Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Mancato riconoscimento del recesso e mancata trasmissione delle istruzioni di rientro
Spett. 3 ESSE S.R.L.S. (Lineaesseshop), in data 7 marzo 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online (ordine ZTEMWJVZH) n. 3 sgabelli Tuka Connubia, finiture gambe Noce Scuro P12 e seduta in tessuto Sabbia Mat SLJ, per un importo complessivo di € 876,69, pagato in parte tramite PayPal (€ 612,76, il 07/03/2026) e in parte tramite bonifico bancario (€ 263,93, il 24/03/2026). Alla consegna del prodotto, avvenuta il 25/05/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05. Vi ho inviato comunicazione in tal senso tramite PEC il 25/05/2026 (stesso giorno della consegna), integrata il 25/05/2026 con l'indicazione dell'IBAN per il rimborso della quota pagata tramite bonifico, e seguita da ulteriori PEC di sollecito (28/05/2026) e di diffida (05/06/2026). Preciso che la merce consegnata risultava peraltro incompleta rispetto all'ordine (n. 3 sedute ma solo n. 2 strutture). Il componente mancante mi è stato consegnato solo successivamente, il 03/06/2026, e l'ho accettato espressamente "con riserva": tale consegna tardiva ha confermato la precedente incompletezza e non costituisce accettazione di integrazione né rinuncia al recesso già esercitato sull'intero ordine. Il 29/05/2026 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere gestita perché il POD/prova di consegna non evidenzierebbe anomalie e perché, essendo attivo un claim PayPal, sarebbe necessario attendere la chiusura di quest'ultimo prima di trattare la pratica di recesso/reso. Contesto quanto sopra. Il diritto di recesso nei contratti a distanza è autonomo e prescinde dalla conformità o completezza della consegna: posso recedere a prescindere da qualsiasi anomalia del POD. La procedura PayPal costituisce inoltre una tutela parallela relativa alla sola quota pagata con tale mezzo e non sospende né condiziona l'esercizio del recesso; né nelle Vostre condizioni di reso ("Reso Facile") né nelle condizioni generali è prevista alcuna sospensione della gestione del recesso fino alla chiusura di un claim PayPal. Vi invito pertanto ad ottemperare alla mia legittima richiesta di recesso fornendomi senza ulteriore ritardo le istruzioni operative complete per il rientro della merce, e in particolare: (1) il codice di autorizzazione al reso; (2) l'indirizzo esatto di restituzione; (3) le modalità di ritiro o spedizione. In alternativa, Vi chiedo di disporre direttamente il ritiro presso il mio indirizzo. Confermo che la merce — tutto quanto effettivamente ricevuto, non utilizzato né montato, conservato negli imballi originali — è già stata predisposta su bancale ed è pronta per la spedizione, come documentato fotograficamente e tramite video. Richiedo di conseguenza il rimborso integrale dell'importo pagato, pari a € 876,69, comprensivo sia della quota PayPal (€ 612,76) sia della quota bonifico (€ 263,93), quest'ultima da accreditare sull'IBAN già comunicato. Resta documentato che l'eventuale ritardo nella restituzione non dipende da mia inerzia, ma dalla Vostra mancata trasmissione del codice di autorizzazione e delle istruzioni di rientro, nonostante le mie ripetute richieste formali. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine ZTEMWJVZH Ricevute di pagamento (PayPal e bonifico) Copia comunicazione di recesso del 25/05/2026 + ricevuta PEC Risposta del venditore del 29/05/2026
Sostituzione prodotto viziato
Spett. 3 Esse S.r.l.s., come noto, in data 13.12.2024, è avvenuta la consegna degli sgabelli oggetto dell’ordine effettuato in data 25.11.2024. Alle ore 19.00 del medesimo giorno 13.12.2024, all’apertura dell’imballaggio di cartone e trovando il poggiapiedi di uno dei due sgabelli rotto, provvedevo tempestivamente a segnalare la cosa, inviando anche documentazione fotografica, chiedendo dunque di sostituire il prodotto viziato in garanzia senza addebito alcuno. A seguito di richiesta in tal senso, inviavo altresì le foto attestanti la integrità dell’imballaggio. Dopo numerosi solleciti, mi è stato proposto l’invio di uno sgabello in sostituzione di quello viziato a fronte del pagamento di non dovute spese di spedizione. A seguito del rifiuto di sostenere tali spese, non dovute e non giustificate, è stato rifiutato l’invio dello sgabello in sostituzione e, alle successive missive, nessun riscontro è seguito. Tale atteggiamento e contegno, che peraltro non pare essere isolato da quanto emerge da altri commenti rinvenibili in rete, risulta contrario ed in aperto contrasto con le condizioni generali di vendita pubblicate sul Vostro sito e che dichiarate di applicare, nonché con le norme poste a tutela del consumatore e con le norme generali del codice civile. In forza di tali norme, di legge così come contrattuali, il venditore, e dunque la Vostra società, deve provvedere alla sostituzione del bene senza spese a carico del consumatore. Se non fosse in grado o non volesse provvedere alla sostituzione, dovrà comunicarlo e provvedere al ritiro del bene ed alla restituzione integrale del prezzo pagato. Al fine di paralizzare le già pretestuose eccezioni sollevate nella precedente corrispondenza, si precisa che non vi è alcun obbligo di accettare con riserva una consegna in presenza di imballo integro, come era quello di cui si discute. Peraltro, per quanto occorrer possa, il comportamento tenuto è perfettamente in linea con i Vostri suggerimenti di “ispezionare attentamente l‘integrità del pacco prima di apporre la firma a prova di avvenuta consegna”. Irrilevanti rispetto ai rapporti contrattuali, sono i rapporti esistenti fra la Vostra società e i Vostri eventuali partner e fornitori terzi. Rinnovo dunque l’invito a provvedere senza ritardo all’invio dell’articolo in sostituzione, dandone conferma per iscritto entro e non oltre il prossimo 20 marzo 2025, ciò ai sensi e per gli effetti dell’art. 130 Codice del Consumo e dell’art. 11 delle condizioni di vendita.
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