Contestazione richiesta di pagamento – Pratica n. 001-384-013-497
Tipologia di problema:
AltroReclamo
E. L.
A: Parkdepot
Spett.le ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente la richiesta di pagamento relativa alla pratica n. 001-384-013-497, ricevuta tramite posta ordinaria, riguardante una presunta violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio del Carrefour di Torino, Corso Turati 75, avvenuta in data 08/04/2026. Ritengo tale richiesta infondata per le seguenti ragioni: Prima di lasciare il veicolo mi sono premurato di verificare attentamente la presenza di eventuali avvisi o limitazioni relative alla sosta, senza rilevare alcuna cartellonistica chiaramente visibile che indicasse limiti di permanenza o l'applicazione di una penale contrattuale in caso di superamento degli stessi. Dopo aver parcheggiato ho inoltre cercato eventuali cartelli informativi nell'area di sosta, senza individuarne alcuno che richiamasse in modo evidente tali condizioni. Nella vostra comunicazione affermate che le condizioni di utilizzo erano affisse "all'ingresso e nell'area principale del parcheggio". Prendo atto di tale affermazione; tuttavia, nonostante l'attenzione prestata, non ho avuto modo di rilevare alcun avviso chiaramente visibile né durante l'accesso né, soprattutto, nell'area principale del parcheggio, dove ho effettuato una verifica prima di allontanarmi dal veicolo. L'accesso al parcheggio da Corso Turati avviene direttamente dalla viabilità ordinaria, in un tratto caratterizzato da traffico intenso, che non consente di arrestare il veicolo per prendere visione di eventuali cartelli posti in prossimità dell'ingresso. Qualora le condizioni di utilizzo siano effettivamente esposte, ritengo che la loro collocazione e visibilità non siano tali da consentire all'automobilista di prenderne agevolmente conoscenza prima di parcheggiare il veicolo. L'area di sosta non presenta inoltre elementi immediatamente riconoscibili che inducano l'utente a ritenere di essere soggetto a una particolare disciplina contrattuale diversa da quella normalmente associata a un parcheggio a servizio di un'attività commerciale. Il parcheggio, inoltre, non è custodito, non prevede il rilascio di alcun ticket o documento attestante gli orari di ingresso e uscita e non consente all'utente di verificare autonomamente il tempo di permanenza preso a riferimento per la vostra richiesta. L'importo complessivamente richiesto, pari a € 48,00, appare inoltre particolarmente elevato rispetto alla presunta violazione contestata. Alla luce di quanto sopra, chiedo l'annullamento della richiesta di pagamento e la conseguente archiviazione della pratica. Allego, a titolo puramente esemplificativo e senza alcuna pretesa di rappresentare fedelmente lo stato dei luoghi alla data dei fatti, un'immagine tratta da Google Maps (agosto 2024), dalla quale si può osservare come la cartellonistica non appaia immediatamente evidente per chi accede al parcheggio da Corso Turati. Tale immagine è prodotta esclusivamente a supporto delle considerazioni sopra esposte in merito alla visibilità della segnaletica. Qualora riteniate di confermare la vostra richiesta, vi invito cortesemente a trasmettermi la documentazione sulla quale essa si fonda, e in particolare: - documentazione fotografica attestante la presenza e la collocazione della cartellonistica vigente alla data dei fatti; - indicazione dei punti di accesso al parcheggio e della posizione dei cartelli informativi; - documentazione relativa alle modalità di rilevazione degli orari di ingresso e uscita del veicolo; - copia delle condizioni di utilizzo del parcheggio richiamate nella vostra comunicazione; - chiarimenti in merito alla determinazione dell'importo richiesto a titolo di spese amministrative. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e della definizione della presente contestazione.
Messaggi (3)
Parkdepot
A: E. L.
