Buongiorno,
Mi rivolgo a voi perché mi sembra incredibile il "servizio" (o non servizio) offerto da CIMEA.
Questo è l'unico sito a disposizione per chi vuole studiare in Italia e permette di farsi riconoscere i titoli esteri.
Esiste un'unica alternativa, ovvero quella di recarsi nel paese di origine, produrre tutti i documenti e portarli poi all' ambasciata italiana del proprio paese, cosa che non conviene a nessuno straniero residente in Italia, soprattutto se viene da un paese molto lontano.
Arrivati stremati sul sito CIMEA dopo aver fatto produrre i vari documenti dal paese di origine, ci si trova di fronte ad una situazione imbarazzante: ogni giorno la possibilità di pagamento della pratica (300 euro quella standard, 60 GG lavorativi o 400 euro quella veloce, 30 GG lavorativi) si scopre che è una gara tra poveracci che cercano di pagare uno sproposito per un servizio lento e inesistente che diventa già non più acquistabile dopo 20 minuti dall'apertura del "servizio".
Già mi sembra ridicolo che un servizio del genere non sia direttamente in mano al MIUR o allo Stato in generale (cosa che creerebbe anche posti di lavoro) ma se un ente dimostra totale incapacità di offrire un determinato servizio, o bisognerebbe proporre enti alternativi o bisognerebbe assumere e permettere alle persone di avere l'erogazione di un servizio.
So che sembra un problema lontano dagli occhi degli italiani, ma voglio ricordare che non arrivano a studiare o a farsi riconoscere un titolo solo persone che "ci vogliono rubare il lavoro". L'esempio più banale è quella dei medici, che non abbiamo e che ci farebbero molto comodo, ma ce ne sarebbero molti altri.
Se poi è un modo di tutelare gli italiani per garantire meno competitività allora siamo in un altro tipo di situazione ancora.