Spett.le Altroconsumo e Direzione Joivy (DoveVivo / Altido),
Con la presente si inoltra reclamo formale per l'addebito illegittimo e ingiustificato di due voci denominate "Interventi manutenzione ordinaria" nella fattura n. 0027210-0026 (emessa il 20/05/2026), per un totale di €146,40 (€61,00 + €85,40). Si segnala inoltre che il servizio clienti in data odierna ha espressamente rifiutato di fornire un indirizzo email aziendale o della contabilità per presentare contestazione, violando il mio diritto di consumatore a inviare una formale notifica scritta.
1. Primo intervento (€61)
Ho ricevuto una comunicazione generica tramite email e app circa 24 ore prima dell’intervento, nella quale veniva indicato solo che un tecnico sarebbe entrato nell’appartamento per valutare un problema e controllare alcune aree comuni.
Tuttavia, la comunicazione non specificava:
che l’intervento riguardasse la presenza di muffa nel soffitto del bagno;
che fosse necessario svuotare completamente il bagno per consentire il lavoro;
che, in assenza di tale preparazione, l’intervento non avrebbe potuto essere eseguito;
né che un eventuale mancato completamento avrebbe comportato costi a mio carico.
Solo all’arrivo del tecnico mi è stato comunicato per la prima volta che il bagno doveva essere completamente svuotato, rendendo di fatto impossibile l’esecuzione dell’intervento.
2. Secondo intervento (€85,40)
Prima del secondo appuntamento ho collaborato pienamente e ho svuotato completamente il bagno come richiesto.
Tuttavia, all’arrivo del tecnico mi è stato comunicato che, a causa dell’utilizzo di prodotti chimici, sarebbe stato preferibile non rimanere nell’appartamento durante il trattamento.
Questa condizione non era stata chiaramente comunicata in anticipo né concordata prima dell’intervento. Dopo aver saputo che sarei rimasta in casa, il tecnico ha proposto di fissare un ulteriore appuntamento. Durante il successivo intervento, lo stesso lavoro è stato eseguito correttamente semplicemente chiedendomi di uscire temporaneamente dall’appartamento.
Ritengo quindi che il secondo “intervento a vuoto” sia dipeso da una mancata e incoerente comunicazione organizzativa e non da un mio rifiuto o mancata collaborazione.
3. Irregolarità negli addebiti
Desidero inoltre evidenziare che:
i due addebiti applicati (€61 e €85,40) risultano tra loro incoerenti e non uniformi;
non è stato fornito alcun criterio chiaro e verificabile di calcolo o tariffazione;
non mi è stato possibile risalire a una base contrattuale o a un listino che giustifichi tali importi;
la documentazione ricevuta non consente di comprendere in modo trasparente la logica degli addebiti.
Preciso inoltre che:
non ho mai rifiutato l’accesso ai tecnici;
ho sempre collaborato in buona fede;
ho sempre consentito l’ingresso nell’appartamento;
ho seguito tutte le indicazioni ricevute non appena comunicate.
Alla luce di quanto sopra, ritengo che gli addebiti non siano giustificati e attualmente risultano ancora non pagati ma presenti nel mio account come importi richiesti in scadenza entro il mese di giugno, con possibile applicazione di penali in caso di ritardo.
Trattandosi di importi formalmente contestati, chiedo la sospensione di qualsiasi procedura di sollecito o mora fino alla definizione della controversia, nonché la revisione e l’annullamento degli addebiti pari a €146,40, in quanto derivanti da comunicazioni incomplete, gestione non chiara degli interventi e mancanza di trasparenza nei criteri di tariffazione.