Gentile Sig. Edoardo L., La ringraziamo per averci contattato. In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. L’assenza di sbarre, cancelli o altri dispositivi fisici di delimitazione dell’area, o la loro eventuale apertura, non incide sulla validità del contratto e sull’applicabilità delle condizioni di sosta e della penale contrattuale, purché la cartellonistica sia chiara, ben visibile sia all’ingresso, sia all’interno del parcheggio e renda evidente che l’area è privata e regolamentata. All’utente è data possibilità di conoscere le condizioni di utilizzo prima di accedere all’area (con cartelli ben visibili all’ingresso) e in ogni caso, una volta all’interno (con altri cartelli ben visibili) viene messo nelle condizioni di conoscere le condizioni di utilizzo prima di entrare e di lasciare il veicolo in sosta, potendo decidere di non sostare e di uscire subito e liberamente senza ricevere alcuna penale. L’informativa è data mediante cartelli ben visibili all’ingresso che indicano la natura privata dell’area, le modalità di fruizione del parcheggio con limiti temporali ben definiti, il tempo di sosta gratuito, la penale contrattuale e le eventuali tolleranze. Desideriamo precisare che la determinazione della durata della sosta non è frutto di una stima discrezionale, ma si basa esclusivamente sulle condizioni stabilite nel regolamento del parcheggio chiaramente esposte all'ingresso e in vari punti dell'area. Entrando nell'area di sosta, difatti, ogni utente accetta implicitamente tali clausole, che definiscono i termini della sosta gratuita e la relativa durata massima consentita ed il calcolo della permanenza avviene tramite i log generati automaticamente dal sistema ANPR al momento del transito del veicolo in ingresso e in uscita. Tali registrazioni, ai sensi dell'art. 2712 c.c., costituiscono piene prove documentali dei fatti e degli orari rilevati, assicurando la massima precisione nel monitoraggio del rispetto delle regole. È importante sottolineare che questo sistema di rilevamento digitale non è progettato per fornire un riscontro immediato all'utente ma ha la funzione di garantire l'osservanza delle norme d'uso pertanto, l'onere di monitorare il tempo di permanenza spetta interamente all'utente. Sebbene il nostro sistema non richieda l'esposizione del disco orario, il conducente è libero di utilizzarlo per propria comodità e per tenere traccia dell'orario di arrivo. In conclusione, la mancanza di un biglietto cartaceo o di un supporto fisico non esonera l'utente dalla responsabilità di controllare il proprio tempo di sosta al fine di evitare l'applicazione delle penali contrattuali previste. È possibile visualizzare le immagini del rilevamento tramite il seguente modulo di contatto (per accedere avrà bisogno del Suo numero di pratica e la targa): s:ticket.park-depot.it. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora lo desiderasse, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento. Per quanto concerne l'importo richiesto, si precisa che questo è stato stabilito per coprire i costi operativi effettivi sostenuti per la gestione dell'inadempimento, inclusi, a titolo di esempio, i costi per la produzione delle visure dei veicoli e i successivi oneri amministrativi. L'importo rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso. Ai sensi dell'art. 1382 c.c., il regolamento del parcheggio integra una clausola penale che funge da predeterminazione forfettaria del risarcimento dovuto in caso di violazione. Tale importo è esigibile per il solo fatto dell'inadempimento — ovvero il superamento del tempo massimo di sosta consentito — senza che il gestore sia tenuto a fornire la prova del danno effettivamente subito. La penale si applica dunque sia per la mancata osservanza delle regole di sosta, sia per il semplice ritardo nella liberazione dello stallo occupato. Conseguentemente, la parte che subisce l'inadempimento può esigere la somma concordata a titolo di penale anche qualora non sia in grado di dimostrare l'esistenza di un danno concreto. Ci teniamo a precisare che le spese amministrative sono previste dai Termini e Condizioni e sono indicate sugli altri cartelli informativi presenti in loco. Tali spese sono facilmente giustificabili considerando i costi per la ricerca del proprietario ai quali vanno aggiunti i costi di stampa e invio lettere, nonché il nostro lavoro e gli ammortamenti dell'infrastruttura informatica. Sottolineiamo che, tali costi, si applicano per ogni singola pratica da noi elaborata e, essendo il sistema automatizzato, non ci consente in alcun