Spett. GDL S.p.A. / Ariel Energia,
il presente reclamo è autonomo e distinto dalla pratica Altroconsumo n. 14783967. Non ripete la causa tecnica della perdita, già documentata in quella sede: riguarda l'informazione standard fornita ai consumatori sulla garanzia legale e la mancata attuazione concreta dei rimedi post-vendita.
Alla data del 03/08/2026, nelle Condizioni Generali dello shop Ariel Energia, GDL pubblica ancora questa clausola: “L'Utente che acquista in qualità di consumatore ha il diritto di garanzia sulla conformità dei prodotti e servizi acquistati nei limiti di 24 mesi dall'acquisto a condizione che sia data comunicazione entro 2 mesi dalla loro scoperta”.
Il mio contratto GDL/Ariel, ordine n. 1732987157384 del 30/11/2024, del valore di € 4.400, è successivo al 1° gennaio 2022. Per tali contratti il D.Lgs. 170/2021 ha eliminato la vecchia decadenza collegata alla denuncia entro due mesi. Gli artt. 133 e 135-sexies del Codice del consumo prevedono la responsabilità del venditore per i difetti manifestati entro due anni, la prescrizione dell'azione in ventisei mesi e la nullità di ogni patto preventivo che escluda o limiti, anche indirettamente, i diritti del consumatore. Il MIMIT chiarisce inoltre che la garanzia legale non può essere esclusa o limitata e comprende i difetti derivanti dall'installazione eseguita dal venditore o sotto la sua responsabilità.
Questa non è una questione astratta. Nel mio caso una CTU giudiziaria ha accertato quattro valvole termostatiche mancanti, un cronotermostato fornito ma non installato e il libretto d'impianto non consegnato; ha inoltre quantificato in € 1.609,58 i lavori tecnici necessari al ripristino. Si tratta di componenti e prestazioni compresi nel prezzo già pagato.
Nel reclamo n. 14783967 GDL ha inviato il 10/04/2026 una sola risposta generica, limitandosi a richiamare il contenzioso e possibili soluzioni transattive, senza formulare alcuna proposta concreta. Alla mia integrazione documentata del 20/07/2026 — contenente CTU, dichiarazione di conformità, trascrizione e fotogrammi del video del tecnico — non è seguito alcun riscontro nel merito.
Chiedo quindi a GDL/Ariel una risposta pubblica, puntuale e documentata:
1. Qual è la base giuridica per continuare a pubblicare, nel 2026, il termine di due mesi quale condizione per la garanzia?
2. GDL conferma che questa formulazione non limita né ha limitato i miei diritti previsti dal regime vigente dal 2022?
3. Entro quale data GDL correggerà le condizioni online e informerà in modo trasparente i consumatori interessati?
4. Quale rimedio concreto propone per i componenti pagati ma mancanti e per il ripristino quantificato dalla CTU?
5. Perché GDL non ha risposto nel merito alla documentazione inviata il 20/07/2026?
Chiedo entro 7 giorni di calendario:
- la correzione della clausola standard pubblicata;
- la conferma scritta che i miei diritti di garanzia non sono decaduti;
- la consegna e installazione delle quattro valvole termostatiche e del cronotermostato, nonché la consegna del libretto d'impianto;
- il ripristino a spese di GDL oppure il pagamento della somma tecnica quantificata dalla CTU, ferme le ulteriori pretese civili;
- una risposta analitica ai documenti già trasmessi.
In mancanza, chiederò formalmente l'assistenza dei legali di Altroconsumo e la valutazione di una segnalazione alle autorità competenti sulla clausola standard tuttora pubblicata. Non formulo accuse penali e non divulgo trattative riservate: chiedo risposte verificabili su un'informazione contrattuale pubblica e su obblighi accertati tecnicamente.