In data 11 agosto 2026 è iniziata una controversia con TEMU relativa all’ordine n. PO-098-13023813304951189, del valore complessivo di 757,78 €.
Prima di effettuare il reso ho contattato l’assistenza TEMU, specificando chiaramente che gli articoli non disponevano più dei singoli imballaggi originali. Un loro operatore mi ha espressamente confermato per iscritto che potevo comunque procedere alla restituzione senza problemi. Sulla base di tale conferma ho restituito tutti gli articoli richiesti in un unico pacco tramite InPost.
Successivamente TEMU ha riconosciuto e rimborsato solamente una parte degli articoli, sostenendo che numerosi altri prodotti non sarebbero stati identificati/ricevuti a causa dell’assenza dei relativi codici a barre, nonostante proprio la loro assistenza mi avesse autorizzato preventivamente a effettuare il reso in tali condizioni.
A fronte dei 757,78 € pagati, mi è stato riconosciuto solamente un rimborso parziale e rimangono contestati circa 596,30 €.
Dal mese di agosto ho contattato TEMU numerose volte, fornendo screenshot delle conversazioni, informazioni sul reso e ogni prova disponibile. Sono stati aperti diversi ticket e la pratica è passata tra numerosi operatori, senza che ad oggi mi sia stata fornita una soluzione definitiva.
Ho inoltre richiesto a TEMU prove documentali relative alla verifica effettuata sul pacco restituito e agli articoli che sostengono di non aver ricevuto/identificato, ma la controversia non è stata risolta.
Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché TEMU riesamini integralmente la pratica e proceda al rimborso dell’importo ancora dovuto sul metodo di pagamento originale, tenendo conto dell’autorizzazione fornita dal proprio operatore prima della restituzione.
Sono in possesso degli screenshot delle conversazioni con l’assistenza TEMU, della documentazione relativa al reso InPost e delle successive comunicazioni e posso fornire tutta la documentazione necessaria.