modo di scorporare la penale. In merito alle nostre telecamere, confermiamo chehanno ciascuna un numero di serie individuale che consente di identificarne la posizione esatta nell'area di parcheggio. La informiamo che manteniamo un registro del tasso di errore in ogni momento nella lettura delle targhe e questo dato permette di provare che le telecamere stessero funzionando correttamente al momento della registrazione. Inoltre, il timestamp sulle immagini di rilevamento viene generato dal più grande cluster virtuale di time server, che fornisce in modo affidabile la sincronizzazione dell'ora tramite NTP a milioni di computer in tutto il mondo. Infine, ci teniamo a sottolineare che i nostri strumenti hanno ottenuto la certificazione tramite l'ente tedesco DEKRA (considerata la Sua attenzione in merito, riteniamo che ne apprezzi l'assoluta professionalità). Come può vedere dal seguente link, DEKRA è accreditato anche in Italia presso ACCREDIA s:services.accredia.itpsearch/accredia_orgmask.jsp?ID_LINK=1733area=310PPSEARCH_ORG_SEARCH_MASK_ORG=0948 Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti,Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto
E. L.
A: Parkdepot
Spett.le ParkDepot, Ringrazio per il vostro riscontro. Tuttavia, rilevo che alcuni dei punti da me sollevati non risultano affrontati nel merito e che la risposta contiene prevalentemente considerazioni di carattere generale, senza fornire la documentazione richiesta. In particolare, scrivete: "Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora lo desiderasse, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento." Il mio punto principale era proprio che, dopo aver parcheggiato l'auto all'interno del parcheggio, mi è sorto il dubbio e mi sono premurato di verificare attentamente per verificare se vi fossero cartelli riportanti comunicazioni riguardanti regole del parcheggio, non trovandone alcuno ad eccezione del cartello di benvenuto al supermercato Carrefour. Pertanto vi chiedo nuovamente di trasmettermi le immagini dei cartelli cui fate riferimento, relative specificamente al parcheggio in oggetto e idonee a dimostrare la loro effettiva visibilità sia dall'accesso al parcheggio sia dall'area in cui gli utenti, una volta parcheggiato il veicolo, sono chiamati a prendere conoscenza delle condizioni di utilizzo. Tale richiesta assume particolare rilievo anche alla luce dell'immagine di Google Maps da me allegata a mero titolo esemplificativo, dalla quale la cartellonistica non appare immediatamente individuabile. Osservo inoltre che tali immagini erano già state espressamente richieste nella mia precedente comunicazione. Pur avendo dichiarato la vostra disponibilità a trasmetterle, esse non sono state allegate alla vostra risposta, che pertanto non soddisfa la richiesta di documentazione formulata. Inoltre aggiungete ancora un punto importante: "A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita." Nel caso specifico, la mia sosta è avvenuta in una fascia oraria in cui il parcheggio risultava quasi completamente libero ed è terminata quando l'attività commerciale era già chiusa. In tali circostanze non mi è chiaro in che modo la mia presenza abbia potuto determinare quel potenziale pregiudizio alla disponibilità dei posti auto che richiamate nella vostra risposta. E ancora, riporto: "Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso." Sostenete quindi che la penale non debba essere in alcun modo equiparata a una tariffa oraria di parcheggio, in quanto il servizio offerto sarebbe "intrinsecamente gratuito". Ritengo tuttavia che la gratuità del servizio non escluda la necessità che una clausola penale sia ragionevole e proporzionata rispetto all'inadempimento contestato. Nel caso in esame, l'importo richiesto appare particolarmente elevato se rapportato alla durata della sosta e alle circostanze concrete già esposte. A titolo puramente comparativo, una permanenza di analoga durata in un ordinario parcheggio a pagamento avrebbe comportato un costo notevolmente inferiore rispetto alla penale oggi richiesta. Tale raffronto non intende equiparare le due fattispecie, ma evidenziare come l'importo richiesto appaia sproporzionato rispetto alla violazione contestata. Alla luce di quanto sopra esposto, rinnovo pertanto la mia richiesta di annullamento della richiesta di pagamento e della conseguente archiviazione della pratica. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e, in particolare, della documentazione richiesta, necessaria per consentirmi di valutare compiutamente la fondatezza della vostra pretesa.
