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Aumento ingiustificato rca richiesta rimborso

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Assicurazione sarette

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Reclamo

D. D.

A: Assicurazione sarette

13/05/2026

Spett.le Direzione,e p.c. Ufficio Reclami, il sottoscritto Daniele D’Amore contesta formalmente le ulteriori richieste economiche avanzate dall’agenzia e chiede l’immediato riesame della pratica, ritenendo le somme richieste prive di adeguata giustificazione scritta, trasparenza contrattuale e preventiva informazione. PREMESSO CHE l’importo inizialmente richiesto risultava pari ad € 530,00; successivamente veniva richiesto un ulteriore pagamento pari ad € 899,00, già eseguito tramite bonifico istantaneo in data 13/05/2026; l’agenzia comunicava inoltre la necessità di “mandare tutto in direzione”, subordinando di fatto la prosecuzione della pratica ad ulteriori richieste economiche; non è mai stata fornita preventiva documentazione dettagliata attestante: motivazione tecnica/amministrativa delle somme richieste; clausole contrattuali applicate; criteri di calcolo adottati; informativa chiara e completa sugli importi richiesti. SI EVIDENZIA CHE Ai sensi degli artt. 1175 e 1375 c.c., il contratto deve essere eseguito secondo correttezza e buona fede. Ai sensi degli artt. 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), risultano vietate pratiche commerciali scorrette, omissioni informative rilevanti e forme di pressione indebita nei confronti del consumatore. Ai sensi dell’art. 33 del Codice del Consumo e dell’art. 1341 c.c., risultano vessatorie e contestabili clausole o richieste economiche non chiaramente approvate, motivate e comprensibili. La richiesta di ulteriori somme senza adeguata preventiva giustificazione scritta appare pertanto contraria ai principi di trasparenza, correttezza contrattuale e tutela del consumatore. PERTANTO SI CHIEDE immediata sospensione di ogni ulteriore richiesta economica; trasmissione integrale della documentazione relativa alla pratica; indicazione precisa delle clausole contrattuali poste a fondamento delle richieste economiche; riesame immediato della posizione da parte della Direzione; rimborso delle somme versate in eccedenza e/o prive di adeguata giustificazione scritta, comprese: € 530,00; € 899,00; targa CV728YW conferma scritta degli importi realmente dovuti. In mancanza di riscontro formale, il sottoscritto si riserva di procedere presso: AGCM; associazioni consumatori; Autorità competenti; sede civile per il recupero delle somme e il risarcimento dei danni subiti. Si richiede urgente riscontro scritto. Distinti saluti Daniele D’AmoreCell. 349 779 3941

Messaggi (3)

