Ultimi reclami

G. M.
16/10/2026

Problema con formula

Buongiorno, un anno fa mi sono iscritta in Mercatorum. E pochi giorni dopo l’iscrizione ho richiesto il cambio formula ma non è stato possibile applicarlo, mi è stato detto di aspettare ma non ho ricevuto più dettagli. Ieri ho contattato la segreteria e mi è stato detto che il cambio formula potevo farlo in fase di iscrizione, inoltre la persona con cui ho parlato ha notato anche lui l’impossibilità di creare in organizzazione esami mi ha informato che il 1 di Novembre sarebbero uscite nuove sedi e date esami, ho contattato la mia tutor e mi ha detto di contattare nuovamente la segreteria. Stamattina ho contattato la segreteria e mi ha detto che questa possibilità di fare il cambio formula non c’è mai stata e che non usciranno né date né sedi esami nuovi! Sinceramente sono rimasta molto delusa non trovo giusta tutta questa incoerenza noi confronti degli studenti che pagano un servizio! E sopratutto questa comunicazione errata! In Mercatorum mi sono sempre trovata benissimo sono sempre stati molto cordiali e gentili anche quando ero in difficoltà, ho persino avuto difficoltà all’interno del weekend e si sono resi super disponibili quindi è un dispiacere scrivere questo tipo di segnalazione.

In lavorazione
D. G.
15/10/2026

RINUNCIA STUDI, AUTORINNOVO ANNO SCOLASTICO

Spett. Università Mercatorum Buongiorno, vi inoltro questo reclamo in quanto questa mattina ho ricevuto una chiamata dall'università telematica MERCATORUM, chiedendomi di pagare le rette scolastiche, in quanto c'era una clausola di auto-rinnovo all'interno del contratto firmato inizialmente, e non riesco ad effettuare la rinuncia degli studi anche se non ho usufruito dei servizi offerti in quanto non ho mai dato un esame, o seguito le lezioni. mi sono iscritto a novembre 2024, a febbraio 2025 sono cambiate le esigenze personali ed ho iniziato a lavorare, dove lavoro tutt'ora. tra l'iscrizione ho pagato solo la prima rata del primo anno (circa 500 euro) successivamente ho iniziato a lavorare. in quel periodo non ho mai dato esami od altro, tant'è che non entro nell' area studenti da più di un anno, ad eccezione di oggi, in quanto questa mattina ho ricevuto una chiamata dal servizio clienti chiedendomi se volessi proseguire il percorso di studi o meno. gli ho risposto che avevo già iniziato a lavorare e per chiudere definitivamente il percorso di studi mi hanno detto di entrare per effettuare la rinuncia. quando ho provato a caricare la richiesta per la rinuncia degli studi mi compariva che dovevo chiudere prima il debito maturato fino ad oggi, anche se non ho mai partecipato alla retta 2025/2026. ad oggi il debito sarebbe di 3809euro ed avendola utilizzata solo i primi mesi raramente e non avendo mai ricevuto una mail o chiamata che mi dicesse di effettuare la rinuncia degli studi senno mi sarebbero state addebitati anche gli altri anni. grazie dell'attenzione, spero in una vostra risposta. buona giornata