Parkdepot
A: E. L.
Gentile Sig. Edoardo L., La ringraziamo per la Sua risposta. Facendo seguito alla Sua contestazione, desideriamo fornirLe alcuni chiarimenti necessari in merito alla segnaletica presente presso l'area di parcheggio in oggetto. Le confermiamo che la segnaletica informativa è stata regolarmente installata in data antecedente al 01.06.2023, data di attivazione ufficiale del sistema di monitoraggio. Da tale giorno, i cartelli sono stati costantemente presenti e visibili in tutta l'area, garantendo a ogni utente la possibilità di conoscere il regolamento prima di usufruire del servizio. A supporto di quanto sopra, la Società mantiene un registro rigoroso di tutti gli interventi di manutenzione effettuati sulla segnaletica. Dalle verifiche effettuate, risulta che per il giorno della Sua trasgressione non era previsto né in corso alcun servizio di manutenzione che potesse limitare la visibilità dei cartelli. Desideriamo inoltre informarLa che, per prassi aziendale e a tutela del consumatore, ogni qualvolta viene programmato un intervento di manutenzione che richieda la rimozione o lo spostamento dei cartelli, il sistema di telecamere viene preventivamente disattivato. Questo protocollo garantisce che non venga emessa alcuna penale nei periodi in cui la segnaletica non sia perfettamente fruibile. Alla luce di tali verifiche, riteniamo che l'informativa presente sul posto fosse pienamente valida e visibile al momento del Suo ingresso. Pertanto, non sussistono i presupposti per l'annullamento della penale , di cui confermiamo la validità. Si evidenzia sin d’ora che, nell’eventualità di un contenzioso giudiziale, la scrivente società può produrre tale documentazione. Desideriamo inoltre sottolineare che l'area di parcheggio in questione è monitorata 24 ore su 24. Non vi è infatti alcuna segnaletica che indichi condizioni diverse durante i giorni o gli orari di chiusura della struttura commerciale. Pertanto, gli utenti sono tenuti a fare riferimento esclusivamente alla segnaletica esistente, che specifica chiaramente i termini e le condizioni da rispettare. Per quanto concerne l'importo richiesto, si precisa che questo è stato stabilito per coprire i costi operativi effettivi sostenuti per la gestione dell'inadempimento, inclusi, a titolo di esempio, i costi per la produzione delle visure dei veicoli e i successivi oneri amministrativi. L'importo rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso. Ai sensi dell'art. 1382 c.c., il regolamento del parcheggio integra una clausola penale che funge da predeterminazione forfettaria del risarcimento dovuto in caso di violazione. Tale importo è esigibile per il solo fatto dell'inadempimento — ovvero il superamento del tempo massimo di sosta consentito — senza che il gestore sia tenuto a fornire la prova del danno effettivamente subito. La penale si applica dunque sia per la mancata osservanza delle regole di sosta, sia per il semplice ritardo nella liberazione dello stallo occupato. Conseguentemente, la parte che subisce l'inadempimento può esigere la somma concordata a titolo di penale anche qualora non sia in grado di dimostrare l'esistenza di un danno concreto. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento della penale entro i termini previsti. Per altri dubbi o domande, non esiti a contattarci. Cordiali saluti, Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto
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