La mia esperienza con GOFO Italy è stata estremamente negativa, non soltanto per il problema relativo alla consegna, ma soprattutto per il modo in cui l’azienda ha gestito la contestazione successiva.
La spedizione identificata con il codice GFIT26250176821935 è stata indicata da GOFO come “consegnata” il 17 settembre 2026. Il problema è molto semplice: io non ho ricevuto il pacco.
Come presunta prova di consegna mi sono state mostrate fotografie che documentano sostanzialmente la presenza del corriere davanti all’edificio, con il pacco e il citofono. Quelle immagini, però, non mostrano il pacco consegnato a me, non identificano un’altra persona che lo avrebbe ricevuto e non mostrano nemmeno un luogo preciso nel quale sarebbe stato depositato.
In altre parole, le fotografie possono dimostrare che il corriere è arrivato all’indirizzo. Non dimostrano che abbia effettuato la consegna.
Ho contattato l’assistenza e ho effettuato tutte le verifiche richieste: cassetta postale, aree comuni, vicini e possibili luoghi nei quali il pacco avrebbe potuto essere lasciato. Nulla.
Ho spiegato per iscritto e in maniera estremamente chiara che contestavo la prova di consegna e ho posto una domanda elementare: dove, come e a chi è stato consegnato il pacco?
Non ho ricevuto una risposta concreta a questa domanda.
Al contrario, mi è stato persino suggerito che il pacco potesse essere stato sottratto da terzi e mi è stato chiesto se disponessi di immagini di videosorveglianza.
Trovo particolarmente singolare questo modo di gestire un reclamo: chi dichiara di aver effettuato una consegna non riesce a dimostrare dove, come o a chi l’abbia effettuata, ma chiede al destinatario di produrre prove per dimostrare di non aver ricevuto il pacco.
Dopo aver comunicato esplicitamente che tutte queste verifiche erano già state effettuate e dopo aver contestato dettagliatamente il cosiddetto POD, ho ricevuto nuovamente indicazioni generiche di controllare la cassetta postale, chiedere ai vicini e verificare eventuali telecamere.
È difficile immaginare una dimostrazione più chiara di un’assistenza che non affronta concretamente ciò che il cliente sta contestando.
Nel frattempo, TEMU ha risolto concretamente il problema inviandomi nuovamente l’ordine, senza alcun costo aggiuntivo e affidando la nuova spedizione a un altro corriere. Questa seconda spedizione è stata regolarmente consegnata e ricevuta.
GOFO, invece, non ha fornito una spiegazione concreta su cosa sia accaduto alla spedizione affidata al proprio servizio, né ha chiarito dove, come e a chi sarebbe stato consegnato il pacco che continua a risultare come “consegnato”.
Non sto formulando ipotesi su ciò che possa essere successo al pacco, perché non dispongo degli elementi per farlo. Mi limito ai fatti: GOFO ha dichiarato effettuata una consegna che io non ho ricevuto; le fotografie fornite non documentano l’effettiva consegna; ho contestato formalmente questo fatto e l’assistenza non è stata in grado di indicarmi dove, come e a chi il pacco sarebbe stato consegnato.
Un servizio di consegna si giudica certamente quando tutto funziona. Ma la vera qualità di un’azienda emerge soprattutto quando qualcosa va storto. La gestione di questo caso, dalla presunta prova di consegna fino all’assistenza ricevuta, è stata per me un esempio particolarmente efficace di come un reclamo non dovrebbe essere gestito.