Gentile Team di Altroconsumo,
rivolgo alla vostra attenzione il mio caso per richiedere assistenza legale e l'apertura di un contenzioso nei confronti di Volvo Car Italia S.p.A., a causa di una gravissima gestione post-vendita e del persistente rifiuto di ripristinare la conformità di un bene nuovo ai sensi dell'Art. 130 del Codice del Consumo.
In data 4 maggio 2026 ho ritirato presso la concessionaria Volvo di Bologna una Volvo EX30 nuova di fabbrica (valore commerciale importante), dopo circa 5 mesi di attesa. Nei giorni immediatamente successivi (8 maggio), eseguendo una pulizia accurata del mezzo, ho riscontrato macroscopici difetti di verniciatura d'origine (difetti di fabbrica): rigonfiamenti simmetrici sul paraurti anteriore, sbavature di vernice sul paraurti posteriore e una plastica/guarnizione dello sportello posteriore sinistro sbiadita. Inoltre, lo stesso identico difetto di verniciatura è stato riscontrato sulla vettura gemella di un mio amico, ritirata il giorno successivo nel medesimo lotto.
La cronistoria dei successivi e fallimentari interventi evidenzia il totale inadempimento delle controparti:
1. Primo fermo auto (11 - 15 maggio): L'auto viene trattenuta in carrozzeria ufficiale in garanzia. Viene riverniciato completamente il paraurti anteriore (su un'auto con una settimana di vita). Al ritiro constato che la guarnizione sbiadita non è stata toccata, una sbavatura sul posteriore è ancora presente e sul paraurti anteriore appena verniciato sono presenti puntini azzurri da contaminazione.
2. Primo reclamo e rifiuto di Volvo: Invio una PEC di formale contestazione a Volvo Italia chiedendo un riesame e un gesto commerciale a parziale ristoro del danno da fermo vettura (sotto forma di voucher ricarica elettrica). Volvo Car Italia risponde per iscritto negando qualsiasi indennizzo, asserendo che il "gesto commerciale" fosse già la concessione dell'auto sostitutiva (costo che invece, per legge, deve essere a carico del venditore per evitare notevoli inconvenienti al consumatore).
3. Secondo fermo auto (16 - 18 giugno): Riporto l'auto in carrozzeria per risolvere i difetti persistenti e i puntini azzurri. Al ritiro in data 18 giugno, la situazione: i ritocchi sul paraurti posteriore sono stati eseguiti in maniera totalmente grossolana (con una passata di vernice visibile a occhio nudo), e altri difetti segnalati non vengono trattati.
Ad oggi mi ritrovo con un'auto nuova che ha già subito due fermi tecnici in un mese, interventi di carrozzeria eseguiti non a regola d'arte e un network ufficiale che si rifiuta di risarcire il danno logistico e morale, riconsegnandomi un bene non conforme.
Cosa chiedo tramite il vostro intervento:
Ai sensi del Codice del Consumo, non essendo la carrozzeria ufficiale in grado di ripristinare lo stato dell'arte del veicolo senza arrecarmi continui e "notevoli inconvenienti", chiedo:
1. L'esecuzione immediata e certificata dei lavori necessari a rendere l'auto impeccabile e priva di difetti, sotto la supervisione di un perito o tecnico qualificato Volvo che certifichi l'assenza di difetti estetici.
2. Un congruo indennizzo commerciale (sotto forma di voucher ricarica Volvo) a compensazione dei ripetuti fermi vettura e del deprezzamento estetico del mezzo dovuto a riparazioni grossolane.
Resto a disposizione per inviare tutta la documentazione in mio possesso: foto dei difetti prima e dopo i lavori, copia della mia PEC e la lettera di rifiuto scritta ricevuta da Volvo Italia.
Cordiali saluti.