Spettabile Drivalia S.p.A.,
Espongo quanto segue per contestare una richiesta di pagamento del tutto infondata e priva di trasparenza.
In data 25/05/2026, ho subito un tentativo di addebito automatico di € 500,00 sulla mia carta di credito da parte di Drivalia, indicato genericamente come penale per un presunto "danno auto". Avendo utilizzato il servizio di noleggio nel pieno rispetto delle regole e non avendo causato alcun sinistro o danno ai veicoli da me condotti, ho immediatamente contattato il servizio clienti telefonico. Gli operatori non sono stati in grado di fornirmi alcun dettaglio, spiegazione o riscontro oggettivo in merito a quale noleggio o targa si riferisse la contestazione.
Successivamente, la pratica è stata inspiegabilmente passata all'agenzia esterna di recupero crediti "Certa Credita S.r.l.", la quale ha quasi raddoppiato la pretesa economica, richiedendo una somma pari a circa € 1.000,00 (comprensiva di presunte spese di gestione e onorari). Ho provveduto a contattare via email l'agenzia Certa Credita per richiedere i dettagli e i giustificativi del debito, ma la mia richiesta è stata completamente ignorata.
Ad oggi, non mi è mai stato inviato alcun verbale di inizio/fine noleggio co-firmato, nessuna perizia tecnica sul mezzo, né alcuna documentazione fotografica provvista di data certa che attesti la mia responsabilità. Ritenendo la condotta commerciale scorretta e priva di trasparenza, chiedo l'intervento di Altroconsumo.
Al fine di risolvere bonariamente la controversia, chiedo a Drivalia S.p.A. di:
1. Annullare immediatamente la pratica di recupero crediti affidata a Certa Credita S.r.l. e disporre lo sgravio di qualsiasi importo richiesto a mio carico.
2. In subordine, trasmettere tempestivamente tutta la documentazione probatoria (verbale di consegna/riconsegna del veicolo, perizia del danno e fotografie con data certa) che dimostri inequivocabilmente che il danno sia stato causato durante il mio periodo di noleggio e che giustifichi l'importo originario di € 500,00.
In assenza di prove oggettive, considererò il caso chiuso e mi riservo di segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta.