1. MIGRAZIONE A ILIAD COMPLETATA IL 27 MARZO 2026
In data 21/03/2026 ho sottoscritto un contratto con Iliad Italia S.p.A. per la migrazione della mia linea fissa. In data 27/03/2026 la migrazione si è perfezionata, come attestato dalla fattura Iliad n. 21001/FX/26/03X71088 del 27/03/2026, relativa al periodo 27/03/2026 – 26/04/2026, allegata alla presente.
La stessa TIM, in data 19-20 marzo 2026, mi ha inviato comunicazione di avvio della procedura di cessazione con il seguente testo: “Abbiamo avviato la lavorazione della tua richiesta di cessazione. Riceverai una successiva comunicazione a conferma dell’avvenuta cessazione della tua linea, nel rispetto dei termini previsti dalle condizioni contrattuali” (Img allegata). TIM non ha mai inviato la comunicazione di avvenuta cessazione.
Si precisa che la procedura di migrazione a Iliad è stata attivata mediante il Codice di Migrazione indicato nelle fatture TIM (VDM 00614444342 012 A), come previsto dalla stessa Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.1), che garantisce che in caso di migrazione “le attività tecniche sono sincronizzate tra tutti gli operatori coinvolti” e “le procedure prevedono tempi certi per il passaggio”.
2. ADDEBITO NON DOVUTO PER I GIORNI 28-31 MARZO 2026
La fattura addebita i servizi TIM CONNECT Premium FIBRA e TIMVISION Light per l’intero mese di marzo (01/03/2026 – 31/03/2026). Poiché la migrazione a Iliad si è perfezionata il 27/03/2026, TIM ha diritto ad addebitare esclusivamente i giorni 1-27 marzo.
- TIM CONNECT Premium FIBRA: € 31,90 ÷ 31 giorni × 27 giorni = € 27,80
- TIMVISION Light: € 2,99 ÷ 31 giorni × 27 giorni = € 2,61
- Totale legittimo per marzo: € 30,41
- importo non dovuto per i giorni 28-31 marzo: € 4,51
La Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.7) prevede espressamente che il cliente sia tenuto a corrispondere “gli importi dovuti per l’offerta fruita”: ne consegue che TIM non può addebitare periodi in cui il servizio non è stato erogato.
3. ADDEBITO NON DOVUTO PER IL PERIODO 1-17 APRILE 2026 (€ 18,08)
La fattura include il servizio TIM CONNECT Premium FIBRA per il periodo 01/04/2026 – 17/04/2026. Tale addebito è del tutto illegittimo: la linea risultava già migrata a Iliad dal 27/03/2026 e il canone Iliad era regolarmente corrisposto a decorrere da tale data. Non è possibile addebitare un servizio su una linea già trasferita ad altro operatore.
4. COSTO DI DISATTIVAZIONE NON DOVUTO (€ 23,00)
La fattura include un “costo di disattivazione” di € 23,00. Tale voce è illegittima per i seguenti motivi:
a) La fattispecie configura una migrazione a altro operatore tramite procedura regolamentata (Codice di Migrazione), non una semplice cessazione volontaria. In caso di migrazione non sono dovuti costi di disattivazione.
b) Anche a voler qualificare la fattispecie come cessazione, la stessa Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026, sez. 3.1.7) dispone espressamente: “Tale costo non è invece dovuto quando decidi di recedere per mancata accettazione delle variazioni contrattuali ed economiche”, in coerenza con l’art. 98-septies decies, comma 5 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. n. 259/2003) e dalla Delibera AGCOM 307/23/CONS (art. 6 dell’Allegato B).
Come documentato nella fattura TIM n. RW00815058 del 16/02/2026, TIM aveva comunicato la modifica contrattuale unilaterale relativa all’aumento del costo della fattura cartacea da € 4,95 a € 5,99 con decorrenza 1° aprile 2026, riconoscendo esplicitamente il diritto di recesso senza penali. Il mio recesso è stato comunicato a TIM il 19-20 marzo 2026, quindi ben entro il termine del 30 aprile 2026 previsto dalla stessa comunicazione.
5. SPESE DI SPEDIZIONE FATTURA (€ 0,65)
Contesto altresì l’addebito delle spese di spedizione della fattura cartacea, voce non dovuta in quanto derivante dalla medesima modifica contrattuale unilaterale da me non accettata.
RIEPILOGO DEGLI IMPORTI CONTESTATI :
- Giorni marzo 28-31 (quota proporzionale): € 4,51
- Servizi aprile 1-17: € 18,08
- Costo disattivazione: € 23,00
- Spese spedizione fattura: € 0,65
- TOTALE CONTESTATO: € 46,24
- IMPORTO LEGITTIMAMENTE DOVUTO: € 30,38
PER QUESTI MOTIVI, ai sensi della sez. 3.1.8 della Carta dei Servizi TIM (Aprile 2026) e della normativa vigente, chiedo a TIM di:
1. Stornare le voci contestate per un totale di € 46,24;
2. Rideterminare il dovuto in € 30,38, corrispondente ai soli servizi effettivamente erogati dal 1° al 27 marzo 2026 in proporzione giornaliera;
3. Fornire riscontro scritto entro 30 giorni dalla ricezione della presente, come previsto dalla Carta dei Servizi TIM (sez. 3.1.8) e dalla normativa AGCOM.
Si ricorda che, ai sensi della Carta dei Servizi TIM (sez. 3.2), in caso di mancato riscontro ai reclami scritti entro 30 giorni dalla ricezione, è previsto un indennizzo di € 5,16 per ogni 5 giorni lavorativi di ritardo fino a un massimo di € 180,76, che mi riservo di richiedere.
In mancanza di riscontro soddisfacente entro i termini di legge, mi riservo di adire il Co.Re.Com. Lazio tramite la piattaforma ConciliaWeb di AGCOM, come previsto dalla sez. 3.1.8 della stessa Carta dei Servizi, senza ulteriore preavviso.
Allego alla presente:
1. Fattura TIM contestata n. RW02032693 del 16/05/2026
2. Fattura TIM n. RW00815058 del 16/02/2026 (comunicazione modifica contrattuale e recesso gratuito)
3. Fattura Iliad n. 21001/FX/26/03X71088 del 27/03/2026 (prova data migrazione)
4. Fattura Iliad n. 21001/FX/26/03W54854 del 21/03/2026 (prova installazione)
5. Screenshot del messaggio TIM del 19-20 marzo 2026