Il giorno **24 luglio 2026** ho ricevuto una telefonata da un numero fisso con prefisso 059 da parte di persone che si sono presentate come operatori di E-Distribuzione. Mi è stato riferito che risultavano più contratti attivi sui miei contatori e che, per risolvere il problema, sarebbe stato necessario interrompere temporaneamente la fornitura e appoggiarmi a un'altra società in attesa della risoluzione della pratica.
Con questa modalità sono stato messo in contatto con **Semplice Gas & Luce S.p.A.**, con la quale mi sono ritrovato a effettuare una registrazione telefonica per l'attivazione di un nuovo contratto. Le condizioni e le approvazioni richieste mi sono state illustrate in modo estremamente rapido e poco esaustivo. Quando ho provato a chiedere chiarimenti su alcune clausole, gli operatori hanno manifestato insofferenza, rendendo ancora più difficile comprendere pienamente ciò che stavo accettando.
Al termine della registrazione ho richiesto al servizio clienti, tramite e-mail, una copia della stessa, senza però riceverla.
Resomi conto di essere stato probabilmente vittima di un raggiro commerciale, il **26 luglio 2026** ho inviato tramite PEC il modulo compilato e firmato per esercitare il diritto di ripensamento.
Il giorno successivo, **27 luglio 2026**, ho ricevuto una comunicazione e-mail dal servizio clienti nella quale mi veniva confermato che lo switch non era andato a buon fine e che sarei rimasto con il mio fornitore precedente. Nella stessa comunicazione mi è stato riferito che la registrazione non era disponibile perché il contratto era stato sottoscritto tramite OTP.
Alla luce di questa risposta, ritenevo che la vicenda fosse conclusa.
Invece, il **10 agosto 2026**, ho ricevuto un SMS da Semplice Gas & Luce che confermava l'attivazione delle forniture sia di energia elettrica sia di gas. Il giorno seguente ho contattato ENEL per verificare la situazione e mi è stato consigliato di richiedere nuovamente il rientro con il precedente fornitore, così da poter chiudere il rapporto contrattuale con Semplice Gas & Luce.
Ero quindi consapevole che avrei potuto ricevere una fattura per il periodo di effettiva fornitura, ma mi aspettavo un importo complessivo di circa 300 euro per luce e gas.
Il **9 ottobre 2026** ho invece ricevuto due fatture relative al mese di settembre:
- **Energia elettrica: 338,02 euro**
- **Gas: 332,50 euro**
Per un totale di **670,52 euro**.
La cosa più grave è che in entrambe le fatture compare una voce denominata **“Logicard Casa”**, dell'importo di 168 euro per ciascuna fornitura, per un totale di **336 euro**. Si tratta di un servizio che, per quanto mi risulta, non mi è stato illustrato in modo chiaro durante la registrazione telefonica e del quale non ero consapevole di aver richiesto l'attivazione. Non avendo ricevuto copia della registrazione, non ho inoltre la possibilità di verificare esattamente quali informazioni mi siano state fornite e quali consensi siano stati acquisiti.
Ho già segnalato la vicenda allo Sportello per il consumatore di ARERA e ho inviato a Semplice Gas & Luce S.p.A. un reclamo formale tramite PEC.
Desidero sottolineare che questa situazione si è verificata in un periodo personale particolarmente difficile, nel quale non ero nelle condizioni migliori per valutare con lucidità una proposta commerciale presentata con modalità così pressanti e poco trasparenti. A questo si aggiunge il fatto che **non posso permettermi di sostenere una spesa di questa entità**, soprattutto per servizi che non ricordo di aver consapevolmente richiesto.
Con questo reclamo chiedo che venga fatta chiarezza sulle modalità con cui è stato acquisito il mio consenso, che mi venga fornita copia integrale della registrazione telefonica e della documentazione contrattuale e che venga verificata la legittimità degli addebiti relativi a Logicard Casa.
Chiedo inoltre lo **storno degli importi relativi ai servizi che non risultassero validamente richiesti e accettati**, nonché una revisione delle fatture contestate e una soluzione bonaria della controversia.
Mi auguro che l'azienda voglia affrontare la vicenda con serietà, trasparenza e buon senso, evitando di aggravare ulteriormente una situazione già molto difficile.
Ringrazio Altroconsumo per l'attenzione e per l'eventuale supporto nel tutelare i miei diritti di consumatore.