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Contestazione richiesta di pagamento per presunta penale contrattuale – pratica n. 003-566-003-732

Chiuso Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. D.

A: PARK DEPOT

17/12/2025

Con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento pari a € 40,00 ricevuta tramite posta ordinaria, relativa a una presunta “penale contrattuale” per utilizzo di parcheggio privato in data 14/11/2025 presso l’area di Viale Monza 20513, Milano. Preciso che la comunicazione ricevuta non ha natura di sanzione amministrativa, non proviene da alcuna Autorità pubblica e non è supportata da alcun valido titolo giuridico. In particolare, non risulta da parte mia alcuna accettazione consapevole e specifica di un contratto, né la sottoscrizione di condizioni tali da giustificare l’applicazione di una penale. Inoltre, la cartellonistica indicante le condizioni di utilizzo del parcheggio risulta assente e/o non adeguatamente visibile, circostanza che esclude la possibilità di una valida informazione preventiva e quindi di un consenso contrattuale. La semplice presenza di eventuali avvisi generici, peraltro non chiaramente percepibili all’ingresso o nelle aree di sosta, non può in alcun modo essere equiparata a una valida accettazione contrattuale, soprattutto in un’area priva di sbarre o sistemi di controllo. La richiesta appare pertanto come una pretesa unilaterale di pagamento avanzata da un soggetto privato privo di poteri sanzionatori, comunicata peraltro con modalità prive di valore legale (posta ordinaria). Alla luce di quanto sopra, rigetto integralmente la richiesta di pagamento, diffidando la società dal proseguire con ulteriori solleciti o comunicazioni dal contenuto intimidatorio. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Distinti saluti Roberta D'Amore

Messaggi (1)

PARK DEPOT

A: R. D.

02/07/2026

Gentile Sig.ra Roberta D., La ringraziamo per averci contattato. In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. Èpossibilevisualizzareleimmaginidelrilevamentotramiteilseguentemodulodicontatto(peraccedereavràbisognodelSuonumerodipraticaelatarga):s:ticket.park-depot.it. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Ci preme sottolineare che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. In risposta alla Sua richiesta di cancellazione dei dati personali presentata ai sensi dell'Articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. Base per la Conservazione Legittima Confermiamo che, sebbene il GDPR riconosca il diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR), la conservazione dei Suoi dati è necessaria e legittima in virtù di precise eccezioni previste dal Regolamento stesso: Adempimento di un Obbligo Legale (Art. 17, par. 3, lett. b, GDPR): Il diritto alla cancellazione non si applica nella misura in cui il trattamento dei dati è necessario per l'adempimento di un obbligo legale a cui è soggetto il titolare del trattamento. Esercizio o Difesa di Diritti Legali (Art. 17, par. 3, lett. e, GDPR): La conservazione è altresì permessa per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. 2. Periodo di Conservazione In conformità con il termine di prescrizione civile ordinaria (stabilito in Italia dall'Art. 2946 del Codice Civile) e in relazione alla necessità di garantire la nostra difesa legale, i Suoi dati saranno conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla conclusione della controversia (o dall'ultimo atto del procedimento). Tale periodo è essenziale per poter adempiere a un'eventuale difesa legale o rispondere a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate entro il suddetto termine. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti, Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto


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