Ho ordinato un frigorifero da MediaWorld il 7 agosto. Ordine 259283773, 508,08 euro pagati subito con carta. Ho scelto la "Consegna Plus": consegna al piano, disimballo, posizionamento nell'ambiente. Abito al quinto piano, quindi mi sembrava il minimo.
Consegna prevista il 17 agosto. Il 17 agosto non è arrivato niente. Nessuna telefonata, nessun messaggio, tracking fermo. Ho dovuto fare due reclami io per sapere dove fosse un frigorifero che avevo già pagato. A casa, nel frattempo, tre bambini e il frigorifero vecchio rotto — motivo per cui l'avevo comprato.
È arrivato il 25 agosto. Otto giorni dopo. I ragazzi guardano la scala e decidono, senza provarci e senza misurare niente, che il frigorifero non passa in curva. Mi chiedono di firmare che è andato tutto bene. Io non firmo. Insistono: o firmi o ce lo riportiamo indietro. Ho firmato con riserva, "Insoddisfatto", su tutti e due i documenti.
Il frigorifero è rimasto al piano terra. Niente disimballo, niente posizionamento, niente ritiro dell'imballo. Ho chiesto almeno di lasciarmi l'attrezzatura per farcela da solo: no. Allora ho pagato cinque persone e in tre ore l'abbiamo portato su a mano, da quella stessa scala dove non passava. È al quinto piano. Ho le foto.
Poi ho letto i documenti. Tra le attrezzature utilizzate c'è la spunta su "carrello sali scale". Quello che non potevano usare e che non volevano prestarmi. E nella sezione "mancato servizio" non è barrato niente: per MediaWorld quella consegna è andata benissimo.
Diffida via PEC il 27 agosto. Sollecito il 13 settembre. Tutte e due consegnate regolarmente, a due indirizzi diversi, uno dei quali è quello che indicano loro nelle condizioni di vendita. Oggi è il 15 ottobre. Risposta: zero.
Il frigorifero vecchio, che dovevano ritirare con l'"uno contro uno" il giorno della consegna, se lo sono portati via oggi. Cinquantun giorni dopo. E anche stavolta mi hanno fatto firmare un foglio senza lasciarmene copia.
Voglio indietro i soldi del servizio che non mi hanno fatto e di quello che ho dovuto pagare io.