Argos ha iniziato a emettere bollette ogni 15 giorni da luglio, basate su consumi esorbitanti stimati e fortemente superiori a quelli reali. Ovviamente da luglio ho pagato regolarmente ma ad agosto hanno nuovamente stimato quattro volte il valore reale del consumo normale, ho contestato la fattura (oltretutto 15giorni) ma a settembre di nuova fattura è di nuovo stimata esageratmente. Ho trasmesso autoletture e inviato formale contestazione via PEC, senza ottenere la rettifica delle fatture.
L'assistenza non esiste, è estremamente difficile: dal 2 settembre ho fatto una 50ina di chiamate con attese sempre di 1 ora (circa 30/60 chiamate in coda) e quando ero il prossimo ogni volta cadeva la linea. Il 28/09 arrivata raccomandata che notificava che dalla ricezione, dopo 15 giorni, il contatore subirà diminuzione potenza se non saldato fatture agosto e settembre, invece lo stesso giorno 28/09 il contatore risultava con potenza del -15%.
Ho segnalato il tutto ad AGCM e ARERA in attesa di riscontro, ora mi trovo quindi costretto a pagare fatture che ho formalmente contestato e che derivano da consumi stimati, al solo scopo di riavere l'energia elettrica, salvo poi attendere che Argos effettui il conguaglio.
Tutto quanto sopra è documentabile tramite fatture, PEC, autoletture e comunicazione di messa in mora.
Chiedo semplicemente che il mio diritto di avere fatture erogate mensilmente e con effettivo consumo e quindi la rettifica della fatturazione, il rimborso delle somme eventualmente pagate in eccesso, il riconoscimento degli indennizzi dovuti per la sospensione anticipata e il rimborso di qualsiasi costo connesso a sospensione e riattivazione, riservandomi la richiesta degli ulteriori danni subiti.