Gentile Octavia,
faccio seguito alla Vostra comunicazione relativa all’ordine n. 262185026895, che contesto integralmente sia nel contenuto sia nelle conclusioni alle quali siete pervenuti.
Ritengo innanzitutto doveroso rilevare l’inaccettabile tono utilizzato nella Vostra ricostruzione, nella quale vengono attribuite al sottoscritto presunte “incongruenze” che, in realtà, non sussistono e che derivano esclusivamente da una ricostruzione parziale e fuorviante della vicenda.
Per quanto riguarda le fotografie, preciso che non mi è mai stato richiesto di produrre fotografie dell’interno del pacco né mi è mai stata comunicata la necessità di documentare specificamente il contenuto interno dello stesso. Non è pertanto ammissibile che, a distanza di circa un mese, venga oggi contestata l’idoneità della documentazione fotografica precedentemente trasmessa, quando avreste potuto – e dovuto, qualora ritenuto necessario – richiedere tempestivamente ulteriore documentazione o specifiche fotografie.
Parimenti, è del tutto infondata la Vostra affermazione relativa alle presunte “incongruenze” nella documentazione.
Nel primo modulo da me compilato, non essendo stato previamente informato della suddivisione dell’ordine in tre differenti spedizioni, ho indicato gli articoli che risultavano mancanti, ad eccezione dei due articoli che erano già stati ricevuti e che sono stati da sempre dichiarati come ricevuti, anche nelle successive comunicazioni via e-mail.
Successivamente, siete stati Voi a richiedermi di trasmettere nuovamente la contestazione suddividendo gli articoli in relazione alle singole spedizioni. Ho pertanto semplicemente provveduto a fornire nuovamente le medesime informazioni, organizzandole secondo la suddivisione delle spedizioni da Voi richiesta.
Non vi è quindi alcuna contraddizione tra le comunicazioni, né alcuna modifica sostanziale della mia dichiarazione. Vi è esclusivamente una diversa modalità di esposizione delle medesime informazioni, resa necessaria dalla suddivisione dell’ordine in tre spedizioni che mi è stata successivamente comunicata.
La Vostra conclusione secondo cui tali circostanze costituirebbero elementi tali da giustificare il rigetto della richiesta di rimborso è, pertanto, priva di fondamento.
Ribadisco inoltre che la spedizione oggetto di contestazione è stata ricevuta con un contenuto manifestamente incompleto: a fronte dei 20 articoli associati alla spedizione, all’interno del collo sono stati rinvenuti esclusivamente 2 articoli.
Il fatto che le fotografie non consentano, secondo la Vostra valutazione, di ricostruire autonomamente il contenuto originario del pacco non dimostra affatto che gli articoli mancanti fossero presenti al momento della consegna. Né può essere posto a mio carico il fatto di non aver prodotto una documentazione fotografica specifica che non mi è mai stata richiesta.
Alla luce di quanto sopra, Vi diffido formalmente e Vi costituisco in mora, ai sensi della normativa applicabile, affinché provvediate al rimborso degli articoli effettivamente non ricevuti e oggetto della contestazione, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente.
Vi invito altresì a conservare integralmente tutta la documentazione relativa all’ordine n. 262185026895, comprese le registrazioni delle comunicazioni, i POD, le fotografie, le risultanze delle verifiche interne e tutta la documentazione relativa alla spedizione contestata.
In difetto di integrale riscontro e di rimborso entro il termine sopra indicato, procederò senza ulteriore preavviso nelle competenti sedi giudiziarie per la tutela dei miei diritti, con richiesta di restituzione delle somme dovute, oltre agli eventuali ulteriori danni, interessi, spese e oneri sostenuti.
Preciso sin d’ora che la Vostra comunicazione di rigetto non può essere considerata una definizione bonaria della controversia né comporta alcuna rinuncia da parte mia a qualsivoglia diritto, azione o pretesa.
Resto in attesa del Vostro riscontro entro il termine indicato.
Distinti saluti
Luigi Vettone