In lavorazione
A. P.
08/10/2026

Problema con Università Mercatorum

Buongiorno, vorrei segnalare la mia esperienza con Università Mercatorum e chiedere una valutazione sulla correttezza delle condizioni economiche che mi vengono applicate per poter interrompere gli studi. Mi sono iscritto a un corso di Laurea Magistrale telematico avendo 45 anni e lavorando nel settore turistico, attività che mi porta a trascorrere lunghi periodi fuori regione e all’estero. La possibilità di seguire il percorso e sostenere gli esami con modalità compatibili con questa situazione lavorativa rappresentava quindi un elemento essenziale della mia scelta. Successivamente alla mia iscrizione, le modalità di svolgimento degli esami sono state modificate in maniera sostanziale, con l’introduzione di prove in presenza. Se fossi stato informato prima dell’iscrizione che il percorso si sarebbe svolto secondo le modalità successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto. Quando mi sono reso conto delle conseguenze del cambiamento, ho contattato ripetutamente l’Università rappresentando il problema e chiedendo inizialmente di poter interrompere gli studi senza perdere quanto già versato oppure di individuare una soluzione conciliativa. Non essendo stata trovata una soluzione, avevo presentato istanza di rinuncia già durante il precedente anno accademico. Mi era stato tuttavia richiesto il pagamento di ulteriori somme e, nel tentativo di non perdere l’investimento economico e il percorso già svolto, ho successivamente deciso di fare un ultimo tentativo e proseguire gli studi. Purtroppo anche questo tentativo mi ha confermato che le nuove modalità non sono compatibili con le condizioni sulla base delle quali avevo scelto questo Ateneo. A ciò si è aggiunto un ulteriore problema relativo alla preparazione e allo svolgimento degli esami. Ho studiato regolarmente il materiale didattico e svolto i test di preparazione messi a disposizione sulla piattaforma dell’Università, superandoli senza particolari difficoltà. Sulla base di questa preparazione sono stato quindi indotto a prenotare gli esami in presenza, sostenendo anche un costo di €170 per lo sblocco/prenotazione della sede d’esame. In più occasioni, tuttavia, una volta sostenuto l’esame mi sono trovato davanti a una quantità molto elevata di domande che non avevo mai incontrato nei test di preparazione presenti sulla piattaforma, con una differenza estremamente significativa tra lo strumento utilizzato per prepararsi e la prova effettivamente somministrata. Il risultato è stato paradossale: superavo regolarmente i test predisposti dall’Ateneo per la preparazione, pagavo €170 per poter sostenere l’esame e successivamente non lo superavo, trovandomi di fronte a domande in larghissima parte differenti da quelle affrontate nei test. Non contesto naturalmente il diritto dell’Università di verificare la preparazione dello studente né sostengo che le domande d’esame debbano necessariamente coincidere con quelle dei test. Chiedo però che venga valutata la trasparenza complessiva del sistema, soprattutto considerando il costo necessario per ogni tentativo e la rilevante divergenza che ho personalmente riscontrato tra gli strumenti di preparazione messi a disposizione e le prove effettive. A questo punto ho deciso definitivamente di interrompere gli studi. Ed è qui che si presenta il problema economico principale. L’Università sostiene che io sia stato automaticamente iscritto anche al secondo anno accademico e, per poter chiudere definitivamente la mia posizione, mi vengono richiesti complessivamente circa €3.000. Mi trovo quindi nella situazione di dover pagare un importo considerevole per uscire da un percorso che avevo scelto sulla base di modalità di fruizione successivamente modificate e che avevo già contestato durante il primo anno. La mia decisione non nasce quindi da un semplice ripensamento: avevo già comunicato formalmente le mie difficoltà, avevo cercato una soluzione con l’Ateneo e avevo persino presentato una prima istanza di rinuncia. Ho successivamente provato in buona fede a continuare proprio per evitare di perdere quanto già investito, constatando però che il problema permane. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare: * la legittimità della richiesta di pagamento delle ulteriori somme relative al secondo anno, considerando anche che avevo già manifestato durante il precedente anno accademico la volontà di interrompere il percorso proprio a causa delle mutate condizioni; * la validità e la trasparenza del meccanismo attraverso il quale l’Università considera automaticamente rinnovata l’iscrizione all’anno accademico successivo; * quali conseguenze produca sul rapporto contrattuale la modifica sostanziale delle modalità di svolgimento degli esami intervenuta successivamente alla mia iscrizione; * se, alla luce di tale modifica e delle circostanze documentate, vi siano i presupposti non soltanto per lo stralcio integrale delle somme che mi vengono ancora richieste, pari a circa €3.000, ma anche per ottenere la restituzione totale o parziale delle somme già corrisposte all’Università; * se possano essere oggetto di contestazione anche gli ulteriori costi sostenuti per la prenotazione/sblocco delle sedi d’esame, pari a €170 per ciascun esame; * la trasparenza delle informazioni fornite agli studenti circa le modalità effettive degli esami e gli strumenti messi a disposizione per la loro preparazione; * più in generale, se situazioni analoghe stiano interessando altri studenti di Universitas Mercatorum e possano presentare profili meritevoli di una valutazione collettiva. Dispongo del contratto sottoscritto, delle comunicazioni intercorse con l’Università, delle precedenti richieste di rinuncia e delle relative risposte, della documentazione degli importi richiesti e dei pagamenti effettuati e posso fornire la cronologia completa della vicenda. La mia richiesta è quindi che venga valutata la possibilità di ottenere, in primo luogo, la cessazione definitiva del rapporto senza il pagamento degli ulteriori circa €3.000 richiesti dall’Ateneo e, in secondo luogo, la restituzione totale o parziale delle somme che ho già corrisposto, qualora venga riconosciuto che la modifica intervenuta successivamente alla mia iscrizione abbia inciso in maniera sostanziale sulle condizioni che avevano determinato la mia scelta. Ritengo infatti rilevante che, se fossi stato informato al momento dell’iscrizione delle modalità d’esame successivamente introdotte, non avrei sottoscritto il contratto con Universitas Mercatorum. Grazie, Cordiali Saluti

