Problemi con UnipolMove? Esperienze e segnalazioni degli utenti

UnipolMove è il servizio di telepedaggio del Gruppo Unipol che consente di pagare automaticamente pedaggi autostradali, parcheggi convenzionati e altri servizi di mobilità tramite dispositivo dedicato. Tra reclami, recensioni e opinioni degli utenti emergono segnalazioni relative all’attivazione del servizio, alla ricezione e configurazione del dispositivo, alla gestione dell’area clienti e alle comunicazioni con il servizio di assistenza. Alcuni consumatori riportano richieste di chiarimento riguardanti addebiti, fatturazione, restituzione del dispositivo e cessazione del contratto. Altre segnalazioni riguardano il funzionamento del telepedaggio, verifiche sugli addebiti e pratiche amministrative collegate al servizio. Le esperienze condivise possono essere influenzate dalla frequenza di utilizzo, dai servizi associati e dalle caratteristiche del singolo caso. Le recensioni pubblicate dagli utenti offrono una panoramica delle esperienze maturate nell’utilizzo del servizio.

Ultimi reclami

A. S.
18/09/2026

Addebito di €150,20 per due transiti con ingresso non rilevato e mancata risoluzione del problema

Ho sottoscritto un abbonamento UnipolMove il 30 aprile 2025 per usufruire del servizio di telepedaggio. Il 4 ottobre 2025 ho effettuato un viaggio autostradale di andata e ritorno con la mia moto, regolarmente dotata del dispositivo UnipolMove. In entrambe le occasioni il sistema ha registrato il casello di uscita, ma non quello di ingresso. Di conseguenza, anziché addebitarmi i pedaggi relativi alle tratte effettivamente percorse, sono stati applicati due importi particolarmente elevati: €68,90 per il transito con uscita a Fornovo Taro alle ore 09:28; €81,30 per il transito con uscita a Milano Ovest alle ore 16:32. Il totale addebitato è stato quindi di €150,20 per un viaggio di andata e ritorno. Le fatture relative a questi transiti sono state emesse soltanto nei mesi di marzo e aprile 2026, rispettivamente circa cinque e sei mesi dopo il viaggio. Gli importi sono stati successivamente prelevati automaticamente dal mio conto corrente tramite addebito diretto. Non ho ricevuto alcuna comunicazione specifica che mi avvisasse della mancata rilevazione degli ingressi o mi invitasse a indicare i caselli effettivamente utilizzati. Mi sono accorto del problema soltanto in seguito, verificando gli addebiti. Una volta individuata l'anomalia, ho aperto un ticket di assistenza e presentato tramite l'app UnipolMove le autocertificazioni dei caselli di ingresso, ricostruiti in buona fede sulla base del viaggio effettuato. Nell'app le pratiche risultavano contrassegnate come «Transito in verifica». La mia prima richiesta è stata respinta con la motivazione che erano trascorsi nove mesi dalla data del transito. Ho quindi inviato un reclamo formale, chiedendo una verifica dei transiti e il ricalcolo degli importi. Nelle risposte successive, UnipolMove ha cambiato la motivazione del rigetto, richiamando il termine contrattuale di 60 giorni dalla comunicazione della fattura, previsto dall'articolo 11.10 delle proprie Norme e Condizioni. Non contesto l'esistenza di tale clausola, ma evidenzio che i pedaggi sono stati fatturati molti mesi dopo i transiti, addebitati automaticamente e senza che io ricevessi un avviso specifico relativo alle anomalie. Nell'ultima risposta, ricevuta tramite PEC, UnipolMove ha inoltre dichiarato che, secondo le verifiche sui propri sistemi, il dispositivo non presentava guasti. Ha tuttavia elencato tre possibili cause della mancata rilevazione: malfunzionamento temporaneo dell'infrastruttura del casello, errato posizionamento del dispositivo o interferenze con altri apparati. Non è stata però indicata quale di queste cause sia stata effettivamente accertata nel mio caso, né sono stati forniti elementi tecnici a sostegno di una specifica spiegazione. Ho chiesto ripetutamente anche di conoscere le concessionarie autostradali competenti per i due transiti e lo stato delle autocertificazioni presentate. Non ho ricevuto una risposta puntuale a tali richieste, nonostante l'articolo 11.10 del contratto faccia espressamente salvi gli eventuali rimedi del cliente nei confronti delle concessionarie. Trovo inaccettabile che, a fronte di due anomalie di rilevazione avvenute nella stessa giornata, il cliente debba sostenere automaticamente importi così elevati senza ottenere una verifica documentata dei percorsi e una risposta concreta alle richieste di chiarimento. Preciso che non intendo sottrarmi al pagamento dei pedaggi effettivamente dovuti: contesto esclusivamente gli importi applicati in conseguenza della mancata rilevazione dei caselli di ingresso. Cosa richiedo Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché UnipolMove: Effettui una verifica documentata dei due transiti del 4 ottobre 2025, anche attraverso le concessionarie autostradali interessate. Proceda al ricalcolo dei pedaggi sulla base delle tratte effettivamente percorse e al rimborso delle somme eventualmente addebitate in eccesso rispetto al totale di €150,20 già pagato. Comunichi l'identità delle concessionarie competenti e i riferimenti necessari per presentare direttamente una richiesta di rettifica. Chiarisca lo stato delle autocertificazioni presentate tramite app e l'effettiva causa della mancata rilevazione, qualora sia stata accertata. Spieghi il motivo per cui il primo rigetto ha richiamato un termine di nove mesi dal transito, mentre le successive comunicazioni si sono fondate sul termine contrattuale di 60 giorni dalla comunicazione della fattura. A seguito di questa esperienza e della gestione insoddisfacente del reclamo, ho inoltre deciso di recedere dal contratto UnipolMove. Ritengo che una controversia relativa a pedaggi effettivamente percorsi e già pagati meriti una verifica nel merito, anziché essere chiusa esclusivamente con il richiamo ai termini di contestazione, soprattutto quando il contratto stesso preserva la possibilità di rivolgersi alle concessionarie autostradali. Resto disponibile a fornire fatture, screenshot dei transiti, autocertificazioni e tutta la corrispondenza intercorsa con l'assistenza. Cordiali saluti

