programmi più comunemente usati (Cotone e sintetici da noi valutati nel test delle asciugatrici) nel campione analizzato il comportamento resta coerente: il consumo medio passa da 0,734 kWh/ciclo in classe A a 1,240 kWh/ciclo in classe E.
Il vantaggio tra classe A e B è misurabile, ma economicamente contenuto per singolo ciclo. Al contrario le prestazioni di asciugatura pendono a vantaggio dei modelli di classe B. È importante ricordare quindi che l’etichetta è uno strumento utile per confrontare modelli, ma non descrive da sola la qualità di asciugatura in ogni situazione.
Le prove di Altroconsumo mostrano che il risparmio del programma ECO può essere ottenuto tramite temperature inferiori e, spesso, cicli più brevi, con il rischio di maggiore umidità residua (con la necessità, quindi, di iniziare un ulteriore ciclo).
La scelta della miglior asciugatrice dovrebbe quindi considerare insieme all’efficienza esplicitata in etichetta, anche la capacità, la durata dei programmi, il risultato di asciugatura su diversi tipi di tessuti, quello che mostrano i nostri test e che confrontiamo in questo articolo.
Torna all'inizioI migliori modelli in classe A e B
Se si fa un ragionamento sui valori medi le nostre analisi indicano che potrebbe essere preferibile acquistare una asciugatrice di classe B invece di una di classe A in termini di efficacia di asciugatura, perché il risparmio energetico in condizioni reali di utilizzo è piuttosto contenuto, in media, tra le due classi.
Se invece si valutano i risultati dei singoli modelli è possibile scegliere un elettrodomestico preciso e trovare una asciugatrice in Classe A particolarmente performante o una in Classe B decisamente parca nei consumi.
Torna all'inizioClasse A - AEG TR8HD9A
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Asciugatrice a condensazione con pompa di calore. La capacità massima per il programma cotone è di 9kg e per il programma sintetici è di 4kg.
Per quanto riguarda la prestazione di asciugatura, entrambi i programmi valutati —cotone e sintetici— ottengono buoni risultati. È una delle asciugatrici più efficienti nel consumo energetico per entrambi i programmi: cotone e sintetici. La macchina si è rivelata facile da usare, mostrando un funzionamento abbastanza intuitivo nella maggior parte degli aspetti rilevanti per un’esperienza d’uso confortevole, come caricare e scaricare la biancheria, accedere al serbatoio dell’acqua (se applicabile) e effettuare la manutenzione dei filtri. Il condensatore offre un rendimento eccellente; quasi tutta l’umidità non viene dispersa nell'ambiente domestico. I programmi cotone e sintetici sono eccezionalmente rapidi. Il programma cotone ha una durata approssimativa di 124 minuti, il programma sintetici un ciclo di 75 minuti. Le pieghe sui capi sono minime, il che rappresenta un grande vantaggio quando si toglie la biancheria dal cestello, quasi pronta per essere riposta. I capi escono dal cestello con pieghe; ci sono macchine che offrono risultati migliori sotto questo aspetto.
Torna all'inizioClasse B - AEG XTR8HBGH9B
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Asciugatrice a condensazione con pompa di calore. La capacità massima per il programma cotone è di 9kg e per il programma sintetici è di 4kg.
Entrambi i programmi, cotone e sintetici, ottengono buoni risultati per quanto riguarda la precisione di asciugatura. Questa asciugatrice si colloca tra le più efficienti nel consumo energetico sia per il programma cotone che per quello sintetici. La macchina ha dimostrato di essere semplice da utilizzare, con un funzionamento abbastanza intuitivo nella maggior parte degli aspetti importanti per un’esperienza confortevole, come il carico e scarico della biancheria, l’accesso al serbatoio dell’acqua (quando presente) e la manutenzione dei filtri. Il condensatore offre un rendimento eccellente; quasi tutta l’umidità non viene dispersa nell'ambiente domestico. Sia il programma cotone che quello sintetici presentano tempi di asciugatura abbastanza ridotti. Il programma cotone ha una durata approssimativa di 149 minuti mentre il programma sintetici prevede un ciclo di 92 minuti. La presenza di pieghe è molto ridotta, il che facilita il ritiro dei capi quasi pronti per essere piegati e riposti. Il rumore generato da questa asciugatrice è moderato e accettabile, il che la rende un’alternativa da prendere in considerazione.