In lavorazione
M. D.
02/10/2026

Rinuncia agli studi

Buonasera, sono una studentessa universitaria della Mercatorum che vuole rinunciare agli studi per procedere una carriera universitaria in un altro ateneo, ho controllato nella segreteria studenti e l'importo che mi chiedono è di 759 euro, ogni giorno cresce sempre di più, io lo trovo inammissibile una cifra del genere, ho aperto un loro ticket e questa è la loro risposta, in base a questa posso muovermi per vie legali per evitare di pagare tale cifra? Gentile, l’importo richiesto per la rinuncia agli studi non si basa solo sulla regolarità dei pagamenti delle rate, ma sui giorni d’iscrizione all’Ateneo, tenendo conto che l’a.a. 2025/2026 è terminato lo scorso 31 luglio 2026. Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al totale rimanente della retta stessa. Ricordiamo che l’art. 5 del Contratto con lo studente prevede che “_L’Anno Accademico inizia il 1° agosto e termina il 31 luglio dell’anno solare successivo_ ”. Ai sensi dell’art. 8 sez 8.2 lett. e) del Contratto con lo studente “_lo studente può presentare in qualsiasi momento, senza alcun vincolo, istanza formale di rinuncia agli studi […] L’istanza produce effetto con riferimento all’Anno Accademico in corso se presentata_  entro il 30 luglio ; oltre tale data,   gli effetti decorrono dall’Anno Accademico successivo .” Pertanto, informiamo che risulta a tutti gli effetti iscritta al corrente a.a. 2026/2027   a far data dal 01/08/2026. Inoltre, come indicato all’interno dell’art. 9 del Regolamento d’Iscrizione, consultabile all’interno dei Documenti ufficiali presenti sul sito dell’Ateneo: “_2. Lo studente potrà avanzare richiesta mediante l’apposita sezione online presente nella sua piattaforma, accessibile dalla voce Segreteria Studenti > Richieste > Rinuncia agli studi. In questa pagina lo studente potrà compilare, firmare ed inviare il modulo Istanza di Rinuncia agli studi._ 1. Nella medesima pagina online viene indicato l’importo che lo studente è tenuto a saldare: 2. 3. se lo studente ha sostenuto esami nel corso dell’Anno Accademico, è tenuto al saldo dell’intera retta 4. ; se non ha sostenuto esami dovrà versare solo l’importo indicato in piattaforma successivamente all’invio dell’Istanza di rinuncia. " Pertanto, l’importo richiesto corrisponde al saldo della retta dell’anno 2025/2026 (durante il quale ha sostenuto esami); a questa, si aggiunge una cifra parziale della retta 2026/2027, calcolata a partire dal 1 agosto 2026, data di inizio dell’anno accademico corrente.   Questa è la loro risposta, ma prima di tutto io non ho accettato di fare il secondo anno, mi è stato aggiornato lo status in modo automatico poichè l'anno accademico è iniziato il 31 luglio e nessuno mi ha avvisato, seconda cosa le tasse addebbitate non mi sono state specificate, quindi mi hanno chiesto un'importo calcolato da loro e mi dovrei anche fidare, mi potete aiutare?

