Spett. SPB ITALIA
In data 23/07/2024 ho acquistato presso il negozio MediaWorld del cc GranRoma, un piano cottura Electrolux, pagando contestualmente l’importo di 249€ e sottoscrivendo la polizza accessoria a pagamento di estensione di garanzia "Mediaworld Protection".
Il 31/08/2026 ho aperto un sinistro (n. 1437431) con SPB Italia e il centro assistenza tecnica ne ha attestato formalmente l'irreparabilità per guasto alla scheda madre.
In base alle condizioni di assicurazione (Set Informativo AXEMWGP17, art. 1.2 e Sez. Glossario pag. 9), a fronte dell'irreparabilità la prestazione primaria consiste nella fornitura di un Apparecchio di Scambio, tassativamente definito come identico per marca e modello dell'apparecchio assicurato. La liquidazione del voucher parziale decurtato al 70%, è contrattualmente prevista come ipotesi meramente residuale e subordinata all'oggettiva irreparabilità del bene.
Ho tempestivamente documentato via PEC che il medesimo modello (Electrolux EIB60424CK) risultava regolarmente in vendita e acquistabile sul portale ufficiale www.mediaworld.it. MediaWorld ha rigettato la richiesta sostenendo che l'articolo fosse commercializzato da un venditore partner del Marketplace ("PrezzoForte") e non da stock diretto. Si evidenzia che nel contratto di assicurazione non esiste alcuna clausola che limiti il canale di approvvigionamento alle sole giacenze dirette del rivenditore: l'obbligo di reperire il bene sul mercato grava su Compagnia e Intermediario.
A causa della condotta dilatoria di MediaWorld e SPB Italia, protrattasi per oltre 30 giorni, il modello originario è andato nel frattempo esaurito, rendendo impossibile la sostituzione con l'esatto modello per fatto e colpa esclusivi del debitore in mora (artt. 1218 e 1221 c.c.).
A seguito di reclamo, il Servizio Clienti mi ha formalmente invitata a recarmi presso il punto vendita di GranRoma per «individuare una soluzione». In tale sede, la Direzione ha proposto quale alternativa la consegna del modello Hisense HI6401CH (prodotto di gamma inferiore, venduto sul loro stesso sito a soli € 206,00), pretendendo tuttavia che la sottoscritta versasse un'integrazione di tasca propria (€ 32,00) per compensare la differenza rispetto al buono parziale da € 174,00! Hanno categoricamente rifiutato la mia disponibilità a chiudere la vertenza a saldo zero mediante ordinario sconto commerciale o compensazione della differenza.
A seguito del mio rifiuto di corrispondere un sovrapprezzo per ricevere un bene inferiore, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto via PEC dichiarando testualmente: «radichiamo la posizione della scrivente in termini non mediabili e definitivi» e comunicando che «eventuali ulteriori interlocuzioni sulla vicenda in contestazione non saranno in alcun modo prese in considerazione».
La vicenda è già stata formalmente segnalata con esposti depositati presso l'IVASS e l'AGCM per violazione della trasparenza assicurativa e per pratica commerciale scorretta/aggressiva.
A fronte del grave inadempimento e della condotta elusiva riscontrata, chiedo a MediaMarket S.p.A. e SPB Italia S.r.l. in via alternativa ed inderogabile:
- Emissione di un buono acquisto / rimborso pari all'intero importo originariamente versato (€ 249,00), revocando in via definitiva l'illegittima decurtazione del 30% applicata d'ufficio e consentendomi il riacquisto di un piano a induzione a condizioni di mercato attuali;
- In subordine, la consegna senza alcun esborso o onere economico a mio carico (scontrino/fattura a saldo zero) di un piano a induzione nuovo di marca primaria e caratteristiche tecniche equivalenti a quello assicurato (60 cm, 4 zone con limitatore di potenza).
In difetto di riscontro satisfattivo e tempestivo tramite la presente procedura conciliativa, comunico che mi riservo espressamente di adire le vie legali innanzi le Autorità competenti per la tutela dei miei diritti di consumatrice e per tutti i danni patrimoniali patiti, compresivi del prolungato mancato godimento del bene.