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Diffida formale ad adempiere – Ordine n. UXHTPENUS del 17/06/2026

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Market2Go.it

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Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

M. G.

A: Market2Go.it

17/07/2026

Spett.le FALMATECH S.r.l.s. Il sottoscritto Matteo Giachino, con la presente intende formalmente contestare la comunicazione del 3 luglio 2026 con la quale è stato disposto l'annullamento dell'ordine n. UXHTPENUS, avente ad oggetto l'acquisto di un Apple MacBook Air 13" M5 16GB/512GB Sky Blue (cod. MDHH4T/A) al prezzo di € 983,37, già integralmente corrisposto al momento dell'acquisto. Premesse In data 17 giugno 2026: ho effettuato l'ordine tramite il Vostro sito; il pagamento è stato immediatamente accettato; ho ricevuto la Vostra comunicazione denominata "Conferma ordine", contenente tutti gli elementi essenziali del contratto (prodotto, prezzo, pagamento, indirizzo di consegna e modalità di spedizione). Successivamente, la Vostra società ha continuato a gestire l'ordine come pienamente valido. In particolare: mi è stato richiesto di indicare il BRT FermoPoint per la consegna; mi è stato comunicato che la spedizione sarebbe stata effettuata presso il punto di ritiro indicato; nei giorni successivi mi è stato rappresentato esclusivamente un ritardo nell'approvvigionamento della merce da parte del fornitore, invitandomi ad attendere il riassortimento. Solo in data 3 luglio 2026, dopo oltre due settimane dalla conclusione dell'ordine e dopo numerosi contatti intercorsi, mi è stato comunicato che il contratto sarebbe stato annullato poiché il Vostro fornitore non aveva recepito tempestivamente un aggiornamento dei listini Apple. Contestazione Tale motivazione non appare idonea a giustificare l'annullamento del contratto già concluso. Le Vostre Condizioni Generali di Vendita, vigenti al momento dell'acquisto, prevedono espressamente che: "Il contratto si intende concluso al momento dell'invio dell'email di conferma dell'ordine." Pertanto, secondo le stesse condizioni contrattuali predisposte dalla Vostra società, il contratto di vendita risulta essersi perfezionato il 17 giugno 2026, data nella quale mi è stata inviata la comunicazione di conferma dell'ordine. Le medesime condizioni prevedono la possibilità di annullamento esclusivamente in presenza di un "errore di prezzo manifesto", richiamando l'art. 1433 del Codice Civile. Nel caso di specie, tuttavia: il prezzo di € 983,37 era pienamente compatibile con il valore di mercato del prodotto nel periodo di riferimento; non ricorreva alcun prezzo palesemente irrisorio o tale da rendere evidente un errore materiale; la Vostra comunicazione del 3 luglio non parla di errore materiale nella pubblicazione del prezzo, bensì di un mancato aggiornamento dei listini del fornitore a seguito di variazioni dei prezzi Apple. Si tratta di una circostanza riconducibile alla Vostra organizzazione commerciale e ai rapporti con il fornitore, che non può automaticamente incidere su un contratto già concluso con il consumatore. Ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla Vostra condotta successiva alla conclusione del contratto. Per oltre due settimane avete infatti: confermato la validità dell'ordine; predisposto le modalità di consegna; giustificato il ritardo esclusivamente con problemi di approvvigionamento. Solo successivamente avete mutato radicalmente la motivazione, riconducendo l'annullamento ad un presunto errore di listino. Diffida Alla luce di quanto sopra, VI DIFFIDO a dare esecuzione al contratto di vendita n. UXHTPENUS, provvedendo alla consegna del bene acquistato alle condizioni originariamente pattuite entro 10 (dieci) giorni dal ricevimento della presente. Qualora riteniate invece di confermare l'annullamento dell'ordine, Vi invito a comunicare, entro il medesimo termine: le specifiche disposizioni contrattuali sulle quali ritenete di fondare tale decisione; le ragioni per le quali ritenete applicabile l'art. 1433 c.c. al caso concreto; gli elementi oggettivi dai quali desumereste che il prezzo praticato fosse manifestamente erroneo e riconoscibile come tale da un consumatore medio; le ragioni per cui, nonostante il presunto errore, il contratto è stato confermato, il pagamento accettato e l'ordine gestito per oltre due settimane come perfettamente valido. Le eventuali problematiche intercorse tra la Vostra società e il Vostro fornitore FOCELDA S.p.A. attengono esclusivamente ai Vostri rapporti interni e non possono incidere sui diritti del consumatore derivanti da un contratto già concluso. In difetto di positivo riscontro entro il termine indicato, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, richiedendo l'adempimento del contratto ovvero il risarcimento di tutti i danni subiti, ivi compresa la maggiore spesa eventualmente necessaria per acquistare il medesimo prodotto presso altro rivenditore, oltre interessi e spese. Vi invito inoltre a conservare integralmente tutta la documentazione relativa all'ordine, comprese le registrazioni informatiche concernenti la pubblicazione del prezzo, gli aggiornamenti dei listini, le comunicazioni con il fornitore e ogni altro elemento utile alla ricostruzione dei fatti. La presente vale quale formale costituzione in mora e con espressa riserva di ogni diritto, azione ed eccezione. Cordiali saluti.