Come viene assegnato il valore A o B sull'etichetta energetica
Il Regolamento delegato (UE) 2023/2534 suddivide in classi le asciugatrici attraverso l’indice di efficienza energetica (EEI), confronta il consumo reale della macchina con un valore standard che cresce all'aumentare dei chili dichiarati. Di conseguenza, il limite in kWh non è fisso, ma si adatta alla grandezza del tamburo.
Di conseguenza non esiste un unico valore fisso in kWh/100 cicli valido per tutte le asciugatrici, ma un valore che dipende dalla capacità: il limite per passare da una classe energetica all’altra dipende dai consumi e cambia con i kg dichiarati. La tabella seguente traduce le soglie normative in valori indicativi per una asciugatrice da 9 kg, capacità più rappresentativa in Italia.
| Classe | Soglia EEI | Consumo indicativo in etichetta (kWh per 100 cicli) con cestello 9 kg |
|---|---|---|
| A |
EEI ≤ 43 |
≤ 79.0 |
| B |
43 < EEI ≤ 50 |
> 79.0 e ≤ 91.8 |
| C |
50 < EEI ≤ 60 |
> 91.8 e ≤ 110.2 |
| D |
60 < EEI ≤ 70 |
> 110.2 e ≤ 128.5 |
| E |
70 < EEI ≤ 80 |
> 128.5 e ≤ 146.9 |
Nota tecnica: I valori sopra indicati sono soglie teoriche di classe, non medie di mercato. Il numero stampato sull’etichetta di uno specifico prodotto (marca e modello) si può leggere direttamente dalla sua etichetta o dalla scheda EPREL.
Le classi superiori (A e B) sono le più efficienti, ovvero offrono, a parità di capacità di carico e condizioni di prova, un consumo inferiore. Il vantaggio dichiarato riguarda però il programma ECO: altri programmi possono avere durata, temperatura, grado di asciugatura e consumo diversi.
Nei nostri test comparativi, invece, le prove di consumo sono eseguite sui programmi più utilizzati, ovvero Cotone pronto armadio e Capi sintetici.
Torna all'inizioIl confronto tra programma ECO e Cotone asciutto armadio
Abbiamo recentemente effettuato delle prove comparative su un campione ridotto di Asciugatrici dotate di programma ECO per valutarne le performance rispetto a quelle del programma Cotone pronto armadio. Benché in molti modelli sia possibile regolare il grado di asciugatura, nelle prove è stata utilizzata la semplice impostazione ECO predefinita, senza configurazioni aggiuntive.
Ecco cosa abbiamo scoperto:
- In 5 modelli su 8 l’umidità residua è maggiore di oltre un punto percentuale rispetto al programma cotone “asciutto armadio”. 6 modelli su 8 si collocano fuori o al limite dei margini che Altroconsumo valuta come soddisfacenti per un'asciugatura minima.
- I jeans sono risultati i capi più problematici, con umidità residua tipicamente intorno al 6-8%; anche le magliette, in metà dei casi, hanno superato il 3% medio.
- L’efficienza di condensazione è rimasta sostanzialmente analoga. Il programma ECO ha spesso operato con temperatura massima più bassa e durata più breve, combinazione coerente con una maggiore umidità finale. Insomma migliora efficienza energetica, ma peggiora le prestazioni.
- I modelli di marca LG hanno rappresentato un’eccezione: bucato più asciutto con il programma ECO e consumo leggermente inferiore, ma con circa un’ora aggiuntiva di ciclo per un risparmio di soli 0,015 kWh.
- Il risparmio energetico medio stimato nelle prove è stato circa il 12% per ciclo. Con 150 cicli annui interamente ECO ciò equivale a circa un risparmio di 30 kWh/anno (a 0,32 €/kWh, circa 9,60 €/anno).
- Il beneficio reale può ridursi però se l’utente poco soddisfatto per l’efficacia di asciugatura, richieda un secondo ciclo.
Valutazione complessiva: il programma ECO è consigliabile soprattutto per carichi di tessuti sottili e omogenei, simili a quelli impiegati nelle prove ufficiali. Per capi spessi come jeans o misti, l’efficienza energetica nominale deve essere bilanciata con il rischio di asciugatura insufficiente e con l’eventuale necessità di ripetere o prolungare il ciclo, poiché se il programma ECO lascia il bucato troppo umido e richiede un ciclo aggiuntivo, il risparmio teorico può ridursi o annullarsi.