In lavorazione
M. B.
16/09/2026

Pagamento spedizione device - modifica contrattuale

Come indicato in altre segnalazioni, è scorrettissimo che l'azienda, a seguito della modifica del contratto unilaterale, obblighi il cliente a sostenere le spese di spedizione del device, qualora decida di rescindere il contratto. É una pratica premeditata in quanto chi contrae il contratto presso agenzia fisica puo restituire in agenzia il dispositivo. Non c'è motivo reale di obbligare i clienti-online a spedire il dispositivo se non come clausola vessatoria, in contrasto con il principio di gratuità assoluta che dovrebbe vigere in caso di modifica contrattuale unilaterale.

In lavorazione
V. C.
15/09/2026

Addebito improprio

Oggetto: Reclamo per addebiti impropri parcheggio Chorus Life Bergamo – Targa Id.3 GF990AA…. La vostra risposta non mi sembra congrua e mi appello ad altroconsumo affinché faccia valere i miei diritti . Nonostante un errore di entrata c’è comunque un pass gratuito di cui non volete tener conto e questa mi sembra una vera e propria ingiustizia . Spettabile Servizio Clienti UnipolMove / UnipolTech, con la presente desidero contestare formale addebito presente nell'ultima fattura ricevuta, relativo alla sosta presso il parcheggio Chorus Life di Bergamo per un totale di 6 giorni, nello specifico dal 28 luglio al 2 agosto. Desidero precisare che per l'intero periodo indicato ero in possesso di regolare pass gratuito rilasciato dalla struttura. Pertanto, per evitare qualsiasi lettura automatica accidentalmente sovrapposta, ho espressamente lasciato il dispositivo UnipolMove a casa, non portandolo a bordo del veicolo. Ciononostante, gli addebiti per la sosta dei 6 giorni mi sono stati comunque fatturati, con ogni probabilità a seguito del rilevamento automatico della targa associata al mio contratto. Contestando la correttezza e la legittimità di tale addebito — avvenuto in assenza fisica del dispositivo e in presenza di un titolo di sosta gratuito aziendale/autorizzato —, chiedo il rimborso immediato dell'intera somma impropriamente addebitata. Resto in attesa di un vostro rapido riscontro e del riaccredito degli importi. Cordiali saluti, Vincenzo Caiazza Numero di Telefono: 347 9205 231 E-mail vincenzo.caiazza@libero.it Targa Veicolo: GF990AA Allego alla presente 4 screenshot della vostra risposta e QR code del pass gratuito in mio possesso.

