OGGETTO: Reclamo formale per gravissima inadempienza, disservizio operativo, condotta vessatoria e ritorno al mittente non autorizzato – Spedizioni UPS n. f. C04B0T333X8 e n. AF0610263MQ0P
La sottoscritta Maira Pedroni intende sporgere formale reclamo nei confronti della compagnia di spedizioni UPS per la gestione inaccettabile, superficiale e recidiva di due spedizioni contenenti un'opera d'arte contemporanea destinata agli Stati Uniti.
CRONOLOGIA DEI FATTI E DISSERVIZI RISCONTRATI:
Precedente disservizio (Spedizione n. AF0610263MQ0P del 6/10/2026): Una prima spedizione del medesimo collo, prenotata tramite la piattaforma Spedire.com, è stata fatta rientrare d'ufficio al mittente da UPS senza alcuna comunicazione né tentativo di contatto verso la sottoscritta o il servizio spedire.com, adducendo un presunto blocco doganale per mancanza documenti e restituendo la scatola esterna persino danneggiata. Ad oggi nessun rimborso. Il ticket aperto da spedire.com e stato chiuso ancora ad oggi non e chiaro quali fossero i documenti mancanti. Mai avuto riposta dal servizio clienti di Ups ne direttamente e nemmeno attraverso Spedire.com
Secondo tentativo di spedizione (Spedizione n. 1ZC04B0TDG00006016 / Ref. C04B0T333X8): In data 26/10/2026 viene effettuato un secondo tentativo. Per evitare qualsiasi problema la spedizione viene prenotata DIRETTAMENTE pagando una quota maggiore dalla piattaforma ups con i documenti doganali generati da ups, l'intera documentazione doganale viene inserita nella tasca trasparente esterna e ulteriormente fissata con diversi strati di nastro adesivo sigillante. Ciò nonostante, il pacco viene nuovamente bloccato presso l'hub di Milano per "documenti assenti".
Primo contatto con il Call Center (26/10/2026): Notato lo stato "UPS initiated contact with the sender to obtain clearance information", la sottoscritta contatta la mattina stessa l'assistenza clienti. L'operatore risponde dal call center tunisino sostenendo che la documentazione sia del tutto assente, invitando a inviarla via email. La sottoscritta trasmette immediatamente tutta la documentazione doganale con l'integrazione di Carta d'Identità e Tessera Sanitaria. Non segue alcuna risposta o confermato riscontro.
Richiesta dell'operatrice doganale (Martina V.): Successivamente giunge una mail dal Customer Service Doganale (Martina V.) che richiede l'invio di Tessera Sanitaria, foto dell'opera e autocertificazione per opere d'arte di età inferiore a 70 anni. La sottoscritta risponde tempestivamente fornendo ogni singolo documento richiesto.
Mancato riscontro e ulteriori telefonate (27/10 e 28/10): Trascorse 24 ore senza aggiornamenti, la sottoscritta ricontatta il call center. Un primo operatore invita ad attendere ancora. In data 28/10/2026 segue una nuova telefonata: un operatore, incapace di comprendere il codice di tracciamento, alza la voce al telefono e interrompe bruscamente la chiamata agganciando in faccia alla cliente. Una telefonata successiva con un secondo operatore evidenzia che a sistema risultano ancora "mancanti" i documenti, nonostante i molteplici invii.
Avvio del reso al mittente e falsi tentativi di contatto: Durante l'ultima telefonata lo stato del tracking passa improvvisamente a "The package will be returned to the sender". Dopo un'ulteriore attesa di circa 20 minuti per parlare con un operatore dall'Europa, viene affermato che due giorni prima un operatore UPS avrebbe tentato di contattare la sottoscritta lasciando un messaggio in segreteria. Tale affermazione risulta del tutto pretestuosa: il messaggio lasciato in segreteria da UPS era completamente vuoto.
RICHIESTE FORMALI:
Blocco immediato del reso: L'interruzione della procedura di restituzione al mittente del collo fermo a Milano e il ripristino dell'instradamento verso gli USA.
Sblocco doganale d'ufficio: L'associazione manuale immediata della documentazione inviata a più riprese via mail.
Rimborso e risarcimento danni: Il rimborso integrale delle spese di spedizione sostenute per entrambi i tentativi falliti causa disservizio UPS, unitamente al risarcimento dei danni per la condotta scorretta del personale dei call center e per la reiterata gestione negligente delle pratiche doganali.
RESTO A DISPOSIZIONE PER INTEGRARE ALTRI DOCUMENTI
Si riserva formale esposto presso le autorità competenti (AGCOM e Garante del Consumatore).
Cordiali saluti,
Maira Pedroni