A gennaio 2024 ho acquistato presso il concessionario Autopù Spa di Fiume Veneto (PN) il veicolo Ford Kuga Plug-in Hybrid. L'acquisto (tra l’altro la seconda auto di questo stesso modello) è avvenuto facendo affidamento sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni dichiarate dalla casa madre, in particolare riguardo all'autonomia in modalità 100% elettrica.
A seguito dell'esecuzione di una campagna di aggiornamento software effettuata sulla mia vettura (campagna di sicurezza FSA 25SC4), ho riscontrato un'immediata e drastica riduzione dell'autonomia della batteria ad alta tensione.
In data 03/09/2026 ho provveduto a inviare formale contestazione via PEC sia a Ford Italia S.p.A. sia al Concessionario vendita/assistenza. In data 04/09/26 Ford ha risposto tramite e-mail ordinaria (non PEC), confermando di fatto che l'aggiornamento software interviene limitando l'energia utile disponibile (fino a un 12% in meno o più), giustificando tale taglio con una riparametrazione della sicurezza e dello stato di salute (SoH) della batteria, mentre il concessionario a tutt’oggi, nonostante i solleciti, non ha mai risposto nel merito.
Non intendo in alcun modo accettare la giustificazione fornita da Ford sulla diminuita autonomia dell’auto in modalità elettrica per le seguenti ragioni:
1. Modifica unilaterale e difetto di conformità: La riduzione dell'autonomia non è derivata da un graduale e naturale deterioramento d'uso, ma da un intervento software diretto imponibile da Ford. Tale limitazione costituisce una modifica unilaterale peggiorativa delle caratteristiche essenziali del bene e un evidente difetto di conformità ai sensi dell'art. 128 e seguenti del Codice del Consumo;
2. Perdita di valore del bene: La riduzione delle prestazioni elettriche e della capacità usabile della batteria compromette l'efficienza complessiva del veicolo e ne determina una svalutazione diretta sul mercato dell'usato;
3. Al momento dell’aggiornamento, quando non mi era ancora arrivata comunicazione della disponibilità dello sesso da Ford, il concessionario non mi ha comunicato nulla, ne prima ne dopo l’intervento.
Alla luce di quanto sopra, ribadisco che non accetto il depotenziamento del veicolo e chiedo formale e tempestivo intervento per ottenere, a scelta o in subordine:
• Ripristino delle prestazioni originarie e della piena capacità utile della batteria mediante intervento tecnico o sostituzione integrale del pacco batterie in garanzia;
• In caso di impossibilità tecnica di ripristino, la sostituzione del veicolo con uno esente da difetti e conforme alle specifiche contrattuali d'acquisto.
Ritengo che avendo acquistato un veicolo per le sue caratteristiche tecniche, una modifica delle stesse in modo unilaterale da parte del produttore FORD per un SUO difetto di progettazione/produzione dello stesso non debba ricadere su di me come utente.
Per dare un esempio dai 58 km di autonomia previsti dal veicolo, ora al massimo ne fa 51. Moltipicate 7 km per 365 giorni e quindi valutate se i 2555 km in meno all’anno possano essere accettati o possano essere una decisione unilaterale del produttore.
Spero che FORD, che ho sempre considerato un produttore serio (come detto prima è la seconda auto di questo tipo che acquisto) si prenda le sue responsabilità e intervenga prontamente in quanto già nel periodo di 9 mesi precedenti all’intervento ho dovuto ridurre la capacità della batteria all’80% per il difetto.