Spettabile Altroconsumo,
con la presente desidero segnalare e mettere agli atti una grave situazione di carenza informativa e mancanza di trasparenza subita in occasione della mia adesione all’OPAS promossa da Poste Italiane su azioni TIM, conclusasi a settembre 2026.
I prospetti informativi e la documentazione di adesione forniti non hanno in alcun modo esplicitato o messo in guardia i piccoli risparmiatori circa l'applicazione del meccanismo fiscale del "valore normale" (ai sensi dell'Interpello Agenzia delle Entrate 537/2020). Questa totale omissione ha indotto il sottoscritto ad aderire a un'operazione finanziaria i cui impatti fiscali reali si sono rivelati totalmente asimmetrici e penalizzanti, alterando la consapevolezza dell'investimento.
Nel mio caso specifico, la situazione pregressa e i successivi addebiti sono i seguenti:
• Posizione di partenza: n. 250 azioni TIM con un Prezzo Medio di Carico (PMC) pari a 3,10 euro.
• Corrispettivo fittizio applicato: Il fisco ha valutato lo scarico delle azioni TIM a ben 9,63 euro (basandosi sulla media del mese precedente anziché sul valore reale di mercato dell'operazione), generando una plusvalenza fittizia e del tutto teorica di 6,53 euro per azione.
• Danno di liquidità immediato: Mi è stato applicato un prelievo forzoso immediato per Capital Gain (26%) pari a circa 1,70 euro per azione, per un esborso reale sul conto corrente di circa 425 euro di tasse, calcolate su un guadagno monetario mai effettivamente incassato.
• Situazione attuale in portafoglio: A fronte del concambio (0,218), mi sono state caricate n. 54 azioni Poste Italiane a un prezzo di carico fiscale totalmente fuori mercato di 35,15 euro. Considerando l'attuale quotazione reale di Poste Italiane (pari a 24,49 euro alla chiusura di venerdì scorso), mi ritrovo con una minusvalenza latente e virtuale di oltre 570 euro.
Avendo io già altre minusvalenze pregresse all'interno del mio zainetto fiscale, la contabilizzazione di ulteriori minusvalenze su Poste Italiane risulta del tutto inutile e priva di valore compensativo immediato, a fronte di una perdita di liquidità reale e immediata (i 425 euro di tasse trattenute).
Considerando che un investitore retail non poteva in alcun modo prevedere un simile cortocircuito fiscale in assenza di una chiara, esplicita e trasparente nota informativa all'interno del Prospetto di OPAS, chiedo ad Altroconsumo di intervenire a tutela dei piccoli azionisti traditi da questa operazione. Resto a disposizione per aderire a eventuali azioni collettive, richieste di interpello o diffide formali che l'Associazione deciderà di promuovere nei confronti del promotore dell'offerta, degli intermediari e del Ministero dell'Economia per sanare questa evidente stortura.
Cordiali saluti.