D. D.

A: Assicurazione sarette

13/05/2026

Oggetto: Diffida formale e messa in mora – illegittimo aggravio premio assicurativo – richiesta restituzione somme indebitamente percepite, ripristino classe/continuità assicurativa e risarcimento danni Spett.le Sara Assicurazioni S.p.A.⁠� Ufficio Reclami – Direzione Affari Legali e Societari PEC: saraassicurazioni@sara.telecompost.it Email: gest.reclami@sara.it Il sottoscritto Daniele D’Amore, in qualità di contraente della polizza assicurativa relativa al veicolo rimasto inutilizzabile e custodito presso officina per circa 16 mesi, con la presente formula FORMALe DIFFIDA E MESSA IN MORA ai sensi degli artt. 1219, 1337, 1375, 1175, 1341, 1342, 1362, 1370, 1469-bis c.c., nonché degli artt. 33, 34, 35 e 36 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), contestando integralmente l’illegittimo aumento del premio assicurativo da circa €530 annui ad €899 annui. PREMESSO CHE il veicolo assicurato è rimasto per un lunghissimo periodo fermo e inutilizzabile presso officina meccanica; tale circostanza non è dipesa da libera scelta del contraente bensì da problematiche tecniche e vicende manutentive estranee alla propria volontà; durante tale periodo il rischio assicurativo derivante dalla circolazione risultava drasticamente ridotto o del tutto inesistente; non risulta mai sottoscritta dal contraente alcuna clausola specifica di accettazione di aggravamenti tariffari automatici derivanti dal mero mancato rinnovo o dalla temporanea interruzione assicurativa; non è stata mai fornita preventiva informativa trasparente, chiara, specifica e separatamente approvata circa la perdita delle precedenti condizioni tariffarie. SI OSSERVA IN DIRITTO Violazione degli artt. 1341 e 1342 c.c. Le clausole vessatorie che prevedano limitazioni di diritti, aggravamenti economici, decadenze o modifiche peggiorative devono essere specificamente approvate per iscritto. In assenza di doppia sottoscrizione e specifica approvazione, tali clausole risultano inefficaci. Violazione artt. 33-36 Codice del Consumo È vessatoria e nulla la clausola che determini a carico del consumatore: significativo squilibrio contrattuale; penalità sproporzionate; modifiche economiche non chiaramente prevedibili; condizioni formulate in modo non trasparente. La nullità opera a vantaggio del consumatore ed è rilevabile anche d’ufficio. Violazione artt. 1175 e 1375 c.c. La Compagnia assicurativa è tenuta a comportarsi secondo correttezza e buona fede sia nella fase esecutiva che precontrattuale. Applicare un aggravio di oltre il 70% ad un assicurato il cui mezzo era fermo da oltre un anno appare contrario ai principi di lealtà contrattuale e proporzionalità del rischio. Violazione obblighi IVASS di trasparenza Le condizioni contrattuali devono essere: comprensibili; trasparenti; chiaramente portate a conoscenza del contraente. Nel Set Informativo “RuotaLibera Grandi Veicoli” ed. 11/2025 non emerge alcuna clausola chiara e inequivocabile che stabilisca automaticamente il passaggio da €530 a €899 per mero fermo tecnico/officina del veicolo. � set_informativo_rlgv_11_2025.pdf Assenza di aggravamento reale del rischio ex art. 1898 c.c. L’aggravamento del rischio deve essere: concreto; effettivo; causalmente rilevante. Un mezzo inutilizzabile e fermo presso officina non può logicamente integrare un aggravamento del rischio assicurato, bensì semmai una riduzione del rischio da circolazione. Indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. L’incasso di premi sproporzionati, privi di valida causa contrattuale e non adeguatamente giustificati, configura ipotesi di indebito vantaggio economico. TUTTO CIÒ PREMESSO SI DIFFIDA Sara Assicurazioni S.p.A. a: annullare immediatamente il peggioramento tariffario applicato; ripristinare le originarie condizioni assicurative; restituire integralmente tutte le somme percepite in eccedenza negli ultimi 2 anni, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria; trasmettere entro 15 giorni: copia integrale del contratto; clausola specifica invocata; prova della doppia sottoscrizione; registrazioni telefoniche; algoritmo o criterio tariffario utilizzato; attestazione di rischio storica; motivazione tecnica dell’aumento; risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dalla condotta contestata. SI AVVERTE che, in difetto di immediato riscontro, il sottoscritto procederà senza ulteriore avviso: con reclamo IVASS; ricorso all’Arbitro Assicurativo; segnalazione AGCM per possibile pratica commerciale scorretta; azione giudiziaria per nullità clausole vessatorie, ripetizione indebito e risarcimento danni; richiesta di acquisizione coattiva delle registrazioni e dei documenti contrattuali. Con aggravio di spese, interessi, competenze legali e responsabilità ulteriori a carico della Compagnia. Distinti saluti Daniele D’Amore Riferimenti documento contrattuale Sara: Set Informativo “RuotaLibera Grandi Veicoli” ed. 11/2025 set_informativo_rlgv_11_2025.pdf

D. D.

A: Assicurazione sarette

15/05/2026

Oggetto Reclamo contro aumento premio assicurativo ritenuto illegittimo – richiesta verifica pratica Spett.le Altroconsumo, mi chiamo Daniele D’Amore e con la presente intendo segnalare una situazione che ritengo gravemente scorretta e potenzialmente lesiva dei miei diritti di consumatore nei confronti di e dell’agenzia intermediaria. Il mio veicolo è rimasto fermo per lungo tempo presso un’officina meccanica per problematiche tecniche e riparazioni protrattesi nel tempo. Successivamente mi è stato richiesto un rinnovo assicurativo con aumento estremamente elevato, passando da circa €530 annui ad oltre €899 annui. A fronte delle mie contestazioni, mi è stato riferito verbalmente che tale aumento deriverebbe dal fatto che il mezzo sarebbe rimasto fermo in officina per circa 18 mesi senza sospensione della polizza. Tuttavia: non mi risulta alcuna clausola contrattuale che preveda aumenti automatici del premio per mancata sospensione; nel fascicolo informativo non ho trovato articoli che colleghino il fermo tecnico del mezzo ad un incremento tariffario del 45% o simili; non ho mai firmato né approvato condizioni specifiche che prevedano tale penalizzazione; non mi è stata fornita alcuna motivazione tecnica, attuariale o contrattuale scritta. Ritengo pertanto che il comportamento adottato possa integrare: pratica commerciale poco trasparente; violazione degli obblighi informativi verso il consumatore; applicazione di condizioni economiche non adeguatamente motivate. Con la presente chiedo ad Altroconsumo di: verificare la correttezza dell’operato della compagnia e dell’agenzia; accertare se l’aumento applicato sia conforme alle condizioni contrattuali; assistermi nella richiesta di rimborso delle somme eventualmente pagate in eccesso; valutare eventuali profili di scorrettezza commerciale o violazione normativa. Resto disponibile a trasmettere: copia della polizza; quietanze di pagamento; fascicolo informativo; eventuali comunicazioni ricevute; documentazione relativa al fermo del veicolo in officina. Distinti saluti Daniele D’Amore Cell. 349 779 3941 Email: prevprofessi@gmail.com

D. D.

A: Assicurazione sarette

19/05/2026

Nel set informativo non ce nulla in vostro favore,vi invitiamo ad un rimborso delle somme versate in più quale nostro diritto


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