Alla c.a. dell'Ufficio Legale:
Gentile Servizio Clienti Euronics,
faccio seguito alla Vostra comunicazione e, preso atto delle motivazioni addotte, contesto formalmente l'annullamento dell'ordine, non ritenendo condivisibile l'affermazione secondo cui il prezzo applicato sarebbe stato “palesemente e chiaramente errato”.
Il prodotto oggetto dell'ordine è il HISENSE Smart TV QLED FHD 32" – modello 32A59S, acquistato al prezzo totale di € 104,89.
A tale riguardo, ritengo opportuno evidenziare che il prezzo proposto, pur risultando particolarmente conveniente, non appariva manifestamente incongruo né tale da rendere immediatamente riconoscibile al consumatore l'esistenza di un errore tecnico.
Dalle verifiche effettuate, infatti, il medesimo modello risulta commercializzato online a prezzi indicativamente compresi tra € 185,00 ed € 198,00 - come riscontrabile anche dalle foto che si allegano - quindi non si tratta di un prodotto normalmente commercializzato a diverse centinaia di euro e improvvisamente proposto a poche decine di euro.
A ciò si aggiunge che il prodotto risultava e risulta (oggi con il prezzo modificato a 194,00€) inserito nell'ambito della campagna promozionale “Black Star”, pubblicizzata da Euronics anche attraverso i propri canali promozionali e televisivi, circostanza che rendeva del tutto plausibile, agli occhi di un consumatore medio, la possibilità di usufruire di una promozione particolarmente aggressiva sul prezzo.
La stessa Euronics, nelle proprie condizioni generali di vendita, prevede la possibilità di annullare la vendita in caso di errori di caricamento o informatici solo qualora il prezzo risulti “oggettivamente ed in modo riconoscibile errato rispetto al prezzo medio del prodotto sul mercato di riferimento”.
È proprio tale requisito che, nel caso di specie, contesto espressamente.
La disciplina civilistica, infatti, attribuisce rilevanza all'errore contrattuale quando esso sia essenziale e riconoscibile dall'altro contraente; l'art. 1431 c.c. precisa inoltre che la riconoscibilità deve essere valutata in relazione al contenuto e alle circostanze del contratto, secondo ciò che una persona di normale diligenza avrebbe potuto rilevare.
Nel caso concreto, pertanto, non ritengo che un consumatore di normale diligenza fosse necessariamente in condizione di comprendere che il prezzo di €104,89 costituisse un errore, soprattutto tenuto conto della specifica campagna promozionale in corso e del fatto che il prezzo, seppur sensibilmente inferiore alla media, rimaneva comunque riferibile a un prodotto il cui valore di mercato si colloca nella fascia indicata.
Vi chiedo pertanto di riesaminare la Vostra decisione e di procedere alla regolare esecuzione dell'ordine alle condizioni economiche originariamente proposte e confermate.
Qualora intendiate mantenere la Vostra posizione, Vi chiedo nuovamente di indicarmi espressamente:
quale fosse il prezzo medio di mercato preso a riferimento per determinare la presunta anomalia del prezzo;
quali elementi concreti abbiano consentito di ritenere il prezzo di €104,89 oggettivamente e riconoscibilmente errato;
la specifica disposizione delle condizioni generali di vendita sulla quale intendete fondare l'annullamento dell'ordine;
se l'annullamento sia stato disposto prima o dopo la conclusione del contratto, considerando che le Vostre condizioni di vendita prevedono che il contratto si intenda concluso con la conferma dell'ordine tramite posta elettronica.
In mancanza di un riscontro adeguatamente motivato e di una soluzione della vicenda, mi riservo di sottoporre la questione a un'Associazione dei Consumatori e di adire le competenti sedi per la tutela dei miei diritti, valutando altresì ogni ulteriore iniziativa prevista dalla normativa vigente.
La presente deve intendersi quale formale contestazione dell'annullamento dell'ordine e messa in mora a voler procedere al riesame della posizione.
Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto.
Cordiali saluti
Anna Cimino