Milano 1 ottobre 2026
Fratelli Giacomel
via Turati 17 San Martino Siccomario (PV)
OGGETTO: lettera d’intesa per chiarimenti su fatti accaduti alla mia autovettura.
Buongiorno, nel marzo 2025 ho acquistato una autovettura di marca Skoda nella vostra concessionaria. Per i primi 4000 km l’autovettura si comporta bene senza alcun problema ma poi, appena raggiunta la soglia di 6000 km fa riscontrare un problema ai freni. Mentre si frena, specialmente a velocità elevate la macchina trema e fa tremare tutto il piantone dello sterzo. Il problema è andato a peggiorare diventando importante tanto da dover chiamare la concessionaria. In quella occasione mi dissero di aspettare perchè magari erano le pastiglie sporche Da quel momento in poi percorsi circa 10.000 km ma il problema divenne insostenibile, inoltre peggiorò la macchina saltellava avanti e indietro .Fissato nuovamente un appuntamento e Il responsabile dell’officina il Signor Luca Selmi verificò dopo averla provata che la macchina aveva dei problemi ma mi disse che a quel kilometraggio la casa madre non mi avrebbe passato i dischi freno in garanzia. Decidemmo comunque di farla controllare meglio e me ne andai con una macchina di cortesia. Mi richiamarono e mi dissero che i freni erano da sostituire con un costo molto alto che dovevo sostenere io e però in garanzia mi avrebbero sostituito il servofreno perchè danneggiato.Io mi arrabbiai cercando di fargli capire che la mia auto era in garanzia ma ci accordammo per la sostituzione dei freni anteriori io e pastiglie e loro mi omaggiavano quelli posteriori e nessun costo per la macchina sostitutiva . Successivamente percorsi 12.000 km circa quel problema ritornò a farsi sentire. Mi recai in concessionaria e dopo varie discussioni mi dissero che siccome avevo i pneumatici consumati non potevano provarla di cambiarli e se lo faceva ancora di ritornare. Cambiai le gomme dal mio meccanico gommista di fiducia e si scoprì che le pastiglie che avevano detto di aver cambiato erano finite e dovetti cambiare pure quelle e nell'immediato onde evitare ulteriori danni. Nuovamente richiamai la concessionaria perchè anche così a l frenare la macchina faceva tremare lo sterzo rendendo la guida pericolosa. Il loro centralino mi disse che se arrivavo quel giorno entro le ore 17.30 il collaudatore avrebbe potuto provare la macchina Arrivai in concessionaria alle 17.25 e aspettai 15 minuti perché era fuori a provare un autovettura poi successivamente mi servì un ragazzo che non era il collaudatore e che venne a vedere la mia macchina senza provarla. Verificò che le pastiglie dei freni fossero nuove e di fatto lo erano e i pneumatici in che stato fossero ma erano nuovi perché appena cambiati. A questo punto mi disse che tutte le auto di cortesia, 9 per la precisone, erano fuori e che se io volevo lasciare la mia auto dovevo provvedere a farmi venire a prendere da qualcuno. Io cercai di spiegare che al telefono nessuno mi avesse detto che mi sarei dovuto organizzare ma lui mi rispose che a non poteva fare niente e che sarei dovuto ritornare a casa con la mia autovettura in quelle condizioni e successivamente sarei stato contattato per un appuntamento. Nei giorni avvenire non ricevetti nessuna chiamata e con l’aiuto del venditore che avevo informato della situazione ricevetti una telefonata da parte del capofficina e fissammo un altro appuntamento per il 26 ottobre 2026 un mese dopo visto che prima non si liberava nessun posto e quindi sarei dovuto rimanere e circolare 30 giorni con la mia autovettura in quelle condizioni, tenendo conto che io percorro 200 km al giorno per andare da casa al lavoro. In quella occasione mi fu anche detto che la macchina di cortesia quando disponibile l’avrei dovuta pagare io perché la prassi della casa madre non prevede macchine sostitutive senza pagarne il noleggio. Io cercai di ricordargli che poco tempo prima mi era stata data per lo stesso motivo e senza alcun costo, ma lui insistette a dirmi che non poteva fare niente e che quelle erano direttive aziendali che non dipendevano da Giacomel ma da Wolksvagen. Io non ero d’accordo su tutto questo e dissi che mi sarei rivolto a qualche associazione dei consumatori a tutela dei miei diritti di cliente con un mezzo in garanzia e che nessuno ha mai preso sul serio e in considerazione il mio grave problema . Alla luce di quanto sopra esposto, il prodotto presenta un evidente difetto di fabbricazione che lo rende non idoneo all'uso a cui serve e non conforme alle qualità promesse. Pertanto, ai sensi e per gli effetti degli articoli 129, 133 e 135-bis del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), Vi invito e diffido formalmente a procedere, a Vostra scelta e senza alcuna spesa a