Chiuso
V. L.
30/09/2026

Segnalazione Universitas Mercatorum – richiesta di verifica

Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la situazione verificatasi nei miei confronti con l’Università Telematica Universitas Mercatorum, chiedendo una valutazione della vicenda e della correttezza della condotta dell’Ateneo. Durante il periodo iniziale della mia iscrizione ho regolarmente corrisposto le rate previste. Successivamente, per motivi personali, ho dovuto interrompere gli studi e, contestualmente, i pagamenti. Per un lungo periodo non ho più sostenuto esami né utilizzato la piattaforma dell’Ateneo. Dopo un periodo prolungato di totale inattività sono stato contattato direttamente dall’Università, che mi ha comunicato di aver rilevato la mia assenza dalla piattaforma. Dopo aver spiegato le mie motivazioni, mi è stato indicato di procedere con la rinuncia agli studi e quindi con la chiusura della carriera. Ho cercato di ottenere informazioni sulla procedura da seguire, incontrando inizialmente notevoli difficoltà nel contattare l’assistenza. Una volta ricevute le indicazioni necessarie, ho verificato la mia posizione sulla piattaforma e ho scoperto che, per poter procedere alla chiusura della carriera, mi veniva richiesto il pagamento di oltre €1.800. Tale importo comprendeva anche somme maturate durante il lungo periodo nel quale non utilizzavo la piattaforma, non sostenevo esami e non usufruivo concretamente dei servizi dell’Ateneo. Nel frattempo risultava inoltre intervenuto il rinnovo automatico dell’anno accademico successivo, con conseguente maturazione di ulteriori rate. Dopo numerose richieste e interlocuzioni con l’Ateneo, ho chiesto di poter regolarizzare la mia posizione attraverso un piano di rateizzazione. L’Università mi ha quindi inviato un piano di rateizzazione per la chiusura della carriera, sottoscritto da entrambe le parti, indicando l’importo complessivo e le relative modalità di pagamento. Mi sono attenuto integralmente a tale piano, effettuando tutti i pagamenti previsti e corrispondendo esattamente l’importo concordato. Nonostante l’integrale adempimento del piano concordato, successivamente l’Ateneo mi ha richiesto un ulteriore pagamento di €18, comunicandomi che tale somma sarebbe derivata da un precedente errore di calcolo dell’Università. Ritengo tale richiesta meritevole di verifica, in quanto ho seguito esattamente il piano di rateizzazione che mi era stato inviato dall’Ateneo e sottoscritto da entrambe le parti, pagando integralmente quanto previsto. Non ritengo pertanto chiaro per quale motivo, a seguito dell’integrale pagamento dell’importo concordato, debba essere posto a mio carico un ulteriore importo derivante da un errore di calcolo commesso dall’Ateneo. A questa situazione si aggiunge un ulteriore problema relativo alle ricevute/quietanze dei pagamenti effettuati negli anni 2024, 2025 e 2026, che mi occorrono con estrema urgenza. L’Università mi ha indicato di scaricare autonomamente tali documenti dalla piattaforma, ma il download delle ricevute non mi è possibile. Ho quindi segnalato più volte il problema e richiesto espressamente che le ricevute mi venissero trasmesse direttamente. Nonostante le numerose richieste effettuate tramite email e PEC, ad oggi non ho ancora ricevuto la documentazione richiesta. Nel frattempo continuo a ricevere comunicazioni relative alla richiesta di pagamento dei suddetti €18. La vicenda mi ha inoltre portato a verificare la presenza di altre segnalazioni pubblicate sulla stessa piattaforma di Altroconsumo relative a Universitas Mercatorum. Ho riscontrato diverse situazioni che presentano circostanze analoghe alla mia, in particolare con riferimento a periodi prolungati di inattività, alla successiva richiesta di importi maturati nel frattempo, ai rinnovi automatici degli anni accademici e alle difficoltà incontrate dagli studenti nella chiusura della propria carriera. Proprio alla luce di tali segnalazioni, ritengo opportuno sottoporre la mia esperienza ad Altroconsumo non soltanto per la questione relativa agli €18, ma affinché possa essere valutata la correttezza complessiva delle modalità con cui l’Ateneo gestisce situazioni di questo tipo, anche qualora si tratti di una problematica che coinvolge più studenti. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la vicenda e di verificare, per quanto di competenza, la correttezza della condotta dell’Ateneo, con particolare riferimento agli importi maturati durante il periodo di inattività, al rinnovo automatico dell’anno accademico, alle modalità di chiusura della carriera, alla successiva richiesta di €18 nonostante l’integrale pagamento del piano di rateizzazione concordato e alla mancata consegna delle ricevute/quietanze richieste. Sono in possesso del piano di rateizzazione sottoscritto, della documentazione relativa ai pagamenti effettuati e della corrispondenza intercorsa con l’Ateneo, che posso mettere a disposizione per documentare quanto sopra. Cordiali saluti, Vittorio Lodato

In lavorazione

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