Torna all'inizioI consumi a confronto
Nei test comparativi sulle asciugatrici Altroconsumo esegue le prove sul programma Cotone pronto armadio e programma Capi sintetici (cioè su programmi differenti da quelli utilizzati per l’etichettatura energetica).
Abbiamo condotto un'analisi sui modelli testati, quindi senza la pretesa di coprire tutto il mercato, per verificare consumi medi dei modelli raggruppati per classe energetica dichiarata in etichetta per capire se in condizioni diverse da quelle per ottenere l’energy label, acquistare un elettrodomestico in classe A o B faccia davvero risparmiare.
Per ciascun gruppo sono stati calcolati: numero dei modelli testati, media del carico massimo dei prodotti testati e consumi. Il costo è stato ottenuto moltiplicando il consumo ponderato per 0,32 €/kWh.
| Classe | N° modelli testati | Carico max medio (kg) | Consumo medio ciclo Cotone (kWh) | Consumo medio ciclo Sintetico (kWh) | Consumo medio ciclo ponderato 60% Cot. 40% Sin. (kWh/ciclo) | Costo medio/ Ciclo media ponderata |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A |
12 |
9.00 |
0.856 |
0.551 |
0.734 |
€ 0.235 |
| B |
5 |
9.00 |
1.051 |
0.708 |
0.914 |
€ 0.292 |
| C |
31 |
8.84 |
1.149 |
0.681 |
0.962 |
€ 0.308 |
| D |
15 |
8.53 |
1.429 |
0.830 |
1.189 |
€ 0.380 |
| E |
13 |
9.15 |
1.492 |
0.861 |
1.240 |
€ 0.397 |
Consumo elettrico medio ponderato per classe

Costo elettrico medio per ciclo per classe

Prestazioni medie di asciugatura per classe energetica

Nel nostro campione con un carico massimo di circa 9,0 kg, la differenza principale tra A e B è il consumo: 0,734 kWh/ciclo per la A contro 0,914 kWh/ciclo per la B.
La classe A consuma mediamente 0,180 kWh in meno per ciclo, circa il 19,7% rispetto alla B. Il confronto resta riferito alla media dei dati delle prove e non garantisce che ogni singolo modello A sia più efficiente di ogni modello in classe B in tutte le condizioni o programmi. Se invece ci concentriamo sulle prestazioni di asciugatura la situazione si ribalta a favore della classe B. Nel campione attualmente testato, i cinque modelli in classe B hanno ottenuto un punteggio medio di asciugatura superiore del 17% ai dodici modelli in A.
Torna all'inizioIl confronto sui costi
Con il prezzo dell’energia assunto di 0,32 €/kWh, il costo medio stimato è € 0.235 per ciclo per la classe A e € 0.292 per ciclo per la classe B.
Se il programma ECO lascia il bucato troppo umido e richiede un ciclo aggiuntivo, il risparmio teorico può però ridursi o annullarsi. Il risparmio medio della classe A è quindi molto marginale sul singolo ciclo. Su 150 cicli annui equivale a circa € 8,64 all’anno; su 200 cicli, circa € 11,5. Queste stime dipendono dalla frequenza d’uso e presuppongono che i cicli confrontati siano equivalenti per carico e risultato di asciugatura.
Considerata la vita media delle asciugatrici, che secondo le nostre ultime indagini statistiche si attesta sui 12 anni e 7 mesi, possiamo stimare che nella sua vita utile mediamente una asciugatrice in classe A rispetto ad una classe B consenta di risparmiare circa 109 (nell’ipotesi di un uso pari a 150 cicli annui e considerato un costo dell’energia costante pari a quello attuale - 0,32 € kWh).
Per quanto riguarda il prezzo di acquisto dell’asciugatrice, osservando solo il campione dei modelli attualmente testati da Altroconsumo, possiamo dire che le due classi occupano sostanzialmente la stessa fascia di prezzo, se si considera che il prezzo medio di un'asciugatrice è di 560 euro, la fascia occupata dai modelli delle due classi A e B è quella medio alta.
Quanto posso pagare in più una classe A (rispetto alla B) prima che smetta di convenire?
Se il modello in classe A costa:
• €50 in più rispetto al modello in classe B → recupero teorico in 5,8 anni;
• €100 in più rispetto al modello in classe B → circa 11,6 anni;
• €150 in più rispetto al modello in classe B → il sovrapprezzo potrebbe non essere recuperato nella vita media considerata.
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