Gentile Altroconsumo,
vi contatto per richiedere assistenza in una controversia con amazon.it relativa al mancato rimborso di € 2.549,00, a seguito di un reso completato.
In data 6 giugno 2026 ho acquistato su amazon.it una fotocamera Sony Alpha 7R IV (ILCE-7RM4A) al prezzo di € 2.549,00 (ordine n. 408-1255972-2441951). Dopo la consegna (8 giugno 2026), ho riscontrato che il prodotto non era compatibile con gli accessori già in mio possesso e ho deciso di esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo.
Il primo contatto con il servizio clienti Amazon è avvenuto in data 11 giugno 2026, quindi entro i 14 giorni dalla consegna previsti dalla legge. Nei giorni successivi ho contattato Amazon altre tre volte (12, 15 giugno 2026), senza mai ottenere una procedura di reso corretta: in un caso mi è stato indicato di rivolgermi al produttore Sony (che ha confermato di non gestire i resi), in un altro caso un operatore ha affermato che per questo prodotto "non è previsto il reso vero e proprio", proponendo un rimborso parziale di circa € 350,00, da me rifiutato in quanto privo di qualsiasi base normativa o contrattuale.
Il 15 giugno 2026 ho inviato una PEC formale di esercizio del diritto di recesso agli indirizzi PEC di Amazon (amazoneu@legalmail.it e amazonitaliaservices@legalmail.it). Nelle ore successive Amazon ha generato un'etichetta di reso classificando però la restituzione con la causale "ricezione di un articolo extra non ordinato – nessun rimborso previsto", causale oggettivamente falsa: si tratta del prodotto da me regolarmente acquistato e pagato, non di un duplicato. Ho inviato una seconda PEC segnalando l'incongruenza.
Ho comunque proceduto alla restituzione del prodotto tramite corriere SDA il 17 giugno 2026, avendo ricevuto una comunicazione da un'operatrice Amazon (15 giugno 2026) che indicava che "l'eventuale rimborso verrà effettuato sul metodo di pagamento originario" entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione del reso.
Il 23 giugno 2026 Amazon ha confermato per iscritto la ricezione del reso e la chiusura della pratica, ribadendo però per la terza volta che "non emetteremo alcun rimborso" in quanto l'articolo sarebbe stato "inviato per errore in aggiunta all'ordine originale".
Ad oggi, 2 luglio 2026, sono trascorsi i 7 giorni lavorativi promessi da Amazon e mi avvicino alla scadenza del termine legale di 14 giorni di calendario (7 luglio 2026) previsto dall'art. 56 Cod. Cons. per l'emissione del rimborso dalla data di ricezione del reso. Il rimborso non è stato erogato.
In data odierna ho inviato una terza PEC di diffida e messa in mora, con termine di 10 giorni per l'accredito dell'importo dovuto.
Possiedo tutta la documentazione relativa alla vicenda:
- conferma d'ordine e ricevuta di pagamento (€ 2.549,00)
- comunicazioni con il servizio clienti (11, 12, 15 giugno 2026)
- PEC inviate il 15 giugno 2026 (esercizio recesso e integrazione su causale errata)
- email Amazon con causale errata "articolo extra senza rimborso" (15 giugno ore 16:40)
- email operatrice Amazon con riferimento al rimborso (15 giugno ore 16:44)
- documento di reso con numero di spedizione SDA (16 luglio 2026)
- email di conferma ricezione reso con ulteriore negazione del rimborso (23 giugno 2026)
- PEC di diffida e messa in mora (2 luglio 2026)
- movimenti carta di credito attestanti l'addebito originario e l'assenza di rimborso
Chiedo la vostra assistenza per fare valere il mio diritto al rimborso integrale di € 2.549,00 ai sensi degli artt. 52-56 del Codice del Consumo, inclusa se necessario l'attivazione di una procedura di conciliazione o di ogni altra iniziativa ritenuta opportuna nei confronti di Amazon.
Resto a disposizione
Cordiali saluti