Il presente ricorso richiama altri ricorsi (ad oggi privati) già avviati da settembre 2025 con Altroconsumo.
L'ultimo ricorso (sempre privato fino al 24.05.2026) è il 14302304.
Stante il perdurare delle doglianze si apre nuovo ricorso pubblico con Altroconsumo per illustrare l'intera cronologia della vicenda a NEW TIME e agli altri consumatori con l'auspicio di risolvere il problema della mia installazione e addivenire a una definitiva e professionale risoluzione, al netto di ristori da valutare nelle opportune sedi.
Segue la cronologia trasmessa con l'ultima PEC del 25.05.2026 a NEW TIME.
"Ecco la mia storia, che riassumo perché sono costretto a pensare che chi legge le PEC in NEW TIME non sa come risponde l'organizzazione delle forniture ai clienti ed è costretto a parare le doglianze con mail di cortesia che non possono chiaramente sostituirsi agli impegni contrattuali assunti.
Cronologia Gennaio 2025-Maggio 2026
Secondo il format contrattuale di NEW TIME che mi riserverò di far valutare per le numerose clausole vessatorie, tra gennaio e febbraio del 2025 abbiamo pattuito la progettazione, fornitura e installazione di una pergola bioclimatica e di un set di vetrate panoramiche a complemento, dotate di tenda in cotone e accessori (quest'ultima integrata a marzo 2025).
Come da contratto sono stati regolarmente erogati gli acconti contrattualmente previsti e cioè 25.000 € su un totale di 50.000€.
Il 5 aprile 2025 è stato eseguito il verbale di rilievo, contestualmente verificato e accettato.
Il 9 settembre 2025, previo saldo dell'intero importo della pergola bioclimatica e cioé ulteriori 14.000€,
gli installatori incaricati da New Time spacchettano in area di installazione un prodotto non conforme all'ordine
e cioé una pergola bioclimatica di colore NERO anziché BIANCO.
La fornitura viene rigettata per totale incompatibilità visti anche i vincoli paesaggistici insistenti sull'area.
Tra il 17 e il 19 novembre 2025, OLTRE DUE MESI DOPO, NEW TIME installa la pergola del colore corretto, ma senza provvedere agli ulteriori elementi per il corretto addossamento alla parete, in quanto -secondo i tecnici incaricati da NEW TIME- tali ulteriori apprestamenti vanno applicati in sede di montaggio delle vetrate panoramiche, ancora non disponibili.
In data 22 gennaio 2026 dopo numerosi solleciti, e previo saldo dell'intero importo contrattuale per la fornitura delle vetrate e cioè di ulteriori 10.000€ (quindi al 22 gennaio 2026 versati 49.000 € sui 50.000€ totali) i tecnici incaricati da NEW TIME per la posa delle vetrate constatano che le vetrate progettate e spedite da NEW TIME non possono essere installate per vizi dimensionali.
In data 10 febbraio 2026 i tecnici incaricati da NEW TIME constatano l'errore di progettazione imputabile esclusivamente alla propria linea di progettazione e fornitura e predispongono la fornitura corretta.
In data 24 febbraio 2026 ricevo rassicurazioni dai tecnici di NEW TIME rispetto al nuovo ordine per le vetrate panoramiche eseguito c/o proprio subfornitore e che una volta pervenuta la fornitura c/o i magazzini aziendali (prevista per il 13 marzo 2026) la stessa sarebbe stata prontamente installata.
In data 25 marzo 2026, dopo mia ulteriore PEC di sollecito del 12 marzo 2026, ricevo la mail dell'ufficio pagamenti di NEW TIME che mi comunica l'installazione delle vetrate per la data del 9 aprile 2026 e che chiede SALDO DEI 1.000 EURO RESIDUI ALMENO 5 GIORNI PRIMA DELLA DATA PREVISTA PER L'INSTALLAZIONE.
In data 31 marzo 2026 ricevo lapidaria telefonata dall'ufficio appuntamenti che mi comunica che l'appuntamento del 9 aprile è cancellato
con la seguente motivazione:
"LA FORNITURA VETRATE SI E' DANNEGGIATA DURANTE IL TRASPORTO"
In data 31 marzo 2026 invio contestuale PEC di diffida urgente alla fornitura e installazione integrale e fruibile di quanto liquidato per un importo di 49.000 € versati su un totale di 50.000€ di ordini emessi nel primo trimestre 2025.
Al 24 aprile 2026 in assenza di riscontro e contatti di alcun tipo inoltro nuova PEC di sollecito.
In data 29 aprile 2026 ricevo riscontro alla mia PEC con la proposta di un ristoro del 3% per i ritardi nella fornitura della sola vetrata panoramica, pari a 660€ come previsto da contratto per i ritardi oltre i 180 gg., MA NESSUNA INDICAZIONE SULLA POSSIBILE IPOTETICA DATA DI INSTALLAZIONE DELLE VETRATE E DI CHIUSURA DELL'INTERA FORNITURA: IN TALI CONDIZIONI NESSUNA PROPOSTA DI RISTORO ALLE CONDIZIONI IMPOSTE DALLE CLAUSOLE VESSATORIE RICHIAMATE A CONTRATTO E' ACCETTABILE, IL RISTORO SARA' VALUTATO A VALLE DELLA EFFETTIVA E CONFORME INSTALLAZIONE.
In data 11 maggio 2026 ho ricevuto una lapidaria telefonata dell'assistenza clienti NEW TIME che non è stata in grado di fornire nessuna informazione sulla data di emissione ordine delle vetrate e di installazione delle stesse.
Oggi, 25 maggio 2026 non è ancora disponibile alcuna data per la pianificazione dell'installazione e sono costretto a impegnare altro tempo prezioso per scrivere una nuova PEC a NEW TIME per fare valere i miei diritti contrattuali.
L'energia per scrivere mi è data dalla fiducia nell'associazione consumatori di cui faccio parte da oltre 20 anni e sono certo che questa mia sarà di grande aiuto ad altri consumatori per valutare bene a chi affidarsi.
Auspico che questa sintesi oltre che alla chiusura di questa assurda vicenda sia di aiuto anche a NEW TIME perché possa individuare cause e responsabili di tutta questa inaccettabile serie di errori e di inefficienze.
Non aggiungo altro non allego altro perché NEW TIME conosce da oltre 15 mesi il mio codice cliente in oggetto e gli innumerevoli ticket già aperti e citate nelle PEC già inviate dal mio codice cliente.
Auspico che con il concreto intervento di Altroconsumo la mia "storia" possa chiudersi rapidamente con la corretta e fruibile installazione di tutto quanto già liquidato (49.000€/50.000€) e versato tra il 2025 e il mese di gennaio 2026.