CONTESTAZIONE SU MESSA IN MORA ILLEGITTIMA
su fattura n. 2026011002682123
Utenza Idrica Id. 250001066075
La sottoscritta, intestataria dell'utenza in oggetto, riceve raccomandata di sollecito in data 12/10/2026 di cui si richiede l'immediata sospensione.
Si diffida codesta società dal procedere a riduzioni del flusso idrico o distacchi della fornitura, in pendenza di formale reclamo scritto e in totale violazione delle delibere ARERA in quanto la presenza di un reclamo scritto in corso (pec del 17/07/26 , vedi allegato), rimasto privo di riscontro, vieta al gestore di procedere con la costituzione in mora e con le azioni di riduzione o sospensione del flusso idrico prima di aver fornito una risposta motivata al reclamo stesso.
La sottoscritta chiede inoltre contestuale istanza di accesso ex art. 15 GDPR per l’acquisizione e la verifica della registrazione della telefonata verificatasi in data 23/06/26.
La genesi dell'intervento: In data 23/06/26 contattavo il servizio clienti Acea per questioni relative alla bolletta. Durante la conversazione l’operatore mi prospettava la possibilità di un controllo sul posto. Alla formale comunicazione che l'intervento sarebbe stato a mio carico qualora richiesto da me, esprimevo esplicito e immediato diniego a procedere, rifiutando la spesa.
L'iniziativa del gestore: Successivamente, su richiesta dello stesso operatore, verificavo la presenza della "rotellina" sul contatore, confermandone l'assenza. A quel punto, l'operatore ipotizzava autonomamente un'anomalia tecnica legata al modello del misuratore e disponeva d'ufficio e di sua iniziativa l'invio del tecnico.
Le gravi violazioni del tecnico sul posto:
In data 26/06/26, il tecnico inviato da Acea si presentava sul posto. Al termine delle verifiche, il suddetto operatore ha omesso di richiedere la mia firma (pur essendo io presente) e non mi ha rilasciato alcuna documentazione cartacea o digitale in violazione del principio del contraddittorio previsto dal Regolamento di Utenza dell’ATO 2 (impedendo così alla sottoscritta di apporre nota riguardo all’invio d’ufficio del personale tecnico).
Considerato che la verifica del contatore con esito regolare può essere addebitata all'utente solo qualora sia stata da quest'ultimo espressamente richiesta (Delibera ARERA 655/2015/R/idr), e che nel caso di specie l'intervento è stato attivato d'ufficio per presunte anomalie interne,
CHIEDO
* L’immediata sospensione della messa in mora ;
* L'immediato annullamento dell'addebito relativo al costo del sopra citato intervento tecnico, in quanto non richiesto dalla scrivente;
* L'acquisizione e la verifica della registrazione della telefonata intercorsa in data 23/06/26 con l'operatore, a comprova del mio esplicito rifiuto all'addebito e della prenotazione d'ufficio.
* Eventuale risarcimento;
Distinti saluti