A fine maggio ho viaggiato con Ethiopian Airlines (voli ET713 e ET845). Dopo aver consumato il pasto speciale (Senza Lattosio) a base di pollo servito a bordo, ho accusato i sintomi di una gravissima tossinfezione alimentare. Una volta arrivata a Città del Capo, sono stata ricoverata d'urgenza in ospedale per 2 giorni (dal 29 al 31 maggio).
I referti medici ufficiali e gli esami colturali dell'ospedale hanno confermato la diagnosi di infezione da batterio Shigella (contratta esclusivamente tramite cibo o acqua contaminati). Il mio compagno di viaggio, che ha condiviso con me tutto il viaggio ma NON ha consumato il mio stesso pasto speciale, non ha avuto alcun sintomo, a conferma del fatto che la contaminazione è avvenuta a bordo.
Ho inviato diverse email bonarie al servizio clienti della compagnia a partire dal 30 maggio per chiedere il rimborso delle spese mediche, dei giorni di vacanza persi e il risarcimento del danno biologico, ma sono stata completamente ignorata.
In data odierna (5 giugno) ho provveduto a inviare una formale diffida ad adempiere tramite PEC alla compagnia, dando loro 7 giorni di tempo per rispondere. Chiedo il supporto di Altroconsumo per gestire il contenzioso, monitorare la pratica ed intervenire attivamente qualora la compagnia aerea dovesse rifiutarsi di risarcire il gravissimo danno subito.
Ho a disposizione tutta la documentazione: biglietti aerei, referti medici con diagnosi di Shigella e relative fatture delle spese.
Grazie mille,
Elisa Sprecacenere