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difetto di conformita e falsa attestazione del materiale

In lavorazione Pubblico

Amelise gioielli

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Tipologia di problema:

Qualità del servizio

Reclamo

Y. M.

A: Amelise gioielli

26/06/2026

Buongiorno Con la presente intendo segnalare la gravissima condotta commerciale del venditore "Amelise Gioielli" (contattato tramite la loro pagina ufficiale Instagram), presso il quale in data 22 aprile ho acquistato un anello pubblicizzato e venduto come argento, completo di una loro certificazione di autenticità. Il prodotto è stato consegnato il 6 maggio. Dopo appena quattro giorni di normale utilizzo, in data 10 maggio, l'anello si è completamente scolorito e ha perso una delle pietre. Ho immediatamente provveduto a contattare il venditore via email per denunciare il vistoso difetto di conformità. Il venditore mi ha chiesto di spedire indietro l'anello per sottoporlo a una presunta analisi nel loro laboratorio. Successivamente, ho ricevuto da parte loro un'email inaccettabile, nella quale sostenevano che fossi stata io a rovinare l'anello, non avessi diritto a pretendere il rimborso ho sostituzione in garanzia della qualità dell'argento o assistenza. Trovo questa risposta offensiva e contraria a qualsiasi norma sulla tutela del consumatore. Se un oggetto viene venduto e certificato come "argento", ha l'obbligo legale di essere tale, indipendentemente dal fatto che sia in offerta o pagato 44,91 euro. Inoltre, un gioiello non può autodistruggersi in quattro giorni per un normale utilizzo. questa e la mia risposta al loro tentativo di dare a me la responsabilità. Ricevo con totale sconcerto il vostro "Verbale di Ispezione Tecnica" del 19 Maggio 2026 a firma di Marco Brenna. Vi invito a verificare immediatamente la documentazione in vostro possesso, in quanto il verbale inviatomi contiene delle clamorose incongruenze che dimostrano un evidente errore o uno scambio di pratica da parte del vostro reparto qualità: 1- Il verbale fa riferimento a ben due articoli restituiti, mentre la mia spedizione conteneva esclusivamente un singolo anello. 2- Nel testo si parla di "componenti hardware", "scocche esterne" e "manomissione di sigilli interni". Vi ricordo che l'oggetto del mio reso è un anello in argento 925 (acquistato 22 aprile 26, consegnato il 6 maggio 26, e primo contatto con voi per il reclamo, domenica 10 maggio 26, cioè solo dopo 4 giorni di utilizzo, emissione del certificato in data 30/04/2026). 3- L'anello non è né "distrutto", né "manomesso", né tantomeno "riparato rudimentalmente". I reali difetti riscontrati dopo soli 4 giorni di utilizzo, e per i quali ho richiesto l'assistenza, sono esclusivamente: Il distacco e la perdita di una delle pietre dal castone. Un precoce e vistoso scolorimento della placcatura, che è venuta via lasciando intravedere un colore rosa/rossiccio sottostante. Tutto ciò si configura come un evidente difetto di conformità/fabbricazione del gioiello, in netta contraddizione con il vostro Certificato di Autenticità che garantisce una "placcatura PVD resistente all'usura" e un "gioiello non soggetto a scolorimento. Ho già provveduto a effettuare una formale segnalazione all'Antitrust (AGCM) per pratica commerciale ingannevole. Non ho intenzione di intraprendere lunghe e dispendiose vie legali per questa cifra, ma esigo pubblicamente che questa azienda smetta di ingannare i clienti con false certificazioni e risposte pretestuose. Richiedo formalmente ad Altroconsumo di intervenire affinché il venditore rispetti i miei diritti e proceda al rimborso totale di quanto pagato


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