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Mancata consegna autovettura e richiesta rimborso di €2.980

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Consegna

Reclamo

J. A.

A: 1P Auto srl

22/08/2026

In data 15 maggio 2026 ho sottoscritto con 1P Auto S.r.l. un contratto di compravendita avente ad oggetto una Toyota Aygo, telaio JTDKG10CX0N237957, per il prezzo complessivo di € 2.980,00, di cui € 500 indicati nel contratto a titolo di caparra confirmatoria. Ho integralmente versato il prezzo entro il 21 maggio 2026. Al momento dell'acquisto mi era stato comunicato verbalmente che sarebbero stati necessari massimo 30 giorni per completare le procedure di immatricolazione del veicolo, avente targa estera, e procedere alla consegna. Mi era stato inoltre riferito che, qualora l'autovettura non fosse stata pronta entro un mese, mi sarebbe stata fornita un'auto di cortesia fino alla consegna. Trascorso il primo mese senza ricevere né l'autovettura acquistata né l'auto di cortesia prospettata, ho iniziato a ricevere ripetuti rinvii, senza che mi venisse mai comunicata una data certa di consegna. Successivamente mi è stato assicurato telefonicamente che entro ulteriori 10 giorni lavorativi sarebbe arrivata la targa e l'autovettura sarebbe stata pronta. Anche tale termine, scaduto il 4 agosto 2026, è trascorso senza che il veicolo mi venisse consegnato. La società mi aveva inoltre comunicato tramite WhatsApp che la pratica e i documenti dell'autovettura si trovavano presso l'Agenzia Elisei, fornendomi direttamente il relativo recapito telefonico e invitandomi a contattarla per informazioni sulle tempistiche. Il 5 agosto 2026 ho quindi contattato telefonicamente l'Agenzia Elisei e, dopo aver fornito il mio nominativo, il numero di telaio dell'autovettura e la denominazione della società venditrice, mi è stato riferito verbalmente che non risultava alcuna pratica riconducibile ai dati da me comunicati. A fronte del protrarsi della mancata consegna, in data 5 agosto 2026 ho trasmesso a 1P Auto S.r.l. tramite PEC una formale costituzione in mora e diffida ad adempiere ai sensi degli artt. 1219 e 1454 c.c. e dell'art. 61 del D.Lgs. 206/2005, assegnando alla società un termine di 15 giorni dal ricevimento della PEC per adempiere integralmente alle proprie obbligazioni e consegnare l'autovettura completa di targhe, documenti, chiavi e di quanto contrattualmente previsto. Nella stessa diffida ho espressamente comunicato che, qualora tale termine fosse trascorso inutilmente senza la completa consegna del veicolo e l'integrale adempimento, il contratto si sarebbe inteso risolto di diritto ai sensi dell'art. 1454 c.c., con conseguente restituzione di tutte le somme da me versate, pari complessivamente a € 2.980,00. Successivamente all'invio della diffida, mentre era ancora in corso il termine concesso per adempiere, la società mi ha proposto telefonicamente un veicolo da utilizzare temporaneamente. Mi è stato tuttavia precisato che avrei dovuto provvedere personalmente e a mie spese alla relativa copertura assicurativa. In una successiva comunicazione e-mail, la società ha fatto riferimento a tale proposta qualificandola come “auto di cortesia”. Ho quindi contestato per iscritto tale qualificazione, precisando che il veicolo proposto avrebbe richiesto l'attivazione a mie spese dell'assicurazione e che, pertanto, non mi era stato messo a disposizione un veicolo già assicurato e utilizzabile come quello che mi era stato originariamente prospettato. Mi è stato inoltre comunicato che, al momento, non erano disponibili auto di cortesia. Nonostante la diffida, il termine assegnato è infine decorso senza che l'autovettura mi venisse consegnata e senza che le obbligazioni indicate nella diffida fossero integralmente adempiute. In data 21 agosto 2026 ho pertanto trasmesso un'ulteriore PEC alla società, prendendo formalmente atto dell'inutile decorso del termine e della conseguente risoluzione del contratto, dichiarando di non essere più interessato ad una tardiva consegna del veicolo e richiedendo l'immediata restituzione dell'intera somma versata, pari a € 2.980,00. Ad oggi non ho ricevuto il rimborso dell'importo versato. Dopo oltre tre mesi dal pagamento integrale del prezzo, numerosi rinvii, la mancata consegna del veicolo e l'inutile decorso del termine formalmente assegnato con la diffida ad adempiere, chiedo pertanto la restituzione integrale e immediata dei € 2.980,00 versati e l'assistenza di Altroconsumo per ottenere quanto dovuto e tutelare i miei diritti. Sono in possesso e posso produrre a supporto del reclamo il contratto di compravendita, la documentazione relativa ai pagamenti, le PEC, le e-mail, le conversazioni WhatsApp e l'ulteriore documentazione relativa alla vicenda.

Messaggi (2)

1P Auto srl

A: J. A.

22/08/2026

salve siamo chiusi per la pausa estiva fino al primo settembre 2026 al nostro rientro saremo lieti di far esaminare la vicenda al nostro ufficio legale grazie cordiali saluti Il giorno sab 22 ago 2026 alle ore 11:45 reclami@altroconsumo.it ha scritto:

J. A.

A: 1P Auto srl

02/09/2026

Ho appena parlato con una vostra addetta, la quale mi ha comunicato che l'auto da me acquistata non può essere immatricolata in Italia per motivi che non mi sono stati specificati, mi ha detto che lei non sa il motivo. Mi è stata proposta in alternativa un'altra vettura analoga, che tuttavia risulta anch'essa ancora con targa tedesca e necessita quindi a sua volta di immatricolazione, nonostante sia scaduta da oltre 15 giorni la diffida ad adempiere. Alla luce di quanto accaduto finora, dopo mesi di attesa e numerosi tentativi di contatto, ho ormai perso ogni fiducia nei confronti della vostra agenzia e non intendo accettare un'ulteriore situazione di questo tipo. Mi è stato inoltre riferito che l'unica persona con cui posso confrontarmi per risolvere la questione è il titolare. Preciso però che ho già tentato ripetutamente di contattarlo telefonicamente senza ricevere alcuna risposta. Chiedo pertanto di essere ricontattato dal titolare entro la giornata di oggi per ricevere l'immediata restituzione dell'intero importo da me versato. In mancanza di qualsiasi riscontro, questa sera stessa mi rivolgerò al mio legale per valutare tutte le iniziative necessarie a tutela dei miei diritti, compresa la presentazione di una denuncia alle autorità competenti. Dopo tutto il tempo trascorso e i ripetuti tentativi di risolvere la questione direttamente con voi, non sono più disposto ad accettare ulteriori rinvii o mancate risposte.


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