Ho effettuato una prenotazione presso Casa Juliette by Wonderful Italy, a Torino, per un soggiorno con inizio il 14 ottobre 2026, tramite il servizio di prenotazione collegato a Wonderbox/Expedia (riferimento Expedia: 9021521090316).
Per assicurarmi la sistemazione scelta, avevo già sostenuto una spesa aggiuntiva di 219 €, oltre all'importo inizialmente previsto.
In data 12 ottobre 2026, a soli due giorni dalla partenza, sono stato contattato dal servizio clienti Wonderbox, che mi ha comunicato che la struttura aveva segnalato un problema di overbooking e non era più in grado di garantire la sistemazione originariamente prenotata.
Come alternativa, mi è stato proposto un appartamento presso Casa Boccaccio by Wonderful Italy, situato in Via Giovanni Boccaccio 45, Torino, a circa 2,5 km dalla struttura inizialmente scelta, senza costi aggiuntivi.
Mi sono trovato costretto ad accettare tale soluzione esclusivamente per evitare di compromettere un viaggio già organizzato. I biglietti aerei erano già stati acquistati e pagati e le ferie lavorative erano state confermate, senza possibilità concreta di annullarle o modificarle.
Ho inoltre verificato che il prezzo della sistemazione alternativa appare inferiore all'importo complessivamente sostenuto per la prenotazione originaria. Per questo motivo, ho chiesto a Wonderbox una revisione del prezzo e una compensazione economica proporzionata al disservizio subito.
La mia richiesta è stata respinta telefonicamente dal servizio clienti, che ha dichiarato di non riconoscere alcun diritto a un rimborso, neppure parziale. Ho chiesto che tale posizione mi venisse confermata per iscritto, ma mi è stato risposto che, secondo le loro condizioni contrattuali, era sufficiente la comunicazione telefonica e che la chiamata era registrata.
Ritengo inaccettabile la gestione della vicenda, sia per la comunicazione del cambio di alloggio a ridosso della partenza, nonostante la prenotazione fosse stata effettuata circa un mese prima, sia per il rifiuto di valutare qualsiasi forma di compensazione economica, nonostante le spese già sostenute e il cambiamento delle condizioni originariamente concordate.
Desidero precisare che la mia accettazione della sistemazione alternativa non rappresenta una rinuncia a contestare il disservizio, ma è stata dettata esclusivamente dalla necessità di salvaguardare un viaggio già interamente organizzato.
Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo per verificare la correttezza della condotta di Wonderbox e del soggetto responsabile della prenotazione, accertare quali tutele siano applicabili al caso concreto e valutare la possibilità di ottenere una riduzione del prezzo, un rimborso parziale o un congruo indennizzo per il disservizio subito.
Sono disponibile a fornire tutta la documentazione a mia disposizione: la conferma della prenotazione, la documentazione relativa al pagamento dei 219 € aggiuntivi, le comunicazioni ricevute da Wonderbox ed Expedia e ogni ulteriore elemento utile alla valutazione del caso.
Cordiali saluti,
Angelo Ruggieri