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Intimissimi non cambia articolo difettoso all'acquisto e non risarcisce i danni causati

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Garanzia

Reclamo

M. R.

A: Intimissimi

20/10/2026

Buon giorno, espongo i fatti: 1. In data 05 luglio 2026, ho acquistato n. 2 reggiseni modello Aria neri presso il punto vendita Intimissimi del Centro Commerciale Sa Marinedda (Olbia) per € 60,00, transazione regolarmente registrata sulla Carta Fedeltà aziendale e tracciata da movimento bancomat. 2. A causa di un palese difetto di conformità (copioso rilascio di colore durante l'indosso) il semplice sudore ha sciolto letteralmente il colore nero dei reggiseni, i capi hanno irrimediabilmente macchiato indumenti personali, arrecando un danno patrimoniale stimato in € 161,30, già documentato con materiale fotografico e transazioni pos relative agli acquisti dei capi danneggiati (inoltrati mediante pec). Su espressa indicazione dell' Ufficio Servizio Clienti, la sottoscritta si è recata presso il negozio Intimissimi di Via Garibaldi (Torino) per esercitare il diritto al cambio. In tale sede, il personale ha inizialmente rifiutato l'assistenza esigendo tassativamente lo scontrino cartaceo. 3. Contattato nuovamente il Servizio Clienti, quest'ultimo ha formalmente confermato che la documentazione in possesso della scrivente (movimento bancomat e registrazione su Carta Fedeltà) fosse del tutto sufficiente per procedere. A seguito di ciò, la scrivente si è ripresentata presso il punto vendita di Via Garibaldi. Il personale ha tuttavia opposto un ulteriore rifiuto, asserendo di poter sostituire la merce esclusivamente con due reggiseni identici (soluzione impraticabile e non gradita, trattandosi di articoli fallati che rilasciano colore) e dichiarando l'impossibilità di virare su altra merce a causa della mancanza di un "PIN aziendale" in dotazione esclusiva alla responsabile del negozio, assente per ferie fino al 24 agosto. 4. A fronte di reclamo formale l'assistenza clienti il giorno 11 settembre mi informa che posso procedere al cambio e che il negozio è informato. Per l'ennesima volta mi ripresento nel negozio di via Garibaldi e questa volta mi viene comunicato che la responsabile non sarà presente fino al due ottobre e la consulente ( l'unica con i pin dei cambi) non è pervenuta. 5. Ad oggi, a distanza di quasi 4 mesi dall'acquisto e dall'apertura della pratica (asseritamente passata all'ufficio qualità), la scrivente si ritrova nell'impossibilità di utilizzare i beni acquistati e non ha ricevuto né il dovuto rimborso economico né il risarcimento per i capi personali rovinati, subendo una condotta dilatoria e ostativa da parte del brand.Tutto ciò premesso, ai sensi degli artt. 129 e ss. del Codice del Consumo e dell'art. 1454 del Codice Civile, la sottoscritta tramite pec a intimato di: • Disporre il rimborso integrale della somma corrisposta per i beni fallati pari a € 60,00 vista l'impossibilità di procedere con il cambio tramite bonifico bancario o buono d'acquisto; Liquidare a titolo di risarcimento danni la somma di € 161,30 per i capi d'abbigliamento irrimediabilmente danneggiati dal prodotto tramite bonifico bancario o buono d'acquisto. Le prove d'acquisto (estratto conto e carta fedeltà) e documentazione fotografica dei danni e delle prove di acquisto dei capi danneggiati sono a mano Intimissimi ( inoltrate tramite pec alla capogruppo Calzedonia). Sono in attesa di un riscontro diversamente attiverò la mia tutela legale. Pubblico anche qui perchè immagino che il mio problema sia stato riscontrato anche da altre clienti, perlomeno da chi ha acquistato da quella partita difettosa di reggiseni.


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