Messaggi (2)

Market2Go.it

A: M. G.

17/07/2026

Gentile Cliente ci teniamo a informarLa che, in rari casi, può verificarsi un errore evidente nel prezzo di un prodotto pubblicato sul nostro catalogo online. Tali anomalie possono dipendere da: errori tecnici o umani aggiornamenti errati provenienti dai fornitori sincronizzazioni automatiche difettose con cataloghi elettronici esterni Riferimento normativo – Art. 1433 Codice Civile Queste situazioni rientrano nei casi disciplinati dall’art. 1433 del Codice Civile in materia di errore ostativo, che si verifica quando: “Si manifesta la volontà di vendere un bene a un prezzo diverso da quello effettivamente inteso, oppure si indica erroneamente un prodotto diverso da quello desiderato.” In tali circostanze, l’azienda si riserva la facoltà di: annullare l’ordine, qualora il prezzo pubblicato non risulti coerente in modo evidente con il valore reale di mercato; oppure contattare il cliente per proporre un’integrazione di prezzo, nel caso in cui desideri comunque procedere con l’acquisto. Rimaniamo sempre a disposizione per valutare soluzioni alternative con la massima correttezza e trasparenza. La ringraziamo per la comprensione. Distinti saluti, Alessandro Il 17/07/2026 11:31 reclami@altroconsumo.it ha scritto:

M. G.

A: Market2Go.it

17/07/2026

Gentili, riscontro la Vostra comunicazione, che non ritengo idonea a giustificare l’annullamento dell’ordine n. UXHTPENUS. Prendo atto del richiamo all’art. 1433 c.c., ma contesto che tale norma sia applicabile al caso concreto nei termini da Voi indicati. L’art. 1433 c.c. non consente infatti l’annullamento automatico di un contratto ogniqualvolta vi sia stato un errore interno, tecnico, umano, di sincronizzazione o di aggiornamento dei listini. L’eventuale errore ostativo rileva solo alle condizioni previste dalla disciplina generale dell’errore e, in particolare, quando l’errore sia essenziale e riconoscibile dall’altro contraente. Le Vostre stesse Condizioni Generali di Vendita, inoltre, non prevedono un generico diritto di annullamento per qualsiasi anomalia di prezzo, ma parlano espressamente di “errore di prezzo manifesto”. Le medesime condizioni stabiliscono anche che “il contratto si intende concluso al momento dell’invio dell’email di conferma dell’ordine”. Nel caso specifico: il contratto si è perfezionato con l’invio della Vostra email di Conferma ordine del 17/06/2026; il pagamento di € 983,37 è stato accettato; il prezzo non era manifestamente irrisorio né palesemente incompatibile con il valore di mercato del prodotto; per oltre due settimane avete gestito l’ordine come valido, parlando esclusivamente di spedizione, FermoPoint, ritardi del fornitore e riassortimento; solo successivamente avete invocato un presunto mancato aggiornamento dei listini Apple/fornitore. Un prezzo di € 983,37 per un MacBook Air non può essere assimilato a un errore macroscopico o immediatamente riconoscibile da un consumatore medio. Non si tratta di un prezzo simbolico, irrisorio o evidentemente anomalo, ma di un prezzo del tutto plausibile nell’ambito di offerte online, promozioni o differenze di listino tra rivenditori. Ribadisco pertanto che eventuali problematiche interne relative a fornitori, sincronizzazioni automatiche o aggiornamenti di catalogo attengono alla Vostra organizzazione commerciale e non possono essere trasferite sul consumatore dopo la conclusione del contratto. Vi invito quindi nuovamente a dare esecuzione all’ordine n. UXHTPENUS, provvedendo alla consegna del prodotto acquistato alle condizioni originariamente pattuite. Qualora intendiate insistere nell’annullamento, Vi chiedo di indicare puntualmente: quale sarebbe stato il prezzo corretto del prodotto al momento dell’ordine; da quali elementi oggettivi risulterebbe che il prezzo di € 983,37 fosse manifestamente errato; perché tale errore avrebbe dovuto essere riconoscibile da un consumatore medio; per quale motivo, nonostante il presunto errore, l’ordine sia stato confermato, il pagamento accettato e la pratica gestita per oltre due settimane come un normale ritardo di spedizione. In mancanza di una soluzione positiva, mi riservo di proseguire la tutela dei miei diritti con il supporto di Altroconsumo e nelle sedi competenti, chiedendo l’adempimento del contratto o, in subordine, il risarcimento del danno subito. Cordiali saluti, Matteo Giachino


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