In lavorazione
R. M.
12/09/2026

Recesso oneroso per modifica unilaterale

Buongiorno, in data 17/07 ho ricevuto la comunicazione di modifica unilaterale da Unipol Move. Rilevo una clausola vessatoria nel contratto UnipolMove (UnipolTech S.p.A.). L'art. 17.3-17.4 delle Norme e Condizioni riconosce al cliente il diritto di recesso "senza spese o penali" in caso di modifica unilaterale del contratto disposta dal professionista. Tuttavia l'art. 13.2 impone comunque, in caso di recesso, la restituzione del dispositivo a spese del cliente, con penale di € 25,00 in caso di mancata ricezione. Ritengo tale previsione in contrasto con l'art. 33, comma 2, lett. m), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che qualifica come vessatoria la clausola che consente al professionista di modificare unilateralmente le condizioni, con conseguente diritto del consumatore a un recesso realmente gratuito, in attuazione della Direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive. La previsione appare inoltre nulla ex art. 36 Cod. Consumo. Segnalo infine una disparità ingiustificata: chi ha sottoscritto in Agenzia può restituire il device gratuitamente allo sportello, chi ha sottoscritto online deve invece sostenere le spese di spedizione.

In lavorazione
M. M.
11/09/2026

Disconoscimento transito autostradale

Sono titolare del contratto sottoscritto in data 5 settembre 2024 con l'azienda UnipolTech per aderire ad UNIPOLMOVE tramite la mia banca (BPER). Nella loro fattura n° 906500461 del 01-05-2026 ho trovato l'addebito di una tratta autostradale da ME MAI PERCORSA. L'autostrada in questione è la A14 e la tratta contestata è da BITONTO a CIVITANOVA MARCHE del 26-04-2026 importo € 32,80. Cerco di spiegare cosa è successo. Il 26-04-2026 sono entrato in A14 alle ore 14:45 circa dal casello di PORTO SANT'ELPIDIO ma l'apparato UnipolMove 5CF04616 IN MIO POSSESSO abbinato alla targa BT780BX, ha dato errore e la sbarra non si è aperta. La macchina automatica del casello mi ha dato un biglietto d'ingresso, l'ho preso e mi sono diretto verso nord. Sono arrivato al casello di CIVITANOVA MARCHE per uscire alle ore 14:55. Mi sono immesso in una porta con funzione Telepass e cassa automatica la quale mi ha chiesto l'inserimento del biglietto d'ingresso. Inserito il biglietto la cassa automatica mi ha chiesto il pagamento della tratta ed ho pagato con bancomat. A quel punto la sbarra si è aperta, sono uscito e a mia sorpresa l'apparato unipolmove ha segnalato l'uscita regolare. Sul momento ho pensato che fosse normale così ma poi ho trovato in fattura di cui sopra, l'addebito oggetto della contestazione. Ho aperto 3 contestazioni tramite l'app UnipolMove, mi rispondono velocemente, mi chiedono chiarimenti ma non mi danno una mail dove poter inviare la ricevuta del pagamento e scrivere ulteriori chiarimenti. In una contestazione ho chiesto la foto della targa del mio presunto ingresso a Bitonto del 26-04-2026. Mi hanno risposto con una mail (NON ABILITATA A RICEVERE MAIL DI RISPOSTA) chiedendomi ulteriori chiarimenti ed hanno chiusa la pratica. Dove e a chi mando questi chiarimenti? Sono passati quasi 5 mesi e non trovo una strada, io rivoglio soltanto i soldi ingiustamente addebitati. Spero che con voi qualcosa si muova Cordiali saluti Montanini Marco

In lavorazione

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