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Negato imbarco illegittimo prenotazione n. 73268657

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Annullamento del servizio

Reclamo

C. A.

A: Msc crociere

04/10/2026

Ho prenotato con mio marito una crociera MSC con partenza e rientro a Istanbul (10-19 luglio 2026). Per entrare in Turchia via aereo abbiamo ottenuto un e-Visa turco; per il rientro via nave, trattandosi di un nuovo ingresso, ne abbiamo richiesto un secondo. Al check-in del giorno di rientro, il personale MSC ha controllato i documenti e apposto un "OK" sul biglietto d'imbarco, confermando che tutto era in regola. Poco dopo, però, ci è stato negato l'imbarco: secondo MSC l'e-Visa sarebbe valido solo per ingresso via aereo, non via mare — informazione che non risulta chiaramente né sul sito ufficiale turco (evisa.gov.tr) né sui materiali informativi di MSC stessa. La polizia di frontiera turca riteneva invece possibile l'imbarco, suggerendo come alternativa lo sbarco all'ultima tappa europea (Atene). Nonostante questo, MSC ci ha negato l'imbarco, facendoci attendere circa 10 ore (dalle 12:00 alle 21:00) senza alcuna assistenza, cibo o informazioni. Ero in stato di gravidanza, con certificazione medica già in possesso di MSC. La responsabile in loco (Inna) ha rifiutato di darci un documento scritto con i motivi del rifiuto, ha negato la possibilità di parlare con un suo superiore, e ci ha detto di aspettare perché stava "contattando la nave" mentre i nostri bagagli erano già stati sbarcati — dichiarazione quindi non veritiera. Non esisteva alcun servizio clienti in loco, il numero italiano non funzionava, e per le prenotazioni online MSC non fornisce alcun numero di emergenza, solo una mail. Abbiamo inviato tramite legale due diffide formali via PEC. MSC ha risposto due volte respingendo ogni responsabilità, sostenendo che il contratto è con MSC Cruises SA (Ginevra) e non con MSC Crociere S.p.A. (Italia), e che il mancato imbarco sarebbe dovuto esclusivamente a documenti irregolari nostri. Hanno offerto solo il rimborso di €616 (tasse portuali e servizi alberghieri), respingendo ogni altra richiesta. Abbiamo però verificato che le stesse Condizioni Generali di Vendita di MSC contraddicono queste posizioni: l'art. 26.2 indica come foro competente proprio quello del consumatore italiano, e l'art. 5.2 esclude la responsabilità della Società solo per problemi legati al sistema europeo "EES", non per altre questioni documentali come la nostra. MSC non ha più risposto alla nostra ultima replica su questi punti. Abbiamo perso l'intera crociera (€3.348,20) più spese aggiuntive (~€1.000), oltre al danno subito per le 10 ore di attesa senza assistenza in stato di gravidanza. In caso di negato indennizzo procederemo per vie legali.


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