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Messa in mora per mancato rimborso caparra a seguito di annullamento unilaterale del servizio

In lavorazione Pubblico

Les Enfants eventi

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Tipologia di problema:

Annullamento del servizio

Reclamo

F. G.

A: Les Enfants eventi

18/06/2026

Buongiorno, in data 07/01/2026 ho sottoscritto un contratto con la società Les Enfants Eventi per l'organizzazione di una festa di compleanno, versando una caparra confirmatoria. All'atto dell'accordo avevo esplicitamente chiesto se vi fossero limiti di capienza, venendo ampiamente rassicurata dalla titolare la quale ha testualmente affermato che il contratto sottoscritto era "solamente provvisorio", che non ci sarebbero stati problemi nel modificarlo in seguito per aggiungere partecipanti (pagando un semplice supplemento di 3€ a persona) e che, anzi, "anche se ci dovessero essere 20 o 100.000 persone in più non sarebbe stato un problema". Successivamente, quando ho comunicato che i partecipanti sarebbero stati 40 bambini, la controparte ha cambiato totalmente versione. Ha iniziato a sostenere che un numero simile non fosse possibile per presunti motivi di sicurezza della piscina, decidendo unilateralmente di annullare l'evento. Inoltre, tramite note vocali, la titolare mi ha aggredita verbalmente con insulti e commenti fortemente offensivi, dandomi della "pazza" e della "irresponsabile", asserendo che "ci vuole intelligenza" e che "queste cose non le farebbe nessuno", nel chiaro tentativo di scaricare su di me la colpa del suo inadempimento, pur promettendo la restituzione della caparra entro la settimana. A distanza di 10 giorni, la titolare non ha mai inviato il modulo di annullamento promesso e ha tentato di imporre un'ulteriore e inaccettabile dilazione del rimborso. Da ultimo, nella giornata di ieri (17/06/2026), l'ho ricontattata tramite WhatsApp per sollecitare la pratica: la titolare mi ha rassicurata nuovamente garantendo che avrei ricevuto la lettera di annullamento e rimborso nel pomeriggio di ieri, promessa rimasta del tutto evasa a tutt'oggi. A fronte di questa condotta palesemente dilatoria, offensiva e scorretta, in data 16/06/2026 alle ore 16:11 ho notificato una formale diffida ad adempiere tramite PEC, concedendo 48 ore di tempo per la restituzione delle somme dovute. Tale termine perentorio scade in data odierna, giovedì 18/06/2026, alle ore 16:11, senza che sia stata fornita alcuna prova di avvenuto bonifico bancario. Richiedo pertanto l'intervento del Vostro team legale per il recupero coattivo del credito e la tutela dei miei diritti di consumatrice. NOTA PER IL CONSULENTE DI ALTROCONSUMO: Ho allegato gli screenshot del contratto e della PEC di diffida. Ci tengo a specificare che la parte più importante e grave di questa vicenda è contenuta nei messaggi audio (vocali) ricevuti dalla controparte, che purtroppo il sistema non mi permette di allegare. Resto a totale disposizione per inviarveli tramite email non appena la pratica verrà aperta, così che possiate ascoltare direttamente la gravità delle offese e le dichiarazioni della titolare.

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