Buongiorno, in data 17/07 ho ricevuto la comunicazione di modifica unilaterale da Unipol Move. Rilevo una clausola vessatoria nel contratto UnipolMove (UnipolTech S.p.A.). L'art. 17.3-17.4 delle Norme e Condizioni riconosce al cliente il diritto di recesso "senza spese o penali" in caso di modifica unilaterale del contratto disposta dal professionista. Tuttavia l'art. 13.2 impone comunque, in caso di recesso, la restituzione del dispositivo a spese del cliente, con penale di € 25,00 in caso di mancata ricezione. Ritengo tale previsione in contrasto con l'art. 33, comma 2, lett. m), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che qualifica come vessatoria la clausola che consente al professionista di modificare unilateralmente le condizioni, con conseguente diritto del consumatore a un recesso realmente gratuito, in attuazione della Direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive. La previsione appare inoltre nulla ex art. 36 Cod. Consumo. Segnalo infine una disparità ingiustificata: chi ha sottoscritto in Agenzia può restituire il device gratuitamente allo sportello, chi ha sottoscritto online deve invece sostenere le spese di spedizione.