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Problema con Università Mercatorum

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

A. P.

A: Università Mercatorum

08/10/2026

Buongiorno, vorrei segnalare la mia esperienza con Università Mercatorum e chiedere una valutazione sulla correttezza delle condizioni economiche che mi vengono applicate per poter interrompere gli studi. Mi sono iscritto a un corso di Laurea Magistrale telematico avendo 45 anni e lavorando nel settore turistico, attività che mi porta a trascorrere lunghi periodi fuori regione e all’estero. La possibilità di seguire il percorso e sostenere gli esami con modalità compatibili con questa situazione lavorativa rappresentava quindi un elemento essenziale della mia scelta. Successivamente alla mia iscrizione, le modalità di svolgimento degli esami sono state modificate in maniera sostanziale, con l’introduzione di prove in presenza. Se fossi stato informato prima dell’iscrizione che il percorso si sarebbe svolto secondo le modalità successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto. Quando mi sono reso conto delle conseguenze del cambiamento, ho contattato ripetutamente l’Università rappresentando il problema e chiedendo inizialmente di poter interrompere gli studi senza perdere quanto già versato oppure di individuare una soluzione conciliativa. Non essendo stata trovata una soluzione, avevo presentato istanza di rinuncia già durante il precedente anno accademico. Mi era stato tuttavia richiesto il pagamento di ulteriori somme e, nel tentativo di non perdere l’investimento economico e il percorso già svolto, ho successivamente deciso di fare un ultimo tentativo e proseguire gli studi. Purtroppo anche questo tentativo mi ha confermato che le nuove modalità non sono compatibili con le condizioni sulla base delle quali avevo scelto questo Ateneo. A ciò si è aggiunto un ulteriore problema relativo alla preparazione e allo svolgimento degli esami. Ho studiato regolarmente il materiale didattico e svolto i test di preparazione messi a disposizione sulla piattaforma dell’Università, superandoli senza particolari difficoltà. Sulla base di questa preparazione sono stato quindi indotto a prenotare gli esami in presenza, sostenendo anche un costo di €170 per lo sblocco/prenotazione della sede d’esame. In più occasioni, tuttavia, una volta sostenuto l’esame mi sono trovato davanti a una quantità molto elevata di domande che non avevo mai incontrato nei test di preparazione presenti sulla piattaforma, con una differenza estremamente significativa tra lo strumento utilizzato per prepararsi e la prova effettivamente somministrata. Il risultato è stato paradossale: superavo regolarmente i test predisposti dall’Ateneo per la preparazione, pagavo €170 per poter sostenere l’esame e successivamente non lo superavo, trovandomi di fronte a domande in larghissima parte differenti da quelle affrontate nei test. Non contesto naturalmente il diritto dell’Università di verificare la preparazione dello studente né sostengo che le domande d’esame debbano necessariamente coincidere con quelle dei test. Chiedo però che venga valutata la trasparenza complessiva del sistema, soprattutto considerando il costo necessario per ogni tentativo e la rilevante divergenza che ho personalmente riscontrato tra gli strumenti di preparazione messi a disposizione e le prove effettive. A questo punto ho deciso definitivamente di interrompere gli studi. Ed è qui che si presenta il problema economico principale. L’Università sostiene che io sia stato automaticamente iscritto anche al secondo anno accademico e, per poter chiudere definitivamente la mia posizione, mi vengono richiesti complessivamente circa €3.000. Mi trovo quindi nella situazione di dover pagare un importo considerevole per uscire da un percorso che avevo scelto sulla base di modalità di fruizione successivamente modificate e che avevo già contestato durante il primo anno. La mia decisione non nasce quindi da un semplice ripensamento: avevo già comunicato formalmente le mie difficoltà, avevo cercato una soluzione con l’Ateneo e avevo persino presentato una prima istanza di rinuncia. Ho successivamente provato in buona fede a continuare proprio per evitare di perdere quanto già investito, constatando però che il problema permane. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare: * la legittimità della richiesta di pagamento delle ulteriori somme relative al secondo anno, considerando anche che avevo già manifestato durante il precedente anno accademico la volontà di interrompere il percorso proprio a causa delle mutate condizioni; * la validità e la trasparenza del meccanismo attraverso il quale l’Università considera automaticamente rinnovata l’iscrizione all’anno accademico successivo; * quali conseguenze produca sul rapporto contrattuale la modifica sostanziale delle modalità di svolgimento degli esami intervenuta successivamente alla mia iscrizione; * se, alla luce di tale modifica e delle circostanze documentate, vi siano i presupposti non soltanto per lo stralcio integrale delle somme che mi vengono ancora richieste, pari a circa €3.000, ma anche per ottenere la restituzione totale o parziale delle somme già corrisposte all’Università; * se possano essere oggetto di contestazione anche gli ulteriori costi sostenuti per la prenotazione/sblocco delle sedi d’esame, pari a €170 per ciascun esame; * la trasparenza delle informazioni fornite agli studenti circa le modalità effettive degli esami e gli strumenti messi a disposizione per la loro preparazione; * più in generale, se situazioni analoghe stiano interessando altri studenti di Universitas Mercatorum e possano presentare profili meritevoli di una valutazione collettiva. Dispongo del contratto sottoscritto, delle comunicazioni intercorse con l’Università, delle precedenti richieste di rinuncia e delle relative risposte, della documentazione degli importi richiesti e dei pagamenti effettuati e posso fornire la cronologia completa della vicenda. La mia richiesta è quindi che venga valutata la possibilità di ottenere, in primo luogo, la cessazione definitiva del rapporto senza il pagamento degli ulteriori circa €3.000 richiesti dall’Ateneo e, in secondo luogo, la restituzione totale o parziale delle somme che ho già corrisposto, qualora venga riconosciuto che la modifica intervenuta successivamente alla mia iscrizione abbia inciso in maniera sostanziale sulle condizioni che avevano determinato la mia scelta. Ritengo infatti rilevante che, se fossi stato informato al momento dell’iscrizione delle modalità d’esame successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto con Universitas Mercatorum. Grazie, Cordiali Saluti


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